L’Italia festeggia i 100 anni di adesione alla IIHF
Come riportato dalla Federazione Internazionale di hockey su ghiaccio sul proprio sito, l’Italia oggi festeggia i 100 anni di adesione alla IIHF. Fu all’11° Congresso annuale di Chamonix, in Francia, il 24 gennaio 1924 che la IIHF ammise due nuovi membri: l’Italia e la Romania.
Queste due nazioni divennero la 13esima e la 14esima ad aderire alla nascente organizzazione, il cui obiettivo era quello di unificare e codificare il gioco in Europa e di riunire i paesi di tutto il mondo sotto un’unica federazione.

Una panoramica sull’Italia
L’Italia è uno dei principali Paesi europei per l’hockey, sia a livello nazionale che internazionale. Appena due mesi dopo l’adesione alla IIHF ha ospitato il Campionato europeo del 1924 a Milano. Ha iniziato a partecipare alla IIHF nel 1930, in occasione del primo Campionato del Mondo, e da allora ha giocato al Mondiale praticamente ogni anno. Anche ai Mondiali Juniores e ai Mondiali U18 sono stati fedeli partecipanti anno dopo anno, e lo stesso si può dire per le squadre femminili.
L’Italia ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali in due occasioni, nel 1956 a Cortina d’Ampezzo e nel 2006 a Torino. Tra due anni, nelle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, l’Italia aggiungerà il terzo capitolo alla sua storia olimpica.
Sono due i Campionati del Mondo ospitati: la prima volta nel 1934 a Milano, mentre nel 1994 il torneo è stato distribuito su tre città: Milano, Bolzano e Canazei.
Negli anni Trenta il Campionato mondiale maschile era organizzato su invito, quindi qualsiasi squadra che volesse partecipare era la benvenuta. L’Italia vi partecipò nel 1930 e di nuovo nel 1933, ’34, ’35 e ’39, oltre che alle Olimpiadi del 1936, i suoi primi Giochi. Dopo la guerra, la IIHF si espanse includendo non solo una Pool A, ma presto anche una Pool B, C e D, dove le promozioni e le retrocessioni mantenevano un numero più o meno uniforme di squadre nel livello superiore.
L’Italia ha giocato costantemente nelle Pool B e C a partire dagli anni Cinquanta e fino ai primi anni Novanta. Ci sono state però alcune eccezioni degne di nota. Nel 1959, la squadra giocò nella massima serie e fu allenata da Bill Cupolo, un giocatore canadese della NHL che si trasferì a Milano per giocare e allenare dopo la fine della sua carriera da professionista. All’inizio degli anni ’80, la squadra ebbe un successo ancora maggiore con un altro allenatore canadese, Dave Chambers. Nel 1981, portò la squadra al primo posto in B Pool, guadagnandosi la promozione nel gruppo A l’anno successivo. La squadra si piazzò a un rispettabile 7° posto e giocò di nuovo nel gruppo superiore nel 1982, dopo di che fu retrocessa.
Dal 1992, però, gli italiani hanno sviluppato un programma di maggior successo, prima sotto una serie di allenatori canadesi e molti giocatori canadesi, ma più recentemente grazie a talenti azzurri. Dal ’92 hanno giocato nella massima serie 21 volte, il loro più grande successo è arrivato nel 1994, quando si sono classificati al 6° posto al mondiale.
A livello di U20 e U18, il programma non ha mai raggiunto la top division, e lo stesso si può dire per la squadra femminile. L’unica eccezione degna di nota è stata il 2006, quando si sono qualificati per le Olimpiadi come padroni di casa. Le donne persero tutte e cinque le partite con 48 reti subite e 3 realizzate.

Top Stars
Naturalmente, non si può giocare a hockey per un secolo senza avere alcune stelle sul ghiaccio e dietro la panchina, e l’Italia può certamente vantare una serie di ex giocatori di cui essere orgogliosi. Negli anni Trenta, tra le loro stelle più importanti c’erano Decio Trovati, Franco Roncarelli, Ignacio Dionisi e il portiere Augusto Gerosa, tutti protagonisti del Campionato del Mondo nel 1930.
Aldo Federici fu probabilmente il nome più importante degli anni Cinquanta, mentre la successiva ondata di talenti fu quella dei fratelli Da Rin, Gianfranco e Alberto. Roberto Oberrauch fu capitano della squadra per sei volte negli anni Novanta, mentre Gates Orlando, Lucio Topatigh e Toni Circelli erano nomi noti. Nei primi anni 2000 è emerso un nuovo nucleo guidato da Giuseppe Busillo, Mario Chittaroni e Roland Ramoser.
In campo femminile, forse le due personalità più rilevanti sono state gli allenatori. Marco Liberatore ha guidato la squadra senior per undici stagioni, mentre la squadra U18 è stata allenata dal 2016 da Massimo Fedrizzi, che ha anche preso il posto di Liberatore nel 2022 alla guida della senior.

