Comunicato stampa Macron Warriors Sabbioneta
Il comunicato ufficiale dei Macron Warriors Sabbioneta
Noi ci siamo. E vogliamo giocare.
Abbiamo letto con rispetto il comunicato di alcune squadre di Powerchair Hockey e comprendiamo il dispiacere dietro una scelta così importante. Ma da parte nostra sentiamo il bisogno di dire con forza che restare fuori non è la risposta.
Per noi, il Powerchair Hockey è azione, presenza, fatica condivisa, crescita continua. È gioco vero, fatto di vittorie e sconfitte, di allenamenti duri e sfide che ti cambiano. È anche cambiamento, perché lo sport evolve. Sempre.
È normale non condividere tutto. È legittimo criticare, proporre, chiedere confronto. Lo facciamo anche noi. Ma crediamo che tutto questo debba avvenire stando dentro, giocando, facendo la nostra parte. Restare in panchina non crea alternative. Scendere in campo, sì.
Il nostro è uno sport che include. Da sempre. Include età diverse, disabilità diverse, provenienze, ideali e sogni differenti. C’è spazio per chi vuole semplicemente divertirsi e trovare nello sport un’occasione di socialità e benessere. E c’è spazio anche per chi ambisce a risultati importanti, si allena con rigore e vuole confrontarsi ad alto livello. Entrambe queste strade sono giuste. Entrambe sono un diritto sacrosanto.
E nessuno ha mai messo in discussione questo principio. Al contrario: sarebbe profondamente abilista pensare che tutte le persone con disabilità debbano diventare atleti di vertice o essere giudicate solo in base alla performance. Il valore del nostro sport sta proprio nella sua capacità di accogliere tutti, senza forzature né esclusioni, riconoscendo il diritto di ciascuno a vivere l’esperienza sportiva nel modo che sente più proprio.
Fare sport oggi – così come gestire una squadra, un progetto, un’associazione – è complesso. Richiede tempo, risorse, capacità di adattamento. Serve attenzione e programmazione, dentro e fuori dal campo. Non basta avere passione: serve anche la volontà di costruire, di affrontare le difficoltà con lucidità e senso di responsabilità. Restare dentro, anche quando è difficile, è già una scelta di impegno.
Lo sport unisce. Non divide. Unisce storie, culture, percorsi diversi. Dobbiamo costruire ponti, non muri.
Lo sport non è mai stato statico. E il nostro non fa eccezione. Se vogliamo che il Powerchair Hockey resti vivo e accessibile, dobbiamo avere il coraggio di farlo crescere. Non proteggendolo dal cambiamento, ma guidandolo. Con idee nuove. Con visione. Con la forza delle squadre che ci credono.
Noi ci crediamo. E ci saremo.
Con le carrozzine pronte, i sogni carichi, e la voglia di giocare. Sempre.




