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    L’Hockey su pista in evoluzione? proposta una revisione alle regole

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    L’Hockey su pista in evoluzione? proposta una revisione alle regole

    Come riportato da Hoqueipt.com, testata giornalistica portoghese, l’hockey su pista potrebbe subire dei cambiamenti in quanto è stata proposta una revisione alle regole. Sarebbero diverse le novità che emergono dal documento redatto dalla World Skate, testo composto di 81 pagine, con tutte le regole del gioco, il regolamento tecnico e le regole per gli arbitri, e che potrebbero rivoluzionare il gioco (qui il link dove trovarlo). Da sottolineare però che l’applicazione del Regolamento entrerà in vigore dopo la sua approvazione da parte dell’Ufficio Esecutivo del World Skate.

    Nella proposta di revisione delle regole c’è un emendamento che può cambiare il gioco: giocare la palla con il pattino è ora sempre possibile, tranne che per segnare un goal. In attesa di approvazione, eventuali nuove regole potrebbero entrare in funzione solo a partire dalla stagione 2024/25.

    Nell’articolo 6 del regolamento, il punto 1 prevedeva che “la palla può essere giocata solo con il bastone”. Si legge ora che “l’inizio e la ripresa del gioco si possono fare solo con il bastone” e che “nel resto del gioco la palla può essere giocata con il bastone, con il pattino o con le gambe”.

    Più avanti in questo nuovo regolamento, che ripetiamo deve essere ancora approvato, si sostiene che un gol non è valido se la palla entra se calciata con un pattino (o toccata con qualsiasi altra parte del corpo diversa dal bastone) di un attaccante, ma il cambio potrebbe avere un impatto significativo sulla preparazione e lo svolgimento delle partite.

    Viene lasciato agli arbitri ed alle arbitre il compito di valutare se il tocco con il pattino è stato intenzionale o meno, e se il giocatore ha approfittato o meno dell’utilizzo del pattino per segnare. Se il tocco, col corpo o coi pattini, è accidentale o involontario la rete viene convalidata.

    I giocatori, con questa nuova regola, guadagnerebbero un nuovo “arsenale” di soluzioni in termini offensivi e, soprattutto, difensivi. Tuttavia sarà una risorsa che deve essere allenata, e “sradicata” in giocatori che da diversi anni provano (a volte…) a togliere i pattini dalla traiettoria della palla. 

    L'Hockey su pista in evoluzione?
    Foto di Marzia Cattini

    Altre novità

    In questa revisione non è prevista la riduzione del cosiddetto “tempo di attacco” a 35 secondi, proposta nella vecchia revisione datata 2022. Il tempo di attacco di 45 secondi rimane, ma ci sono altri cambiamenti significativi in ​​attesa di approvazione.

    In una revisione in cui il nome del gioco in inglese è di nuovo “Roller Hockey” invece di “Rink Hockey”, è previsto il cambiamento più rivendicato. Per tutti. Non è mai stata capita la regola che, nei tiri diretti, il portiere potesse muoversi solo dopo che l’attaccante avesse toccato la palla, dopo un muto segnale degli arbitri, complicando la vita ai portieri, agli stessi arbitri ed al pubblico. E ora, come provato con piena accettazione nella Elite Cup 2019, ma con la revisione che richiede molto tempo, il portiere si muove col fischio.

    Nei tiri diretti e nei rigori, si parte col fischio arbitrale: il giocatore può iniziare la sua azione, ma anche il portiere può muoversi dall’inizio. I portieri, tuttavia, non possono oltrepassare la propria area di protezione (il semicerchio tratteggiato) prima che il giocatore tocchi la palla. Se chi tira parte prima del fischio arbitrale, li viene assegnato una punizione indiretta contro la sua squadra.

    Un’altra novità significativa riguarda il “cinque per quattro”, ovvero la possibilità di sostituire il portiere con un quinto giocatore in pista, cosa consentita solo negli ultimi minuti di gioco e nei tempi supplementari. Con le nuove regole, sarebbe possibile in qualsiasi momento.

    In altri emendamenti si sottolinea il fatto che un giocatore o un tecnico espulso deve rimanere negli spogliatoi, ammesso che, ad esempio, non possa andare in panchina. Oppure, con sollievo degli arbitri, quando ci sono i tabelloni che segnalano il possesso, non è più necessario contare il tempo in zona difensiva con il bracci alzato.

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