Elisa Innocenti difensore delle Eagles Südtirol, vincitrice nel 2020 della medaglia d’oro alle Olimpiadi Giovanili di Losanna. Ha iniziato la sua carriera nel campionato italiano femminile, nelle Eagles Südtirol nella stagione 2020/21.
Dopo la prima partita casalinga contro le Lakers Carinzia, abbiamo avuto l’opportunità di intervistarla.
Quando hai iniziato a giocare a hockey e quali sono state le ragioni che ti hanno spinto a iniziare questo sport?
Ho iniziato a giocare all’età di 9 anni, un’età un po’ tarda per cominciare. All’inizio non ero molto interessata perché facevo un altro sport ma poi andando a vedere mio fratello agli allenamenti e alle partite mi sono interessata fino a chiedere ai miei genitori di fare una prova e da quando ho toccato ghiaccio me ne sono innamorata subito.
Puoi raccontarci come è stato tornare a giocare dopo un infortunio al ginocchio? Quali sono state le sfide più grandi che hai affrontato durante il processo di recupero?
Dopo aver subito l’infortunio è stato difficile tornare a pattinare, avevo ansia di farmi male. Per fortuna avevo completa fiducia nello staff medico che mi seguiva step by step. Nonostante tutto però non mi sono mai abbattuta, anche perché per poter continuare a giocare avrei dovuto recuperare al 100%. Per il momento sto bene, e cerco di stare il più attenta possibile, anche perché se dovessi farmi di nuovo male dovrei operarmi.
So che devi spostarti da Trento a Bolzano per giocare a hockey. Puoi condividere con noi come gestisci questa situazione e quali sfide comporta per te dover viaggiare ogni volta a proprie spese?
Per poter allenarmi, faccio spesso Trento – Bolzano, fortunatamente però ho una mia compagna di squadra che fa la stessa tratta e spesso andiamo su insieme. Quelle volte in cui lei non c’è mi arrangio come posso, con la mia famiglia o con il treno. Ogni tanto, quando facciamo tardi, mi capita anche di fermarmi per la notte da una compagna.
Oltre all’hockey su ghiaccio, ci sono altre attività o hobby che ami particolarmente o che ti piace fare quando non sei sul ghiaccio? Cosa ti appassiona al di fuori dell’ambiente sportivo?
Nonostante l’hockey e la scuola mi occupino la maggior parte del tempo, cerco sempre di trovare del tempo per me stessa. Nel weekend cerco di uscire il più possibile con amici estranei al mondo dell’hockey, per poter staccare. Altrimenti passo tempo in famiglia, dato che non riesco a vederla quanto vorrei durante la stagione.
Quali sono i tuoi obiettivi personali e di squadra nel mondo dell’hockey su ghiaccio? Cosa speri di raggiungere nella tua carriera sportiva?
Il mio obiettivo principale è quello di farmi male il meno possibile. Cosa difficile visto lo sport, ma la salute è spesso sottovalutata. Soprattutto quella mentale. Sportivamente il mio obiettivo sono le prossime olimpiadi invernali, un sogno che ci accumuna tutte noi della nazionale. Con le Eagles gli obiettivi sono il maggior numero possibile di finali e di arrivare nel podio in campionato
A gennaio si terranno le quarte Olimpiadi giovanili, e ricordo che hai vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi giovanili. Che consigli o messaggi vorresti dare alle tue compagne di squadra che parteciperanno a questo importante evento sportivo?
Divertitevi molto perché sarà una cosa che vi porterete sempre nel cuore. Giocate come fate sempre. Giocate con quell’ansietta , quel brivido che vi sale sulle braccia , con il sorriso . Se non va bene un’azione, pensate a quella dopo, vivete il momento, perché quel momento ve lo ricorderete per sempre. E magari a fine dell’Olimpiade portate a casa qualcosa di magnifico, come ho fatto io, qualcosa che vi pesa sul collo che ogni volta che la tirerete fuori. Quel “peso” che è colmo di amore per lo sport che fate, pieno di soddisfazione personale, di felicità, degli ostacoli che hai oltrepassato per poter arrivare li.




