Comunicato stampa HC Piné
HC Piné: Saluto ad un amico
Ciao Paolo,
Oggi è una giornata difficile, un giorno in cui le parole faticano a uscire, mentre ci troviamo qui, ancora increduli, per salutarti. Non eri solo il nostro direttore sportivo; eri una parte fondamentale, pulsante, dell’anima della nostra società. Un vero punto fermo. Una di quelle persone che, anche senza parlare, riusciva a farsi sentire, sempre presente, sempre coinvolto, con la mente in perenne movimento per migliorare.
La tua passione per l’hockey era viscerale, autentica, mai di facciata. Era quella passione vera che ti tiene. allo stadio anche quando tutti se ne sono andati, che ti sveglia nel cuore della notte a pensare a come risolvere un problema o a organizzare al meglio una trasferta. Conoscevi ogni centimetro dello stadio di Pinè, sul serio. Sapevi dove cadevano le gocce dal soffitto quando pioveva, quale porta faceva fatica ad aprirsi, o quando il ghiaccio “non era ghiaccio”, ma un vero campo di battaglia. Sapevi leggere lo stadio come si legge un libro amato, lo vivevi come casa tua, e in effetti, un angolino te lo eri pure creato: la cambusa.
Un sottoscala, niente di che a vederlo. Ma per noi era molto di più. Lì dentro, tra un caffè e una sigaretta, nascevano sogni e prendevano forma progetti. Le chiacchierate erano infinite, eppure mai inutili. In quelle mura strette abbiamo costruito pezzi importanti del nostro futuro, con te, con la tua visione, il tuo entusiasmo, la tua incrollabile capacità di credere che “si poteva fare”. In quelle serate in cambusa abbiamo costruito tanto, forse più di quanto ci rendessimo conto: sogni, iniziative… Solo stando li, si respirava pura passione.
Ma tu non eri solo. Intorno hai una famiglia meravigliosa, che è diventata parte integrante della nostra società grazie alla sua passione contagiosa. C’è Giorgia, sempre disponibile: alle partite, agli eventi, pronta ad aiutare, a dare una mano, a esserci. C’è tua mamma, Rita, accompagnata da Luigi, da sempre la nostra fan numero uno. Sempre presente alle partite, anche in trasferta, con un sorriso, una parola gentile, un affetto che si faceva sentire. E poi ci sono Davide, Leonardo e Tommaso, tutti e tre hanno giocato a hockey, respirando questo sport fin da piccoli, come fosse parte della loro identità. Oggi Leonardo è uno dei difensori della nostra prima squadra, un vero motivo d’orgoglio, anche per te, che lo seguivi con l’emozione di un papà ma anche con l’occhio attento del dirigente, consapevole di quanto impegno e dedizione siano necessari.
Tu riuscivi a tenere insieme ogni cosa: le grandi sfide e i piccoli dettagli, le urgenze e i sogni più ambiziosi. Eri una di quelle persone che ci mancheranno in ogni gesto quotidiano: nella telefonata dell’ultimo minuto, nel messaggio all’alba, nella battuta durante la pausa, nel consiglio dato “anche se non richiesto”, come diceva lui.
E per ultimo, anche se non ultimo, i tuoi ragazzi che erano tutti come figli e per cui avresti dato tutto.
Oggi ti salutiamo, ma dentro di noi, sentiamo che il tuo spirito è ancora qui.
E c’è una cosa che vogliamo dirti, Paolo: i progetti che abbiamo sognato insieme nella cambusa, tra un caffè, una birra e una sigaretta… li porteremo avanti. Con l’energia che ci hai insegnato ad avere, con la stessa passione che ci hai trasmesso. Non sarà facile senza di te, ma ogni passo che faremo sarà anche il tuo. E noi continueremo a far vivere tutto quello che hai costruito. Insieme. Come piaceva a te.
I tuoi Amici dell’Hc Pinè




