NHL e NHLPA soddisfatte del test event all’Arena Santa Giulia di Milano
NHL e NHLPA hanno diffuso lunedì una nota congiunta dichiarando di essere “soddisfatte” del test event andato in scena nel fine settimana presso l’Arena Santa Giulia di Milano, pur precisando che continueranno a monitorare i progressi sui temi ancora aperti.
I lavori in corso all’Arena Santa Giulia sono stati una delle principali preoccupazioni in vista dei tornei olimpici di hockey maschile e femminile in programma il prossimo mese. I giocatori NHL torneranno alle Olimpiadi per la prima volta dal 2014, ma il deputy commissioner Bill Daly aveva avvertito già a dicembre che, qualora la qualità del ghiaccio fosse stata giudicata non sicura, “non giocheremo”.
Il comunicato diffuso lunedì, però, lascia trasparire un tono decisamente più ottimistico in vista della competizione maschile olimpica, in programma dall’11 al 22 febbraio.
“Ci aspettiamo che i lavori necessari per risolvere tutte le questioni rimanenti proseguano senza sosta, giorno e notte”, si legge nella nota pubblicata dal giornalista Chris Johnston di The Athletic su Twitter. “La NHL e la NHLPA continueranno a monitorare la situazione, pronte a fornire consulenza e assistenza sul lavoro svolto per garantire che il comitato organizzatore locale, il CIO e l’IIHF offrano un torneo e condizioni di gioco adeguate ai migliori giocatori del mondo.
Siamo lieti che l’evento di questo fine settimana sia stato un buon banco di prova e abbia fornito importanti indicazioni sullo stato attuale delle cose.”
La dichiarazione segue quella rilasciata domenica dal presidente dell’International Ice Hockey Federation, Luc Tardif, che aveva affermato: “Non c’è alcun motivo per cui la NHL non debba venire.”

Altro tema di discussione è stato quello delle dimensioni della pista. Il campo olimpico approvato dall’IIHF misura 196,85 piedi per 83,5 piedi, quindi oltre tre piedi più corto rispetto ai 200 piedi standard delle piste NHL. L’IIHF aveva però chiarito, in una nota diffusa dalla Fondazione Milano Cortina a dicembre, che:
“Sebbene queste dimensioni differiscano leggermente da quelle tipiche di una pista NHL, sono conformi ai regolamenti IIHF, coincidono con quelle utilizzate alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 e rispettano pienamente le specifiche richieste dalla NHL per le arene della Global Series. Tutti i soggetti coinvolti – IIHF, Comitato Organizzatore, NHL, NHLPA, CIO e autorità locali – concordano sul fatto che tali differenze siano insignificanti e non abbiano alcun impatto sulla sicurezza o sulla qualità del gioco.”
A destare maggiore preoccupazione sono stati soprattutto i problemi legati alla costruzione dell’Arena Santa Giulia, che ne hanno ritardato il completamento e acceso i riflettori sul test event disputato nel fine settimana, durante il quale sono state giocate sette partite nell’arco di tre giorni.
Durante la prima semifinale di Coppa Italia giocata venerdì tra Caldaro e Varese si è creato un buco nel ghiaccio che ha interrotto il match per diversi minuti, ma le condizioni del ghiaccio “sono sembrate migliorare” nel corso del weekend. Non ci sono stati infatti altri episodi analoghi nelle restanti sei partite. L’episodio del “buco nel ghiaccio” aveva generato però parecchio clamore mediatico nei media internazionali, soprattutto nord americani e canadesi.
Il torneo olimpico di hockey su ghiaccio prevede complessivamente 32 partite, distribuite tra le competizioni maschile e femminile. Il torneo olimpico di hockey maschile è in programma dall’11 al 22 febbraio, quello femminile dal 5 al 19 febbraio.
Nel corso del weekend di Milano, dove si sono assegnati la 30esima Coppa Italia e il 92esimo scudetto si sono registrati 30.000 accessi all’arena di Santa Giulia. Caldaro ha vinto la Coppa Italia mentre Asiago si è laureato Campione d’Italia 2025/26.