I match più importanti
L’Italia giocò una sola partita nel 1930, perdendo 2-0 contro l’Ungheria. Anche la prima partita del 1933 fu una sconfitta per 3-0 contro l’Austria, ma il giorno successivo Giovanni Baroni, che può vantare di aver segnato il primo gol dell’Italia ai Campionati del Mondo, segnò alla fine del primo periodo, contro la Romania, poi battuta per 2-0.
All’inizio, la vittoria più importante dell’Italia arrivò sicuramente alle Olimpiadi del 1936, quando un gol di Gianni Scotti ai tempi supplementari diede alla squadra una vittoria per 2-1 sugli Stati Uniti nel girone. Gli americani vinsero il bronzo, mentre l’Italia si classificò al settimo posto.
Imbattuti nella pool B del WM 1981 sul ghiaccio di casa a Ortisei, i padroni di casa si sono guadagnati la promozione alla pool A per la prima volta dal 1959. Fondamentale per la vittoria del gruppo è stata la vittoria per 4-1 sulla Polonia, che si è classificata seconda.
Una delle partite più famose che l’Italia ha giocato non è stata nemmeno una vittoria: un pareggio per 3-3 con il Canada il 21 aprile 1982, ai Campionati del Mondo di Tampere, in Finlandia. Cosa la rese famosa? Tanto per cominciare, la formazione canadese comprendeva Wayne Gretzky, Dale Hawerchuk, Bob Gainey, Bobby Clarke, Kevin Lowe e molte altre superstar della NHL. Gli italiani erano guidati dal portiere di origine canadese Jim Corsi, che fu il miglior giocatore sul ghiaccio, fermando 50 dei 53 tiri. Il Canada conduceva per 1-0, ma l’Italia pareggiò. Il Canada si riportò sul 2-1, ma ancora una volta gli azzurri segnarono con capitano Rick Bragnalo che trovò, ad un secondo dalla fine della frazione centrale, la rete del 2 a 2. Nel terzo periodo, fu l’Italia a portarsi per prima in vantaggio, con il Canada che dovette lottare per il pareggio. Gretzky, che stava guidando a punti il torneo, in quel match non ne fece.
Un’altra partita importante fu quella del 7 aprile 1991, quando l’Italia batté la Norvegia per 4-3, conquistando il primo posto nella pool B dei Mondiali maschili e guadagnandosi così la promozione per il 1992. Questo fu l’inizio dei più grandi successi della squadra: l’Italia rimase nella massima serie per undici stagioni consecutive e partecipò anche alle Olimpiadi del 1994. Molte di queste squadre erano allenate da Bryan Lefley e il loro capitano di lunga data era Robert Oberrauch.
Ai Mondiali del 1994, sul ghiaccio di casa, l’Italia conquistò il sesto posto, fin qui unico traguardo storico per gli azzurri. La squadra vinse tre partite su cinque durante le eliminatorie a Bolzano e si classificò terza nel girone dietro a Canada e Russia, guadagnandosi un posto nei quarti di finale per la prima, e ancora unica, volta. A Milano l’Italia perse contro la Svezia per 7-2 chiudendo sesta la rassegna.
Il 14 febbraio 2006, Sabina Florian ha fatto la storia dell’Italia femminile, segnando il primo gol della squadra alle Olimpiadi di Torino. Dopo le prime due partite senza reti, la Florian lo ha segnato contro la Russia nella sconfitta per 5-1.

La Hall of Famers
Sebbene molte stelle abbiano rappresentato l’Italia nelle competizioni IIHF, un nome fuori dal ghiaccio si impone più di tutti: Enrico Calcaterra. Sebbene abbia giocato per il suo Paese negli anni Trenta, sono stati i suoi successi dopo la carriera di giocatore a renderlo il primo ed unico ad essere inserito nella Hall of Fame della IIHF, come Builder, nel 1998.
Ha fatto parte del Comitato Olimpico Italiano e ha rappresentato l’Italia in molti congressi IIHF, oltre ad essere stato presidente della FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio).
Lucio Topatigh ha ricevuto, nel corso della cerimonia di induzione della Hall of Fame IIHF ai Campionati mondiali di hockey su ghiaccio 2015, il premio inaugurale Richard “Bibi” Torriani Award in riconoscimento della sua partecipazione a dieci Campionati del Mondo di alto livello e a quattro Olimpiadi.
Stagione 2023-24
Dal 28 aprile al 4 maggio l’Italia ospiterà a Bolzano il Campionato del Mondo maschile di Prima Divisione Gruppo A, con la speranza di concludere al primo posto e di guadagnarsi la promozione alla Top Division nel 2025. La squadra U20, invece, si è classificata al terzo posto nel Mondiale di Prima Divisione gruppo B il mese scorso. L’U18 giocherà il Mondiale di Prima Divisione gruppo B a Tallinn, in Estonia, in aprile.
La nazionale femminile senior disputerà il Mondiale di Prima Divisione gruppo B a Riga, in Lettonia, alla fine di marzo, mentre la squadra U18 femminile si è classificata seconda dietro al Giappone solo un paio di settimane fa nel Mondiale di Egna.
Statistiche
La più grande vittoria-10-2 contro la Gran Bretagna, 29 aprile 1994, Mondiali maschili
Sconfitta più pesante: 31-1 contro gli Stati Uniti, 1 febbraio 1948, Olimpiadi.
Ranking mondiale, uomini: max 13° posto (2007), min 19° posto (tre volte)
Classifica mondiale femminile: max 11° posto (2006), min 20° posto (tre volte)



