Nella 15esima giornata il Tergeste supera nel match clou Torre Pellice
Alla fine il match clou della 15esima giornata lo vince Tergeste, che espugna Torre Pellice per 3 a 2 e prosegue in solitaria la sua corsa. Vincono anche Legnaro e Forlì, che proseguono la loro corsa a due per il terzo posto. Legnaro è corsaro a Civitavecchia mentre il Forlì s’impone in casa contro i Castelli Romani. Modena vince il derby emiliano romagnolo contro il Riccione mentre Vareggio s’impone sui Mammuth Roma.

Legnaro corsari a Civitavecchia
Scesi a Civitavecchia per affrontare i padroni di casa della CV Skating, i Fox Legnaro saranno entrati in pista proprio con quest’idea. Sbagliare voleva dire compromettere l’ottimo percorso che finora ha regalato loro il terzo posto in classifica. Con il fiato sul collo da parte del Forlì, i veneti hanno invece trovato lo stimolo giusto per far girare immediatamente a loro favore la serata. Dopo cinque minuti è infatti Zanon a firmare il vantaggio ed a sbloccare la situazione. Gli stessi Fox concedono una superiorità al Civitavecchia, ma tengono bene e una volta ripristinata la parità numerica piazzano il raddoppio con sempre con Zanon, stavolta con l’aiuto di Ometto.
Gli Snipers ci provano ma non è la giornata giusta ed il Legnaro, al quattordicesimo del primo tempo, allunga con l’asse Ometto-Voltan. Una rete che forse fa leva sul morale dei padroni di casa che negli ultimi due minuti prima della pausa commettono due falli che aprono nel porte alle reti di Pistellato e Pietrobon, quest’ultimo a segno a 14” dalla sirena. I veneti mettono la “quinta” e vanno negli spogliatoi con la tranquillità che forse non si aspettavano neanche loro, mentre Civitavecchia deve trovare subito una soluzione per correre ai ripari e limitare i danni.

Al rientro i laziali riescono a contenere gli ospiti, ma solo per sei minuti quando Pietrobon trova nuovamente la via del gol. Passa di poco la metà del tempo e Civitavecchia serve su un piatto d’argento una doppia superiorità che nuovamente Pietrobon tramuta nel 0-7 ottenendo così una tripletta personale. I minuti, nonostante altre due penalità per parte, trascorrono senza ulteriori scossoni e il Legnaro può festeggiare il consolidamento del terzo posto.
Al termine della gara è Matteo Carron a parlare per primo: “Siamo riusciti a fare una bella prestazione e dando il massimo abbiamo vinto meritatamente. Peccato per le assenze del Civitavecchia perché con loro sono sempre belle partite. L’obiettivo era quello di vincere per mantenere il terzo posto in classifica, settimana prossima sarà ancora più dura ma in casa possiamo toglierci belle soddisfazioni”.
Per Civitavecchia invece arrivano le dichiarazioni di Manlio Mandolfo che accetta la sconfitta e guarda positivamente al futuro: “La partita è iniziata subito in salita, noi ci siamo presentati con un roster molto ridotto, solo 7 giocatori più portiere, mentre il Legnaro ha potuto contare sull’ampio organico e tanta esperienza in più. Il risultato parla da sé, ci hanno punito su tutti i nostri errori e noi non siamo stati capaci di sfruttare le occasioni che avevamo, ma questa è tutta esperienza accumulata che ci servirà in futuro per crescere visto che siamo una squadra giovane”.
Forlì vince contro i Castelli Romani
Se Legnaro vince, Forlì gli fa eco e non si fa staccare. I romagnoli non si fanno pregare e contro i Castelli Romani in formato super light (sei giocatori di movimento), trasformano il Pala Ribolle in una passerella. A apporre le danze ci pensa immediatamente Stricker che dopo solo trenta secondi raccoglie da Yahyaoui e fa 1-0. Il disco non fa in tempo a spostarsi dalla porta a centro campo per il nuovo ingaggio che lo stesso Yahyaoui fulmineamente raddoppia. Sembra il preludio di una giornata infinita, ma i ragazzi dei Castelli Romani cercano di riorganizzarsi e mantenere la calma e così facendo riescono ad arrivare a metà della prima frazione di gioco e accorciare le distanze con Pontecorvi.
Laziali che trovano la forza anche di resistere ad una inferiorità, ma alla seconda occasione propizia, quando mancano quattro minuti e mezzo alla pausa Forlì in power play mette a segno la rete del 3-1 con il duo Stricker-Pazzaglia. Squadre negli spogliatoi e gli ospiti cercano di recuperare le forze per una seconda frazione nel quale dovranno provare a resistere come successo nei primi venti minuti, mentre i padroni di casa devono scendere in pista per mettere al sicuro il risultato.
