Mara Da Rech, difensore dell’EV Bozen 84 Südtirol e della nazionale Italiana. Ha esordito in campionato italiano nella stagione 2014/15 con la maglia dell’Alleghe femminile.
Hockey Italia 21 l’ha intervistata per voi al termine dell’ultimo allenamento.
Da quanto tempo giochi a hockey su ghiaccio e cosa ti ha spinto a iniziare?
Gioco a hockey su ghiaccio da quando avevo circa 7/8 anni, ero molto giovane. Ciò che più mi ha spinto ad iniziare è stata la voglia di giocare sempre di più con i miei amici, anche dopo la scuola. Penso che la mia passione per l’hockey sia stata influenzata dalle amicizie e dalla passione trasmessa da mio padre, che è stato un giocatore di alto livello in Italia.
Quali sono le sfide più grandi che affronti come atleta femminile in questo sport?
Credo che la sfida più grande per un’atleta femminile in questo sport sia l’uguaglianza e il rispetto. Ancora oggi esiste una notevole distinzione tra gli sport maschili e quelli femminili, o addirittura sport considerati esclusivamente maschili o femminili. Stiamo lottando per dimostrare, attraverso i risultati e il rispetto, che qualsiasi sport può essere praticato dalle donne, perché anche noi abbiamo le capacità per farlo.
Puoi condividere un momento speciale o una vittoria significativa che hai avuto nella tua carriera?
Penso che uno dei momenti più significativi della mia carriera sia stato lo scudetto del 2019 con l’Alleghe Girls. È stata una vittoria inaspettata ma ottenuta con grande impegno. Avevamo raggiunto la finale negli anni precedenti ma non eravamo mai riuscite a vincere, poiché le Eagles erano sempre un gradino sopra di noi. Quell’anno, la fortuna è stata dalla nostra parte e ho goduto ogni istante di quella vittoria. È stato il risultato di un duro lavoro di squadra.
Quali sono gli aspetti che ami di più di questo sport e cosa ti motiva a continuare a giocare?
Ciò che amo di più in questo sport è il legame che si crea con le mie compagne, sia in campo che nello spogliatoio e nella vita al di fuori del campo. Questo legame può portare al successo, sia come atleta che come persona. È uno dei motivi principali che mi spingono a continuare a giocare a un alto livello. Non nascondiamo che il nostro obiettivo comune sia rappresentare l’Italia alle Olimpiadi del 2026. Mancano sempre meno giorni e l’ambizione cresce costantemente.
Quali consigli daresti alle giovani ragazze che vogliono intraprendere una carriera nell’hockey su ghiaccio femminile?
Il mio consiglio è di provarlo assolutamente! Anche se può sembrare uno sport duro, fisicamente impegnativo e stancante, regala un’energia incredibile, amicizie straordinarie e un senso di appartenenza a una vera e propria famiglia. Non importa se qualcuno dice che è uno sport “per maschi”, vale la pena provarlo. L’energia, la velocità e il divertimento che si trovano in questo sport di squadra sono unici.




