ALTRI
    HomePowerchair HockeySharks Monza / Squali Monza: Una decisione sofferta. Il nostro primo anno...

    Sharks Monza / Squali Monza: Una decisione sofferta. Il nostro primo anno senza campionato

    Date:

    Notizie correlate

    L’hockey italiano piange la scomparsa di Fabio Amenta

    L’hockey italiano piange la scomparsa di Fabio Amenta È venuta...

    I Macron Warriors Sabbioneta trionfano al Pilsen Powerchair Open 2026

    Comunicato stampa Macron Warriors Sabbioneta I Macron Warriors Sabbioneta trionfano al...

    Squadra di hockey si presenta alla partita… ma sbaglia impianto

    Squadra di hockey si presenta alla partita… ma sbaglia...

    Spettacolo Macron Warriors. I rossoblù battono Venezia e portano la Supercoppa a Sabbioneta

    Comunicato stampa Macron Warriors Sabbioneta Spettacolo Macron Warriors. I rossoblù...

    Comunicato stampa Sharks Monza / Squali Monza

    Sharks Monza / Squali Monza: Una decisione sofferta. Il nostro primo anno senza campionato

    Per la prima volta dalla nostra nascita, la nostra squadra non prenderà parte al Campionato Nazionale di Powerchair Hockey promosso dalla FIPPS.

    Scriverlo fa male. Comunicarlo ancora di più.

    È una decisione storica, pesante, profondamente sofferta. Ma non è una scelta improvvisa né frutto di leggerezza. È il punto di svolta di un lungo percorso, fatto di impegno, dialogo, tentativi di confronto e tantissimo amore per questo sport.

    Il Powerchair Hockey è sempre stato, per noi, più di una disciplina sportiva. È stato uno spazio di libertà, una palestra di sogni, una possibilità concreta per tante persone con disabilità fisiche anche molto gravi di vivere la competizione, il gioco di squadra, la bellezza dell’agonismo accessibile. Per molti anni è stata l’unica disciplina sportiva paralimpica praticabile da chi ha importanti limitazioni motorie.

    Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. Il nostro sport ha progressivamente preso una direzione che ci ha lasciati sempre più perplessi e preoccupati. È diventato sempre più sbilanciato verso chi può esprimere potenza, resistenza, velocità. E sempre meno attento a tutelare chi, nella sua fragilità fisica, aveva trovato proprio nel powerchair hockey un’occasione di riscatto, inclusione e orgoglio.

    Abbiamo provato in ogni modo a contribuire al cambiamento. Abbiamo avanzato proposte, scritto istanze, presentato idee. Lo abbiamo fatto in modo aperto, gratuito e costruttivo, anche subito dopo l’insediamento del nuovo Consiglio Federale, quando si parlava di “confronto”, di “dialogo” e di un futuro più partecipato. A quelle proposte, però, non è seguita alcuna risposta. Nessun incontro. Nessun confronto. Nessuna considerazione.

    E poi è arrivata la comunicazione ufficiale delle DOA (Disposizioni Organizzative Annuali) del 30 giugno. Quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un documento che, invece di aprire spiragli di rinnovamento, ha sancito un ulteriore passo indietro in termini di equità, inclusione e visione sportiva.

    Le nuove disposizioni, infatti:

    – Aumentano il limite di velocità da 15 a 15,5 km/h, penalizzando chi ha meno forza fisica e riducendo la sicurezza in campo, nonostante numerose richieste (condivise da molte squadre) di riportarlo a 12 km/h com’è sempre stato e com’era anche quando la Nazionale Italiana vinse il mondiale nel 2018. Ciò nell’ottica non solo di garantire sicurezza per gli atleti ma anche di salvaguardare le costose carrozzine da gioco da guasti dovuti a scontri sempre più violenti.

    – Ripristinano i due tempi da 20 minuti effettivi, nonostante studi medici avessero già evidenziato quanto fosse dannoso per giocatori con fragilità cardiache sostenere un impegno così prolungato.

    – Eliminano le Finali Nazionali di Lignano Sabbiadoro, da sempre non solo il momento sportivo più atteso dell’anno, ma anche l’occasione simbolica di unione, incontro, condivisione e amicizia per tutto il movimento.