Al rientro in pista i Castelli escono indenni da una inferiorità, tengono a bada i romagnoli che comunque ci provano in tutti i modi a fare breccia nella retroguardia laziale. Dopo cinque giri di orologio il Forlì si sblocca nuovamente, addirittura in 3vs4, con Guerzoni che capitalizza al meglio un passaggio di Carboncini. Rete che trova immediatamente seguito con quelle di Bartolini e De Blasio, serviti rispettivamente da Guerzoni e Rossi. Una serie di affondi che vengono accusati dai laziali i quali invece di approfittare del power play a loro disposizione, lasciano spazio all’incursione di Stricker, assist di Carboncini, che colpisce con la sua tripletta personale.
Ospiti che cercano di reagire e lo fanno con Calabrese su assist di Pontecorvi, ma Forlì non ne vuole sapere e controbatte immediatamente con Rossi che imbecca Di Blasio per il momentaneo 8-2 quando mancano poco meno di sei minuti al temine della gara. I ragazzi di coach Rizzoli concedono ancora qualche possibilità con i 2’+10’ di Bagattoni per cattiva condotta, ma poi si fanno perdonare in chiusura con le reti di Carboncini e Pazzaglia entrambe su suggerimento di Stricker che di fatto fanno calare il sipario sul 10-2. Nulla da fare per i Castelli Romani e Forlì che tiene il passo delle prime della classe.
A rilasciare una dichiarazione per i biancoblu è Moreno Guerzoni che non nasconde la sua soddisfazione: “Dopo le ultime prove opache, questa vittoria è stata una boccata di aria fresca. Tre punti importanti per la classifica ma soprattutto per il morale in vista del finale di stagione. Ora testa al prossimo incontro”.
Modena supera Riccione
Nel derby dell’Emilia Romagna tra l’Invicta Modena e Corsari Riccione la spunta forse il roster più lungo dei padroni di casa. Sono infatti i canarini a sfruttare al meglio il loro organico e far valere maggiormente le energie a disposizione. I Corsari arrivano al Pala Sacca in sette uomini di movimento, ma cercano comunque di vendere cara la pelle, una caratteristica che li contraddistingue da sempre. La gara regala tutte le emozioni nel primo tempo, ma bastano per infiammare la serata modenese.
A rompere gli indugi per la squadra di casa è Astolfi che raccoglie da Grosso e fa mettere un piede avanti ai suoi quando sono passati tre minuti e mezzo dall’ingaggio d’inizio. La risposta corsara non tarda ad arrivare e Pari trova libero Muro che riporta in pareggio il match. Il Modena però non può farsi scappare di mano questa ghiotta opportunità e colpisce con un tremendo doppio colpo prima con Bergantini, si intuizione di Idrizoski, e poi con Astolfi (doppietta). Le squadre si affrontano a viso aperto, è una lotta continua per il disco che passa come una patata bollente prima nelle mani di una e poi in quelle dell’altra. Riccione resta in gara e lo fa capire con la rete di Muccioli, che strizza l’occhio a Muro, ma il Modena ha quel guizzo in più che gli permette di restare avanti e allungare con l’asse Ganzerli-Giannatempo.
4-2 quando ancora mancano sette minuti al termine della prima parte di gara. Le ostilità si fermano solo per dare ristoro alle squadre, ma alla ripresa tutto riprende come prima. E’ un incontro-scontro dove entrambi vogliono uscire vincitori e i romagnoli credono alla rimonta che però si infrange sul 5-2 di Bisi che riceve da Sala e dice basta alle reti giornaliere. Non ci sono più infatti festeggianti in pista nonostante le ulteriori occasioni che si presentano lungo tutti i minuti restanti. La felicità, ma solo quella modenese, viene trattenuta tutta per essere poi sfogata a fine gara quando c’è la certezza che i tre punti resteranno al Pala Sacca. Il Riccione però, seppur sconfitto, può uscire dalla pista a testa alta perché anche se in pochi, c’è la consapevolezza di aver combattuto con onore per tutto l’arco dell’incontro.
