Accadde oggi, 27 settembre 1988: in memoria di Stefano Dal Lago
Accadde oggi, era il 27 settembre 1988. Stefano Dal Lago, giocatore di hockey su pista del Novara muore per arresto cardiaco. Per l’hockey a rotelle italiano, è il giorno più brutto di sempre. A 35 anni dalla sua scomparsa, lo ricordiamo così.
A Novara si sta giocando la gara di ritorno delle eliminatorie di Coppa Italia di hockey su pista: i biancoazzurri ospitano un Forte dei Marmi in cerca di riscatto dopo la sconfitta subita per 4 a 2 dai piemontesi tre giorni prima.
Tra le mura amiche il Novara passa subito in vantaggio con Amato, ma pochi istanti dopo Zanfi pareggia. Il match rimane bloccato sull’1 a 1 quando proprio Stefano Dal Lago, al nono minuto, riporta avanti i padroni di casa. Il risultato non cambia, ed il tempo scorre fino a quel maledetto 19:40.
Come riportato da La Stampa, nell’articolo del Giovedì 29 Settembre 1988, “Stefano Dal Lago nei pressi della porta di Parasuco lancia la pallina in avanti e quindi nessuno, o pochi, vedono quello che sta avvenendo. È Parasuco a richiamare l’attenzione generale con un urlo disperato. Dal Lago è caduto dietro alla sua porta in preda a forti convulsioni. Sul palazzetto cala il gelo“.
Stefano Dal Lago si accascia a terra per un arresto cardiaco. “Viene soccorso dal medico sociale Roberto Graziano e dal massaggiatore che cercano con ogni mezzo di riattivare la circolazione cardiaca“. E poi la corsa in ospedale, dove però non ci sarà più niente da fare.
Sul campo il Novara vince 11 a 5, ma i giocatori, i tecnici e gli spettatori hanno tutti la testa altrove. Pensano a Stefano, e sperano si possa salvare. Sono le 23 quando la notizia inizia a circolare nell’ambiente. Stefano Dal Lago, “la farfalla a rotelle” così era soprannominato, non ce l’ha fatta. Esplode la disperazione. Aveva 24 anni.

La sua carriera
Nato a Trissino il 6 maggio 1964, Stefano Dal Lago aveva iniziato a giocare nella squadra della sua città, il Gruppo Sportivo Hockey Trissino, iniziando a pattinare all’età di 8 anni. Nel 1975, ai Giochi della Gioventù di Palermo vinse la medaglia d’oro. Nel 1980 debuttò in prima squadra: coi blucelesti rimase fino al 1983 e poi a 19 anni si trasferì a Novara.
In Piemonte, col Novara, vince quasi tutto: tre scudetti, quattro Coppe Italia e una Coppa CERS. E con la Nazionale Italiana si laurea Campione del Mondo per due volte: nel 1986 a Sertãozinho in Brasile e nel 1988 a La Coruña in Spagna. Dopo la sua morte il Novara ha intitolato il suo Palazzetto alla sua “farfalla a rotelle”.

Riportiamo di seguito le parole dell’Azzurra Hockey Novara, che ricorda così il giocatore Stefano Dal Lago
35 ANNI, 35… LUNGHISSIMI ANNI
Sette lustri, una vita fa… Eppure è come se fosse successo ieri sera. Ogni appassionato di Hockey, anzi di sport novarese che si rispetti ricorda alla perfezione cosa stava facendo quella maledetta sera del 27 settembre 1988. Sono cambiate mille cose, eppure il ricordo di te, Stefano, rimane indelebile, perché sei stato capace di unire una passione alla capacità di saper infiammare i tifosi, tenendo sempre unito lo spogliatoio e mettendo sempre davanti il Noi all’Io. E ora siamo qui a ricordarti. Ma quest’anno c’è una novità: infatti il tuo nome sarà celebrato in tutto il mondo! Ebbene sì, perché l’anno prossimo i riflettori dello sport e dell’hockey globale saranno puntati proprio su Novara, che ospiterà i Mondiali. E qualcuno dall’Italia e dall’estero ogni volta che vedrà uno scorcio di partita in diretta dal palazzetto di viale Kennedy dirà: “Ma giocano al Pala Dal Lago. E chi era questo Dal Lago?”. Starà a noi ricordare le tue gesta, la tua generosità e soprattutto la tua classe. Ci manchi e in questo anno così speciale, se possibile, ci manchi ancor di più.
Un abbraccio ovunque tu sia da tutto lo staff (dirigenti, tecnici e ovviamente giocatori) dell’Azzurra, che con quei colori, che tu conoscevi così bene, cercherà in questa stagione – che sta per iniziare – così strana, forse caotica ma di certo unica di portare più in alto possibile.



