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    Intervista a coach Alessandro Bertolucci in vista dei World Skate Games di Novara 2024

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    Intervista a coach Alessandro Bertolucci in vista dei World Skate Games di Novara 2024

    Con le nazionali U19 e senior maschili che hanno da poco iniziato i primi raduni in vista dei prossimi World Skate Games di Novara 2024, abbiamo avuto il piacere di sentire l’Head Coach Alessandro Bertolucci per un’intervista.

    “Abbiamo iniziato a bomba”, cosi esordisce l’allenatore delle due nazionali. “Sono due allenamenti al giorno per nazionale: al mattino la parte fisica mentre al pomeriggio quella tecnico tattica. Prima inizio con l’allenamento dell’U19 e poi passo alla nazionale senior, al mattino ed alla sera”.

    Come vedi i ragazzi dell’U19?

    I ragazzi li vedo bene, sono molto motivati. Purtroppo questa settimana dovrò già fare una selezione e ne devo scartare sei in maniera che al raduno prossimo ci sia la selezione per il mondiale. Quello dell’U19 è sì un raduno di preparazione fisica e tecnica, ma è anche un raduno di selezione.

    Dopo gli altri due raduni, con il roster già definito, faremo un’amichevole con il Novara e poi mi piacerebbe organizzare un test match con la nazionale senior.

    Che mondiale U19 sarà?

    È un po’ un’incognita: al mondiale trovi nazionali che vengono con atleti che arrivano dall’U17, mentre altri erano all’europeo dell’anno scorso. Quindi sarà un po’ un’incognita. Sicuramente Spagna, Portogallo Argentina sono le nazioni un pochino più ferrate.

    Però c’è da stare attenti al Cile perché c’ha due o tre elementi di spessore, ed anche alla Francia che già l’anno scorso all’europeo ci fece penare.

    Foto di Alba Tarres

    C’è qualche squadra favorita?

    Io credo che siano un po’ tutte allo stesso livello. La Spagna forse ha qualcosina in più secondo me. Noi siamo un po’ da scoprire. Devo vedere magari tra le prime amichevoli, e le prime partite del mondiale di che pasta siamo fatti.

    Parlando della Senior, dopo il prossimo raduno partirete per il Goldencat: quanto è importante un torneo così prestigioso in proiezione del mondiale?

    Dopo il prossimo raduno partiremo per la Goldencat dove affronteremo Catalunya, Francia e Portogallo. Se fai delle buone gare sono anche uno stimolo per cercare di prendere un pochino di consapevolezza in proiezione del mondiale.

    È dura trovare squadre per fare amichevoli. È un problema perché tutte le squadre in Italia stanno cominciando la preparazione, chi a fine agosto o ai primi di settembre, quindi anche fare amichevoli diventa difficile. Vediamo se riusciremo a farne qualcuna. Però insomma il torneo casca a pennello per fare un po’ di rodaggio premondiale. E poi per conoscere gli avversari, per vedere le loro condizioni. Sarà importante confrontarci con loro prima del mondiale.

    Cosa ti aspetti dal mondiale di Novara?

    L’obiettivo è quello di prendere una medaglia che ormai manca da parecchio tempo. Sarebbe bellissimo poter portare una medaglia in Italia. Chiaro che in pista si va sempre per cercare di vincere la competizione. Però insomma, facciamo un passo alla volta.

    Quanto può essere importante la spinta del pubblico?

    Giocando in casa ci sarà un mix di situazioni, e noi dovremmo cercare di giocarci sopra, che sarà quella della pressione mediatica, della pressione che si gioca il mondiale in casa e la spinta del pubblico italiano. Lì ci sarà un gioco dove dovremmo essere bravi a approfittare e a gestire bene tutte queste cose qua. Dovremmo essere bravi nella gestione, nel trovare gli equilibri giusti e cercare di ricavarci una spinta per affrontare poi le partite.

    Il tuo messaggio per tutti i tifosi di hockey in Italia, cosa ti senti di dire?

    Abbiamo bisogno dell’affetto del pubblico e abbiamo bisogno che venga tanta gente a sostenerci. Novara e zone limitrofi sono terre di hockey: Novara, Vercelli, Seregno, Lodi, Monza. Quindi mi auguro che perlomeno nella parte centrale dei mondiale il pubblico di quelle zone ci venga a sostenere.

    E magari, se andiamo avanti tra semifinale e finale, toccando ferro, vengano anche poi da tutta Italia a sostenerci. Questo è la nostra speranza ed il richiamo che diciamo a tutto il mondo hockeistico italiano.

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