Tergeste espugna Torre Pellice
I fuoco d’artificio sono arrivati in serata, ma più che fuori, si sono visti dentro il Filatoio. A colorare il palazzetto piemontese c’hanno pensato le due big del campionato cadetto: Torre Pellice e Tergeste Tigers. Era la sfida più attesa e non poteva essere altrimenti. In questa gara si sentiva già profumo di finale e i giocatori in pista dovevano averlo sentito forte tanto da dare vita ad un incontro da applausi. I padroni di casa avevano il compito di frenare la corsa della capolista e forse sentivano anche la pressione di chi sa di avere le carte in regola per farlo. Mentre i triestini avevano davanti a sé una delle poche e vere difficoltà da superare. Un mix di emozioni che non hanno fatto altro che far esplodere l’agonismo di un sabato sera elettrizzante.
Il ritmo è alto fin da subito e Tergeste porge il fianco con una penalità che, fortuna per loro, scorre via senza lasciare segni. Le squadre si studiano e cercano di trovare l’occasione giusta per colpire. Torre Pellice restituisce la cortesia del power play all’ottavo minuto ma, non solo resiste, al ripristino della parità numerica Cordin, l’ultimo talento approdato in casa giallonera, trova l’assist giusto per il vantaggio di Migliotti. Padroni di casa che non hanno troppo tempo per festeggiare perché devono immediatamente provvedere ad organizzarsi per la seconda inferiorità alla quale sono costretti. Stavolta però il Tergeste ne approfitta e, quando mancano un pugno di secondi allo scadere della superiorità, arriva il pareggio a firma di capitan Fabietti. Il match è entusiasmante ed è ciò che ci aspettavamo tutti, e in men che non si dica il Filatoio torna a sognare con il nuovo sorpasso che avviene con la coppa Rocca-Penna. Nell’ultimo minuto di gioco prima del riposo i padroni di casa hanno l’occasione in power play di affondare il colpo, ma gli ospiti sono attenti e reattivi e riescono a traghettarsi all’intervallo.

Il ritorno in pista è una battaglia di nervi e la pista, come un gigantesco flipper, sposta il gioco da una zona all’altra. Gli estremi difensori sono più volte protagonisti e grazie a loro il risultato resta bloccato. A metà del secondo tempo arriva però la chiave di volta del big match. Le Tigri, con uno scatto improvviso, trovano prima il pareggio con Cavalieri, grazie all’assist di Nicholas Angeli e tre minuti dopo il vantaggio con Fabietti (doppietta) su appoggio di Mariotto. Per la prima volta ospiti in vantaggio, un’inversione di tendenza che fa cambiare volto alla gara. Torre Pellice che aveva avuto il risultato a favore per tre quarti del tempo si trova ora a dover rincorrere e i minuti iniziano a scorrere velocemente. Un power play a quattro giri di orologio dal termine sembra una manna dal cielo, ma le speranze di agguantare il pareggio si affievoliscono sempre di più fino a svanire definitivamente sulla sirena. Tergeste conquista altri tre punti restando quindi a punteggio pieno in classifica, ma non senza fatica.
Di fronte a loro infatti c’è un Torre Pellice che si dimostra all’altezza ed esce tra gli applausi ringraziando il proprio pubblico per averli spinti per tutti i quaranta minuti come ci tiene a precisare il capitano Andrea Montanari: “Si è visto un bel hockey al Filatoio, bravo il Tergeste ad approfittare di qualche minuto di blackout degli Old Style e portarsi in vantaggio. Due squadre che si sono affrontate a viso aperto a pari livello. Possiamo migliorare ancora tantissimo ma la strada è quella giusta, e con un pubblico così è davvero bello giocare. Speriamo che chi è venuto a sostenerci si sia divertito e che ritorni il 2 aprile per la partita con il Forlì”.
Dallo spogliatoio del Tergeste giungo invece le dichiarazioni congiunte di capitan Davide Fabietti e il goalie Andrea Gallessi, dei protagonisti della serata, che ammettono: “Partita che di per sé non aveva grande peso ai fini della classifica finale, ma che sicuramente era molto importante per il morale, viste le qualità delle compagini scese in campo. Nonostante il Torre Pellice sia riuscito a portarsi avanti per ben due volte siamo stati in grado di riprendere la gara in mano e vincere. Un plauso ai nostri avversari, grazie ai quali stasera è stato possibile vedere una partita di alta carica agonistica, di grande sportività e correttezza, oltre ad una sfida combattuta fino all’ultimo secondo. Vorremmo riservare una menzione particolare alla qualità delle riprese e del commento tecnico, che ci ha permesso di goderci nuovamente questa bella sfida durante il nostro lungo rientro a casa. Ci rivedremo sicuramente ai play-off”.
