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    “Il futuro è dei giovani”: Marco Gangarossa, “Nello sport si vince sempre”

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    Secondo episodio della nostra nuova Rubrica: “Il futuro è dei giovani”. Di seguito la storia del giovane Marco Gangarossa, giocatore di hockey su pista, e la sua amicizia col campione internazionale Pedro Gil.

    “Il futuro è dei giovani”: Marco Gangarossa, “Nello sport si vince sempre”

    Mi chiamo Marco, ho 10 anni e gioco a hockey in Versilia da due anni: ho scelto questo sport un po’ per caso, ma oggi è diventata la mia passione.
    La prima volta che indosso i pattini, cado e mi rompo un braccio… l’inizio non è dei migliori!

    Foto di Umberto Bernardini

    Nonostante questo, continuo a seguire gli allenamenti di mio fratello maggiore Jacopo (che fa il portiere) e, a volte, vado a vedere le partite di A1: qui conosco Pedro Gil Gomez, che nota il tutore al mio braccio (l’ho tenuto per quasi un anno!) ed inizia a parlare con me. Lui è una persona che mi piace fin da subito, perché è molto buono e mi fa sentire speciale… gli voglio molto bene insomma!

    "Il futuro è dei giovani": Marco Gangarossa, "Nello sport si vince sempre"
    Foto per gentile concessione della famiglia di Marco

    Pedro adesso ha concluso la sua carriera da giocatore di movimento, ma per me resta il migliore campione di tutti i tempi: ricorderò per sempre la sera in cui, post-partita, mi ha portato alla sua auto e dal bagagliaio ha tirato fuori una delle sue stecche per regalarmela.

    Nel frattempo,  ricomincio a giocare (il primo anno senza disputare partite, poi tolto il tutore nell’under11 del “VHF”): la cosa che in questa stagione mi è piaciuta di più sono le trasferte, perché si può stare un giorno intero con i compagni di squadra.

    "Il futuro è dei giovani": Marco Gangarossa, "Nello sport si vince sempre"
    Foto per gentile concessione della famiglia di Marco

    Quest’estate i miei genitori mi hanno accompagnato a Barcellona per un campus di 5 giorni e credo sia stata l’esperienza più bella che abbia mai fatto: ho rivisto finalmente il mio super amico Pedro (ero emozionatissimo!!!), che mi ha fatto lavorare tanto insieme a suo figlio Killyan e altri allenatori; ho conosciuto un sacco di bambini con cui ho legato parecchio e mi hanno addirittura insegnato il catalano; inoltre sono tornato a casa felice e con due magliette nuove pazzesche, che indosso anche per dormire.

    Non vedo l’ora che arrivi settembre per iniziare gli allenamenti e dopo il campionato: giocherò nell’under13 della “CGC Viareggio” e i miei compagni di squadra, che ho già conosciuto, sono simpaticissimi. Avrei già scelto il numero da far stampare sulla mia divisa: 89, perché l’8 è il mio numero preferito e il 9… che ve lo dico a fare?

    "Il futuro è dei giovani": Marco Gangarossa, "Nello sport si vince sempre"
    Foto per gentile concessione della famiglia di Marco

    Ricordo che Pedro mi sussurrò all’orecchio “un giorno verrò io a vederti giocare in A1”: per me sarebbe un sogno ma, non si avverasse, amerò sempre questo sport (purtroppo in Italia poco diffuso rispetto al calcio) e continuerò a prendere lui come esempio (dentro e fuori dalla pista).

    Ciao,
    Marco Gangarossa

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