Oggi Hockey Italia 21 ha intervistato il difensore dell’ EV Bozen Eagles e della nazionale italiana sia senior che U18, Maddalena Bedont.
Ciao Maddalena, come hai iniziato a giocare a hockey su ghiaccio?
Ho iniziato a giocare a hockey abbastanza tardi, quando ero in terza elementare, e non sapevo nemmeno pattinare. Sono entrata ufficialmente in squadra un po’ dopo. È successo tutto grazie a mia sorella, che si era fidanzata con Loris Vicenzi, un giocatore del Fiemme che ora allena il Trentino Women. Dopo aver visto una sua partita, ho deciso di provare. Prima giocavo a basket nel Belvedere, vicino a Trento, ma alle medie ho dovuto scegliere: fare entrambe le cose stava diventando troppo impegnativo.
Hai cambiato squadra per trasferirti all’EV Bozen Eagles. Come è stato questo passaggio?
Ho deciso di cambiare squadra quasi due anni fa per giocare a un livello più alto, nell’EWHL. È stato necessario anche cambiare scuola, perché con gli impegni della nazionale facevo fatica a gestire tutto nella mia vecchia scuola. Da quest’anno vivo con una mia compagna di squadra in un appartamento, e devo dire che non ho trovato grandi difficoltà nel vivere da sola. Mi piace molto questa nuova indipendenza.
Come riesci a conciliare gli impegni sportivi con la scuola?
A scuola me la cavo abbastanza bene, nonostante tutti gli impegni sportivi. Questo è anche grazie all’aiuto dei professori, che mi permettono di organizzarmi meglio con verifiche e interrogazioni. Certo, serve un po’ di impegno in più, ma riesco tranquillamente a gestire tutto.
Com’è stato il tuo ingresso nella nazionale senior?
Sono entrata l’anno scorso e mi sono trovata subito bene con tutte. Conoscevo già alcune ragazze, compagne di squadra sia alle Eagles che nell’U18, quindi è stato facile integrarmi. Cerco sempre di osservare e imparare dalle giocatrici con più esperienza, che ci aiutano molto con consigli preziosi.
Parliamo dei Mondiali U18 di Budapest: come valuti l’esperienza e il tuo contributo?
Questo Mondiale è andato meglio di quanto mi aspettassi. Puntavamo alla medaglia, e siamo riuscite a riconfermare la seconda posizione, migliorando i risultati degli anni scorsi. Abbiamo totalizzato 12 punti in 5 partite. Sono contenta per i miei 5 punti personali, ma gran parte del merito va alle mie compagne, che hanno fatto gol e assist. Alla fine, però, ciò che conta davvero è il risultato di squadra. Quest’anno ci siamo sentite meno sotto pressione rispetto agli anni scorsi, e questo ci ha permesso di giocare con più spensieratezza e passione.
Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Il mio obiettivo principale è partecipare alle Olimpiadi. So che non sarà facile, ma voglio provarci, allenandomi e migliorandomi ogni giorno per non avere rimpianti. Inoltre, spero di continuare a far parte della nazionale senior ai Mondiali e, in futuro, mi piacerebbe fare un’esperienza all’estero, magari in Svezia.
Grazie Maddalena e buona fortuna.