Viareggio batte i Mammuth
La giornata di domenica si chiude a Lido di Camaiore con la sfida tra la SPV Viareggio e i Mammuth Roma. Le due formazioni, nonostante sia la gara di ritorno, si incontrano per la prima volta in assoluto. All’andata infatti i toscani non riuscirono a prendere parte alla gara di Roma a causa delle assenze dovute al Covid che per settimane falciò il loro roster. Ora, con il passare del tempo, e il rientro di tutti gli atleti, il Viareggio sta riuscendo a lavorare serenamente e ne sta raccogliendo i frutti. Roma del canto proprio si presenta al Pala Pardini con soli sei uomini di movimento e priva di quasi tutti i suoi giocatori di spicco. La cosa fa brillare gli occhi dei padroni di casa che intuiscono che è l’occasione giusta per allungare la striscia positiva di risultati.
Fin dalle prime battute i toscani possono gestire con tranquillità il disco e il gioco. I capitolini cercano di chiudersi e per un po’ di riescono ma dopo cinque minuti arriva la rete di Lilli che riceve da Cecchini e dalla distanza rompe gli equilibri. L’affondo arriva immediatamente con Podda che prima serve Pardini per il raddoppio e poi porta a tre le reti grazie al supporto di Lilli. I Mammuth accusano il colpo ma non mollano e con Janus, per l’occasione capitano della propria squadra, provano a riportarsi sotto. 3-1 che lascia un barlume di speranza anche perché in altre due occasioni i giallorossi si trovano a tu per tu con il goalie avversario, ma il risultato resta invariato fino quasi al riposo. Quando si pensa già ad andare a parlare negli spogliatoi è ancora l’asse Lilli-Podda (doppietta per il primo) ad essere protagonista.
Nella pausa Roma cerca solo riposo, la soluzione per rimettere in piedi la gara sarebbe solo quella di avere a disposizione i giocatori mancanti. Viareggio invece gode di forma e tranquillità e si vede immediatamente alla ripresa del secondo tempo dove dà gas alle proprie azioni e allunga il passo. È Pardini (doppietta) ad andare a segno dopo solo trenta secondi con l’aiuto di Cecchini, Podda e Guidotti lo seguono facendo tutto da soli portando il tabellone sul 7-1. I Mammuth ormai sono fuori dai giochi, ma la voglia ed il carattere non mancano e provano a passare tra le maglie difensive dei viareggini. Sono però ancora una volta loro a finire sul referto per l’ottava rete firmata da Pistelli che corre a complimentarsi con Sanna per l’aiuto. È solo il sesto minuto della ripresa, si pensa ad un passivo ben più ampio, ma non si vedono più reti se non quella giallorossa di Trinetti, su assist di Janus quando mancano due minuti al termine della partita. Viareggio che può così festeggiare davanti il proprio pubblico la quinta vittoria su sei gare, traguardo che fino a qualche settimana fa sembrava impossibile.
La gioia sta tutta nelle parole di Stefano Pardini: “Risultato mai in discussione, figlio sicuramente della nostra crescita a livello di gioco e di consapevolezza dei nostri mezzi. Abbiamo imposto il nostro gioco contro una squadra organizzata, con un ottimo portiere, ma anche con tanti assenti. Per questo faccio i complimenti ai ragazzi di Roma che nonostante tutto non si sono mai dati per vinti. Sono felice per i rientri in roster a pieno regime di giocatori del calibro di Federico Cecchini, Alessio Lucchesi e soprattutto di Federico Sanna che ha passato momenti difficili ma che adesso può tornare a divertirsi con noi”.
Per Roma è invece il goalie Lorenzo Pieralli ad analizzare al gara: “Credo che il risultato parli già da sé e non ci sia tanto da aggiungere. Avremmo di certo voluto giocarci questa gara ad armi pari e forse ci saremmo divertiti tutti di più, ma questo non va a togliere i meriti al Viareggio che non ha fatto altro che dimostrare che con tutti i suoi atleti è capace di ottime cose”.
Risultati e classifica
Serie B – I risultati della 15a giornata (sabato 19 marzo 2022)
CV Skating – Fox Legnaro 0-7
Libertas Forlì – Castelli Romani 10-2
Invicta Modena – Corsari Riccione 5-2
Torre Pellice – Tergeste Tigers 2-3
I risultati di domenica 20 marzo 2022
SPV Viareggio – Mammuth Roma 8-2
La classifica Serie B dopo quindici giornate: Tigers Tergeste punti 45, Torre Pellice punti 36, Fox Legnaro punti 32, Libertas Forlì punti 31, Invicta Modena* punti 22, CV Skating punti 20, SPV Viareggio punti 15, Mammuth Roma punti 8, Castelli Romani* punti 6, Corsari Riccione punti 4
*una gara in meno



