L’HC Falkensteiner Pustertal risponde alle accuse dell’ex portiere Olivier Roy
La società altoatesina HC Falkensteiner Pustertal ha rilasciato una dichiarazione in risposta alle accuse dell’ex portiere Olivier Roy. Le parole di Roy erano state poi riprese dalla pagina Instagram Puck Empire, che poi ha riportato anche la dichiarazione del Val Pusteria.
Il giocatore Olivier Roy aveva accusato il club di averlo sistemato in un appartamento ammuffito, costringendolo a giocare nonostante un infortunio al ginocchio e licenziandolo durante la riabilitazione.
La risposta dell’HC Falkensteiner Pustertal
Dopo le accuse mosse pubblicamente dall’ex portiere canadese Olivier Roy ai danni della società altoatesina, riportate poi da Puck Empire, l’HC Falkensteiner Pustertal ha replicato con una risposta ufficiale, negando ogni responsabilità e ricostruendo i fatti secondo la propria versione.
Con stupore abbiamo preso atto delle recenti dichiarazioni pubbliche del nostro ex portiere Olivier Roy. Pur rinunciando volutamente a commenti sui social media, riteniamo opportuno chiarire alcuni fatti in maniera oggettiva: durante il suo periodo all’HC Falkensteiner Val Pusteria, si sono verificate ripetute irregolarità nel comportamento professionale del giocatore – tra cui appuntamenti mancati con lo staff tecnico e medico, nonché evidenti carenze fisiche già al momento del suo arrivo a Brunico.
Dopo la firma con il suo nuovo club, il signor Roy ha lasciato Brunico con un’attrezzatura da portiere quasi nuova di proprietà dell’HCP, con la quale ha disputato diverse partite nella DEL2 per conto del suo nuovo club. Inoltre, ha effettuato un viaggio privato in Francia utilizzando l’auto di servizio del club, senza alcun preavviso.

Per quanto riguarda l’appartamento, è importante sottolineare che l’alloggio è stato consegnato in perfette condizioni. La successiva formazione di muffa è da ricondurre esclusivamente alle modalità di utilizzo dell’abitazione da parte del signor Roy. Inoltre, non si comprende perché lo stesso abbia voluto continuare ad abitare l’appartamento per settimane dopo la rescissione del contratto, se – come da lui affermato – l’alloggio non era all’altezza delle aspettative.
È per noi fondamentale sottolineare che l’HCP è conosciuto per rispettare sempre tutti gli accordi contrattuali. Dopo la rescissione del contratto, a Olivier Roy sono state messe comunque a disposizione strutture per trattamenti medici e per l’allenamento, al fine di garantirgli le migliori condizioni possibili per proseguire la sua carriera. Proprio per questo, siamo molto delusi dalle sue dichiarazioni pubbliche.



