Una panoramica sul Gruppo B del Mondiale Top Division di Stoccolma ed Herning 2025
Al Campionato Mondiale IIHF di Hockey su Ghiaccio 2025, non ci sono risposte semplici su chi dominerà il Gruppo B. Le otto squadre a Herning, in Danimarca, spaziano dai campioni in carica della Repubblica Ceca agli ungheresi, appena promossi, ma il potenziale per sorprese è alto, in vista dei quarti di finale.
Allenatori e dirigenti stanno valutando le loro rose per le Olimpiadi del 2026, oltre a puntare alle medaglie che verranno assegnate il 25 maggio a Stoccolma, Svezia. Analizziamo da vicino i contendenti e gli outsider.
Repubblica Ceca
Nel 2024, Radim Rulik ha consolidato la sua fama guidando la Repubblica Ceca alla medaglia d’oro a Praga al suo primo torneo come allenatore della nazionale. Ripetere quell’impresa quest’anno sarà difficile, ma non impossibile. Un grande vantaggio è il ritorno del fenomeno di Boston, David Pastrnak, che ha segnato il gol decisivo contro la Svizzera nella finale del 2024, insieme al talento emergente di Colorado, Martin Necas. Inoltre, si aggiunge Filip Hronek di Vancouver, premiato come miglior difensore ai Mondiali 2019 in Slovacchia.
Tuttavia, si nota una carenza di profondità, sia in difesa che tra gli attaccanti delle ultime linee. Il probabile portiere titolare, Karel Vejmelka, reduce da una stagione con 58 partite a Utah (2,58 GAA, 90,4% di parate), avrà difficoltà a eguagliare la performance stellare di Lukas Dostal del 2024. Il capitano Roman Cervenka, 39 anni, è il giocatore IIHF dell’anno in carica e ha appena guidato i playoff cechi con 19 punti per il Pardubice. Se riuscirà a ispirare i suoi compagni basati in Europa, tutto è possibile. Certamente, qualsiasi risultato inferiore a una medaglia sarebbe una delusione.

Danimarca
Per la seconda volta, i danesi perseguono un obiettivo chiaro come nazione ospitante: raggiungere i quarti di finale (2010, 2016). Nel 2018 a Herning, sono stati eliminati con una sconfitta dolorosa per 1-0 contro la Lettonia al termine del girone preliminare. E ancora una volta, i sogni danesi sono appesi a un filo.
La rosa non è brillante come quella che ha guadagnato un posto alle Olimpiadi 2026 in casa ad Aalborg a settembre. Generare gol sarà più difficile senza veterani NHL come Nikolaj Ehlers (Winnipeg), Lars Eller (Washington) e Oliver Bjorkstrand (Tampa Bay). Gli attaccanti Nicklas Jensen (Rapperswil-Jona) e Patrick Russell (Linkoping), che hanno segnato due reti ciascuno nella vittoria per 4-1 sulla Norvegia per staccare il biglietto per Milano Cortina 2026, dovranno sopportare una maggiore pressione.
La coesione di un nucleo difensivo esperto, guidato da Jesper Jensen Aabo, sarà fondamentale, specialmente dopo che la squadra di coach Mikael Gath è stata superata 29-15 lo scorso anno, chiudendo al 13° posto. Il duo di portieri Frederik Dichow e Sebastian Dahm (tornato dopo tre anni di ritiro dalla nazionale) non può compensare l’assenza di Frederik Andersen, ma può comunque rubare partite decisive. Sostenuti dall’entusiasmo del pubblico del Jyske Bank Boxen, la Danimarca dovrà conquistare punti contro Ungheria e Kazakistan (fattibile), così come contro Germania e Norvegia (più complicato), per massimizzare le speranze di playoff.
Germania
La Germania ha raggiunto i playoff in sette degli ultimi otto Mondiali, culminando con l’argento del 2023 sotto il coach Harald Kreis a Tampere, la prima medaglia tedesca dal 1953. Le aspettative continuano a crescere, e giustamente. La rosa del 2025 vanta un portiere NHL esperto come Philipp Grubauer (Seattle), un difensore numero uno come Moritz Seider (Detroit) e attaccanti 23enni esplosivi come Tim Stutzle (Ottawa) e JJ Peterka (Buffalo).
Detto ciò, la Germania è ancora un gradino sotto le potenze tradizionali. (Lo dimostrano le sconfitte per 6-1 contro Svezia e Stati Uniti e l’eliminazione per 3-1 nei quarti contro la Svizzera l’anno scorso). Tuttavia, con uno sforzo difensivo totale e un po’ di fortuna, un altro posto nei quarti è a portata di mano. Con un avversario meno offensivamente dotato nel giorno decisivo, i tedeschi potrebbero lottare di nuovo per una medaglia.
Ungheria
Il tifo ungherese, con tamburi e cori, può sembrare quello di un esercito medievale pronto alla battaglia. La realtà, però, è che l’Ungheria – tornata nella top division dopo un anno di assenza – faticherà probabilmente a competere offensivamente.
I Magiari hanno segnato solo 15 gol in cinque partite per vincere la Division IA lo scorso anno, di cui sei contro la Corea. Gli attaccanti chiave come Istvan Sofron, Istvan Bartalis e Balazs Sebok hanno rispettivamente 37, 34 e 30 anni, rendendo ancora più arduo mantenere il ritmo richiesto tra le migliori 16 nazioni al mondo. L’Ungheria può sorprendere avversari poco attenti (vedi la vittoria per 3-2 ai tempi supplementari contro la Francia nel 2023) se ottiene prestazioni eccezionali dai portieri, come dimostrato nei match di preparazione al torneo. Tuttavia, l’obiettivo principale sarà evitare la retrocessione, competendo con squadre come Kazakistan e Norvegia – un’impresa difficile.