    – E, paradossalmente, a fronte di un’offerta sportiva ridotta, aumentano ingiustificatamente i costi di affiliazione e iscrizione, gravando ancora di più sulle Società.

    Alla pubblicazione delle DOA, avvenuta il 30 giugno, alle squadre è stata concessa soltanto una settimana di tempo per decidere se iscriversi o meno al campionato, fissando la scadenza al 7 luglio. Una tempistica estremamente ristretta, soprattutto alla luce della portata dei cambiamenti introdotti.

    Insieme ad altre società, abbiamo chiesto alla FIPPS un confronto e la proroga del termine di iscrizione, proprio per avere il tempo di dialogare con la Federazione, comprendere le motivazioni dietro a certe scelte e valutare in modo ponderato il da farsi. Purtroppo, tale richiesta di proroga è stata respinta, confermando ancora una volta la mancanza di volontà di aprire un reale dialogo, ancor più grave se a chiederlo sono squadre che cercano chiarimenti concreti.

    Negli ultimi tempi, oltre alla carenza di dialogo, abbiamo assistito a un progressivo venir meno della trasparenza. Le decisioni della FIPPS sono spesso arrivate come imposizioni, senza alcuna condivisione del percorso logico e decisionale intrapreso dal Consiglio Federale. Le società si sono trovate così a dover subire, più che partecipare, a un processo che dovrebbe invece essere condiviso e costruito insieme.

    Inoltre, negli ultimi tempi si è verificata una drastica diminuzione del numero di gare ufficiali, a fronte di un campionato sempre meno equilibrato e competitivo. Partite con scarti anche di 10 gol in semifinale – dove un tempo si arrivava spesso ai supplementari – raccontano una perdita di spettacolarità e imprevedibilità che ha reso il campionato meno avvincente, sia per chi lo gioca sia per chi lo segue. Tutto questo ha reso sempre più difficile promuovere il powerchair hockey all’esterno, coinvolgere nuovi atleti, attirare spettatori e trovare sponsor disposti a sostenere una disciplina che fatica a mostrarsi per ciò che dovrebbe essere: una sfida sportiva vera, avvincente e inclusiva.

    Sharks Monza / Squali Monza: Una decisione sofferta. Il nostro primo anno senza campionato

    Insomma, è un contesto in cui non ci riconosciamo più. Non è questo il powerchair hockey di cui ci siamo innamorati. Non è questo lo sport che vogliamo continuare a praticare, né quello che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni di atleti.

    Per tutto questo, con grande tristezza, ma anche con grande dignità e coerenza, abbiamo scelto di non iscriverci al prossimo campionato nazionale.

    Una scelta difficile, ma necessaria. Non per arrenderci, ma per far sentire la nostra voce. Per lanciare un messaggio chiaro: qualcosa deve cambiare. E dev’essere un cambiamento che rimetta al centro i valori autentici di questo sport: l’accessibilità, l’equità, la competizione vera ma rispettosa, la possibilità per tutti di giocare davvero.

    Speriamo che questo nostro passo indietro possa contribuire a fare due passi avanti per l’intero movimento.

    La nostra attività sportiva, però, non si ferma. Anche se nella prossima stagione non prenderemo parte alle competizioni ufficiali promosse dalla FIPPS, continueremo ad allenarci con costanza, a organizzare e partecipare ad incontri amichevoli, tornei e giornate di sport e condivisione. Faremo, come sempre, del nostro meglio per mantenere vivo lo spirito della nostra squadra, praticando sport con passione, serietà e divertimento. Per questo, chiunque voglia avvicinarsi al powerchair hockey, conoscerlo, provarlo o semplicemente venirci a trovare, ci troverà sempre lì: al nostro posto, nella nostra palestra, con le porte aperte e le carrozzine accese.

    Insomma, noi restiamo. Con il nostro cuore, con i nostri sogni, con la nostra storia. E con la speranza che, un giorno non troppo lontano, potremo tornare a scendere in campo in un campionato che torni a somigliare a quello che ci ha fatto innamorare.

    Sharks Monza / Squali Monza

    Condividi nei social network

    Iscriviti alla mailing di Hockey Italia

    ...e ricevi le notizie hot dal mondo dell'Hockey direttamente nella tua casella di posta elettronica!

    Le ultime news

    Categorie più popolari

    Rispondi

    Scopri di più da Hockey Italia 21

    Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

    Continua a leggere