Comunicato stampa Hockey Trissino
Il portoghese Tiago Sousa confermato come allenatore dell’Hockey Trissino per la stagione 2024/25
Era già nell’aria da diverse settimane, ma ora assume i sacri crismi dell’ufficialità. L’Hockey Trissino comunica in data odierna la conferma della conduzione tecnica della prima squadra di Tiago Emanuel Da Costa Sousa, che si appresta a vivere la sua seconda stagione italiana dopo essere stato due anni fa allenatore della AD Sanjoanense nella II Divisao Portoghese.
Nessun cambiamento, dunque, col giovane e competente tecnico lusitano, nato a Coimbra il 18 ottobre 1977, a continuare a guidare la squadra bluceleste nella stagione 2024-25, che vedrà il nostro club impegnato in tante competizioni tra Italia ed Europa.
In possesso della doppia cittadinanza portoghese e angolana, da giocatore ha ricoperto il ruolo di portiere, diventando una stella del FC Porto, con cui si è laureato più volte Campione Nazionale del Portogallo, vincitore di Coppa di Portogallo e Supercoppa, mentre per due volte si è laureato Campione d’Europa con la formazione spagnola del Liceo.
Tiago Sousa ha iniziato la sua carriera da giocatore nel 1998/99 nello Sporting Clube Marinhense, dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili nell’HC Mealhada. Nel 1999/00 milita nell’UD Oliveirense, e dopo una stagione di nuovo al Mealhada, nel 2001/02 difende i colori dello Sporting Clube de Tomar, vecchia conoscenza bluceleste in Eurolega. Dopo una parentesi al Infante Sagres nel 2002/03, dal 2003 al 2006 scrive pagine importanti con l’FC Porto, prima di passare nel 2006/07 all’UD Oliveirense, dove si ferma per quattro stagioni. Nel 2010/11, per un biennio, difende la porta dell’HC Liceo, mentre gli ultimi tre anni da giocatore li vive nel 2012/14 al Mealhada e nel 2014/15 al FC Porto.
Ricco il suo palmares da giocatore: 2 Champions League, 3 Campionati Portoghesi, 2 Campionati Angolani, 2 Coppe del Portogallo e 1 Supercoppa Portoghese. È stato portiere della Nazionale Portoghese e successivamente della Nazionale Angolana.
Da capo allenatore inizia il suo percorso nella stagione 2015/16, al “suo” HC Mealhada. Un anno dopo, prende in mano lo Sporting Clube Marinhense e, in due stagioni, timbra l’ascesa in I Divisione. Nel 2019/20 ha sposato un nuovo progetto, a Viseense Termas. E, in due anni, la squadra è salita alla II Divisione. Dopo un anno all’Hoquei Academico de Cambra nel 2021/22, la sua ultima squadra, è stata la AD Sanjoanense, che ha terminato la regular season del Campeonato Nacional 2 Divisao Norte al quarto posto con 55 punti in 26 partite.
Nell’ultima stagione, la sua prima trissinese, ha alzato al cielo la Supercoppa Italiana, è arrivato in finale scudetto, eh ha condotto la squadra alla semifinale di Coppa Italia e ai quarti di finale di Champions League.
Sousa si è fatto apprezzare moltissimo nell’ambiente bluceleste, in una stagione molto intensa che lo ha visto figura centrale di tutta l’area tecnica del club.
A Tiago tutto il Direttivo dell’Hockey Trissino intende rivolgere un buon lavoro, con la speranza di poter continuare a togliersi insieme tante soddisfazioni nella prossima stagione.

