La Danimarca vince il torneo di qualificazione olimpica, per l’Italia tre sconfitte
La Danimarca vince a sorpresa il torneo di qualificazione olimpica di Füssen, e conquista il pass per le Olimpiadi di Pechino 2022, mentre per l’Italia sono tre le sconfitte. Le azzurre, dopo le sconfitte subite contro Danimarca, 6 a 0, e Germania, 4 a 1, perdono anche contro l’Austria.
La Danimarca, pur perdendo ai rigori il match contro la Germania, ha chiuso il torneo in testa alla classifica con 7 punti. È la prima volta che le danesi si guadagnano la qualificazione ai Giochi invernali nell’hockey su ghiaccio femminile, disciplina introdotta nel 1998 a Nagano.

Per l’Italia è un ko eccessivo nel punteggio finale (6-1) che lascia l’amaro in bocca: un po’ per l‘illusorio gol del vantaggio firmato da Chelsea Furlani, poi perché per lunghi tratti del match le azzurre hanno giocato almeno alla pari, delle avversarie, pagando però la poca concretezza sotto porta e qualche imprecisione in fase difensiva. La giovanissima squadra azzurra, appena 22 anni l’età media, potrà comunque fare tesoro di questa esperienza che sicuramente tornerà utile in futuro.
Per il match conclusivo del torneo, coach Max Fedrizzi ripresenta la 18enne Martina Fedel a difesa della gabbia, inserendo a referto come back-up la giovanissima Ilaria Girardi, classe 2005.
La partita
Pronti via, e Fedel è subito chiamata ad un intervento decisivo con il gambale, poi l’Italia prende le misure alle avversarie e il copione della partita cambia. Le azzurre annusano il vantaggio quando Aurora Abatangelo si invola in contropiede solitario fermandosi proprio sul più bello, lo assaporano definitivamente con Gius e Campo Bagatin che da dietro porta apparecchiano la tavola per Chelsea Furlani appostata nello slot: il tocco è vincente, e l’Italia si porta in vantaggio.

Lo 0-1 resiste per 9 minuti: il tempo che serve a Maixner per seminare il panico nella difesa azzurra e colpire da distanza ravvicinata. Saletta e compagne subiscono il pareggio dal punto di vista mentale, faticano ad uscire dalla propria zona, e quando lo fanno si espongono al contropiede letale di Weber che supera ancora Fedel. Nonostante l’uno-due, le azzurre rimangono sul pezzo, e in avvio di secondo tempo vanno vicine al pari con una mischia, una conclusione di Kaneppele e un’incursione di Stocker.
In power-play Abatangelo sfiora il gol, ma su due ribaltamenti Fedel è costretta agli straordinari per tenere le compagne di squadra in partita. Dopo un paio di minuti di pressione azzurra, però, l’Austria colpisce a con Fazokas per un 3-1 probabilmente troppo severo per un’Italia che continua a giocare alla pari e va ancora vicina alla rete con Elena Perathoner.
Nel terzo tempo l’Italia mette in pista le forze residue per tentare di raddrizzare la partita, ma quello che sembra mancare è il killer instinct. Quello che dall’altra parte ha invece Matzka, la cui doppietta chiude il match, prima del 6-1 finale messo a segno mentre già scorrono i titoli di coda e l’Italia ha alzato bandiera bianca.

Il tabellino e la classifica
Austria-Italia 6-1
Classifica: Danimarca 7, Austria 6, Germania 5, Italia 0



