Ferrini trionfa al Challenge I di Copenaghen. Valverde sconfitta agli shoot out
La Polisportiva Ferrini ha vinto una delle due finali dell’Euro Hockey Club Challenge I di Copenaghen superando 3-2 il Gaziantep grazie a una magnifica rimonta nel finale con i gol di Ojeda (57’) e Rodriguez (59’). I cagliaritani hanno chiuso con un score di quattro vittorie su quattro. Per Ojeda 7 gol in totale.
La partita resta in equilibrio fino al 26esimo quando Özkiliç porta in vantaggio il Gaziantep. Passano 4 minuti ed Hussein, su penalty corner, trova la rete dell’1-1. Al 41esimo è ancora Özkiliç a firmare la rete del 2-1 turco. Il risultato resta invariato fino agli ultimi 3 minuti quando prima Ojeda su penalty corner, e poi Rodriguez nell’ultimo minuto, fissano il punteggio sul 3-2 per la Ferrini.

Valverde sconfitto ai rigori
La Polisportiva Valverde ha perso contro lo Slavia Praga solo agli shoot out (3-0) dopo il 3-3 dei regolamentari in una delle due finali dell’Euro Hockey Club Challenge I di Rakovník. Risultato anche qui acciuffato grazie ad una rimonta perfezionata da Justina Paz al 56’. Proprio Paz porta in vantaggio le etnee dopo 2 minuti.
Al 30esimo le ceche pareggiano su penalty corner con Nováková. Al 47esimo è Baldanza a portare di nuovo in vantaggio Valverde, ma 5 minuti dopo Šmídová pareggia. Il Praga, a 5 minuti dalla fine, si porta in vantaggio con Mejzlíková, ma viene subito ripreso da Paz, che un minuto dopo trova la rete del 3-3. Ai rigori segnano Hájková, Nováková e Mejzlíková.

La Polisportiva Valverde conclude la propria esperienza europea a testa alta, come testimoniano i premi individuali a Giuliana Marletta (miglior portiere del Challenge I) e Justina Paz (miglior giocatrice e top scorer).
Trinidad Canon, nel post gara, applaude la sua squadra e sottolinea la prova fornita dal gruppo:
“Abbiamo concluso questa esperienza perdendo agli shoot out una partita bellissima e durissima allo stesso tempo. E’ stato davvero emozionante, tanti ribaltamenti di fronte tra noi e lo Slavia. Sono contenta e amareggiata allo stesso tempo. Contenta per la prestazione delle ragazze, amareggiata perché la medaglia c’è sfuggita per pochissimo. Abbiamo pagato i peccati riscontrati in tutta la stagione con qualche ingenuità e qualche eccesso di frenesia nel finalizzare qualche azione. La rosa corta ed i pochi cambi hanno pesato. Non potevamo tenere un livello alto per tutto il tempo con questi presupposti. Ma sono orgogliosa della squadra. Siamo state all’altezza del torneo e potevamo anche vincerlo come è evidente anche dai premi individuali a Giuliana Marletta e Justina Paz. Abbiamo avuto tutti i premi, tranne la medaglia (ride ndr)”.