LA SCHEDA
Nome: Tiago Emanuel
Cognome: Da Costa Sousa
Luogo e Data di Nascita: Coimbra, 18 ottobre 1977
Ruolo: Allenatore
Altezza: 191 cm
Peso: 103 kg
Soprannome: “Sousa”
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Il tecnico portoghese ha voluto fortemente rimanere in bluceleste, pronto a sfruttare tutta l’esperienza accumulata nella passata stagione alla guida di una squadra che avrà ancora grandi ambizioni, in Italia e in Europa
Pronti a ripartire di slancio, facendo tesoro di quello che non è andato l’anno da poco passato, e decisi a puntare al vertice in ogni competizione cui prenderemo parte. Parola di Tiago Sousa, il tecnico dell’Hockey Trissino che anche nella stagione 2024-25 punterà a regalare grandi emozioni al popolo trissinese. Per l’allenatore portoghese sarà la seconda annata in bluceleste, e con lui abbiamo realizzato l’intervista che segue.
Tiago, è ufficiale la tua conferma sulla panchina dell’Hockey Trissino. Soddisfatto?
“Più che soddisfatto, mi sento onorato di poter continuare a far parte di questa grande famiglia”.
Come ti senti di valutare la tua prima stagione italiana in termini di risultati e di crescita di squadra?
“Purtroppo i risultati non hanno tenuto il passo della crescita della squadra. A mio parere, la nostra squadra è cresciuta molto nel corso della stagione e credo che ci manchi ancora la vittoria in qualsiasi competizione che non sia la Supercoppa. Sono contento di aver aiutato alcuni giocatori a raggiungere un alto livello di prestazioni durante l’anno, ma non posso essere completamente soddisfatto perché non abbiamo raggiunto le nostre aspettative in termini di titoli”.
In che cosa ti è piaciuta di più la squadra quest’anno, e in cosa credi si dovrà cercare di migliorarla l’anno prossimo?
“Mi sono piaciuti molto l’atteggiamento e l’intensità agonistica che abbiamo mostrato per tutta la stagione, in particolare nella fase finale del campionato. Credo che la prossima stagione dovremo mantenere lo stesso atteggiamento e la stessa intensità, aggiungendo un maggiore gioco di squadra. A volte abbiamo ancora la tentazione di risolvere individualmente ciò che dobbiamo risolvere come squadra”.
A Trissino ti sei fatto apprezzare come tecnico e come uomo. Come ti sei trovato a 360 gradi nella realtà trissinese?
“È stato un anno molto duro, perché sono venuto a Trissino senza la mia famiglia e questo mi ha condizionato per tutta la stagione. D’altra parte, ho avuto il difficile compito di prendere in mano una squadra che aveva vinto tutto, e questo mi ha caricato ancora di più di responsabilità. Fortunatamente, con il tempo la gente si è resa conto che ero una persona che lavorava sodo e che voleva solo il meglio per Trissino e ha finito per accettarmi. È stato un anno difficile, ma per fortuna ho trovato una famiglia che mi ha aiutato a sentirmi a casa”.
Quali dovranno essere le caratteristiche che non dovranno mancare al Trissino 2024-25?
“Come ho già detto, dobbiamo mantenere la nostra intensità di gioco e il nostro atteggiamento competitivo. Oltre a queste caratteristiche, è importante essere una squadra con grande carattere, impegno e disciplina tattica”.
Che idea ti sei fatto di quella che sarà la stagione che attende al varco il tuo Trissino?
“Sarà una stagione lunga e molto impegnativa. La Champions League avrà un formato diverso rispetto agli anni precedenti, che ci costringerà a giocare più partite e a viaggiare di più. Poi sappiamo che in casa continueremo a essere un obiettivo da battere, il che ci costringerà a essere sempre al massimo livello per raggiungere i nostri obiettivi, che dovranno includere la riconquista dello scudetto e della Coppa Italia”.
Che aiuto ha dato la tifoseria quest’anno? E cosa si devono aspettare per il futuro i trissinesi?
“I nostri tifosi sono stati eccezionali. Sono stati il nostro sesto giocatore. I nostri tifosi possono aspettarsi una squadra che farà di tutto per riconquistare i titoli che ci sono sfuggiti quest’anno”.