Kazakistan
Dopo aver deciso di non affidarsi più a giocatori naturalizzati come Nigel Dawes (nato in Canada) o Viktor Svedberg (nato in Svezia), il Kazakistan ha visto testata la profondità del suo roster. Dopo un 12° posto nel 2024, l’ex repubblica sovietica è pronta a scoprire se ha valide opzioni in porta oltre ai veterani Nikita Boyarkin e Andrey Shutov (entrambi fuori per infortunio). Questo potrebbe costringere il coach Oleg Bolyakin a puntare su Sergei Kudryavtsev, 30 anni, ex portiere del Barys, ora con l’Arlan Kokshetau.
Mantenere le partite equilibrate e sfruttare le opportunità in power play o ai rigori saranno le chiavi per il Kazakistan per rimanere nella top division. Gli attaccanti che segnano tanto scarseggiano, eccetto il capitano Roman Starchenko, 38 anni, e Nikita Mikhailis, 29. Il destino della squadra sarà probabilmente deciso entro il 14 maggio, poiché le ultime sfide del Gruppo B contro Repubblica Ceca, Stati Uniti e Svizzera sembrano proibitive.
Norvegia
I giorni d’oro dei quarti di finale semi-regolari (2008, 2011, 2012) potrebbero essere un ricordo, ma la Norvegia merita comunque credito per essere rimasta ininterrottamente nella top division dal 2006. Non avendo centrato la qualificazione olimpica nel 2022 e nel 2026, i norvegesi puntano ora a mantenere il loro posto tra l’élite mondiale.
Il coach Tobias Johansson deve affrontare problemi di formazione prima di questi Mondiali. L’assenza di Mats Zuccarello (Minnesota NHL) e di giovani talenti come Emilio Pettersen e Michael Brandsegg-Nygard peserà sul potenziale offensivo. Inoltre, la squadra dovrà fare a meno dell’intensità e dell’esperienza di Patrick Thoresen, ritiratosi nuovamente dalla nazionale a 41 anni. Anche in porta, Jonas Arntzen (Orebro) sarà chiamato a colmare il vuoto lasciato da Henrik Haukeland. Tuttavia, la Norvegia è abituata a lottare e dovrebbe collocarsi tra le prime 13 squadre.
Svizzera
Oggi nessuno sottovaluta più la Svizzera. Con tre argenti negli ultimi 13 anni (2013, 2018, 2024), la squadra elvetica è ormai una presenza regolare ai vertici. Anche nel 2022 e nel 2023, hanno dominato i gironi preliminari prima di cadere nei quarti. Un altro percorso fino alla finale sembra possibile nel 2025.
Non è solo il potenziale offensivo di Nico Hischier e Timo Meier, capitani rispettivamente di New Jersey e Tampa Bay, a spiccare. La squadra è coesa, con veterani come Andres Ambuhl, 41 anni, pronto al ritiro dopo questa stagione, e il portiere Leonardo Genoni, 37 anni, figura chiave nelle recenti conquiste d’argento. Con tutte e quattro le linee capaci di pattinare, muovere il puck e resistere fisicamente, la Svizzera mira a partire forte con la rivincita contro la Repubblica Ceca nel giorno inaugurale.
Stati Uniti
Gli Stati Uniti non vincono una medaglia d’oro ai Mondiali dal 1933, escludendo le vittorie olimpiche del 1960 e del 1980, quando i Giochi contavano come Mondiali. Potrebbe essere l’anno della svolta? La risposta, come spesso accade, è: “Perché no?”.
Sulla carta, l’allenatore Ryan Warsofsky può contare su esperienza e abilità in ogni posizione per ambire alla finale. Il portiere Jeremy Swayman (Boston) potrebbe ritrovare la forma che gli ha valso il Jennings Trophy nel 2023. In difesa, Brady Skjei (Nashville) porta quasi 700 partite di esperienza NHL, mentre in attacco, il capitano Clayton Keller (Utah) e Tage Thompson (Buffalo) offrono talento offensivo di alto livello. Con giovani come Logan Cooley e Cole Hutson, la squadra può contare su un mix di esperienza e freschezza.
Gli Stati Uniti hanno giocato per una medaglia in sette degli ultimi 11 Mondiali, conquistando quattro bronzi (2013, 2015, 2018, 2021). Tutto dipenderà dal mantenere il sangue freddo nei momenti critici delle fasi finali.
Il calendario del Gruppo B (Herning)
9 May, 16:20: Switzerland-Czechia
9 May, 20:20: Denmark-USA
10 May, 12:20: Norway-Kazakhstan
10 May, 16:20: Germany-Hungary
10 May, 20:20: Denmark-Switzerland
11 May, 12:20: USA-Hungary
11 May, 16:20: Germany-Kazakhstan
11 May, 20:20: Norway-Czechia
12 May, 16:20: USA-Switzerland
12 May, 20:20: Czechia-Denmark
13 May, 16:20: Norway-Germany
13 May, 20:20: Kazakhstan-Hungary
14 May, 16:20: USA-Norway
14 May, 20:20: Kazakhstan-Denmark
15 May, 16:20: Switzerland-Germany
15 May, 20:20: Czechia-Hungary
16 May, 16:20: Hungary-Denmark
16 May, 20:20: Switzerland-Norway
17 May, 12:20: USA-Germany
17 May, 16:20: Czechia-Kazakhstan
17 May, 20:20: Denmark-Norway
18 May, 16:20: Kazakhstan-USA
18 May, 20:20: Hungary-Switzerland
19 May, 16:20: Germany-Czechia
19 May, 20:20: Hungary-Norway
20 May, 12:20: Switzerland-Kazakhstan
20 May, 16:20: Czechia-USA
20 May, 20:20: Germany-Denmark



