Comunicato stampa Kemarin Hockey
Emanuel Mendola: il capitano che incarna i sogni di Campomarino
Molti parlano di processi, ma pochi sono davvero capaci di rispettarli con la pazienza e la fiducia necessarie. Lo sport, come la vita, non è un percorso lineare: ci sono gradini che si salgono, pianure dove sembra che non ci siano progressi e persino cadute che invitano a rialzarsi più forti. In questo cammino si trova Emanuel Mendola, un ragazzo di soli 17 anni che oggi diventa un simbolo per Campomarino e per tutto il pattinaggio molisano.
In questa stagione, Mendola affronterà una sfida quadrupla che pochi avrebbero immaginato alla sua età: sarà capitano del Kemarin in Serie B, giocatore di Serie A e U20 con il Kraken di Camaiore e protagonista nell’Elite 18 con il Milano Quanta. Quattro squadre, quattro scenari diversi, una sola passione.
“Quest’anno mi sono state date tante occasioni di crescita e voglio coglierle tutte. Cercherò di apprendere da chi ha più esperienza in Serie A e di trasmettere tutto ciò che imparo ai miei compagni, così che ci possa essere una crescita generale”, ha dichiarato il giovane capitano.
Il peso della “C” sul petto non lo intimorisce, anzi lo ispira a guidare con l’esempio. Per Mendola, essere capitano significa molto più che dirigere dentro la pista: “Il mio messaggio per la squadra è che bisogna sempre dare il massimo, ma soprattutto essere un gruppo unito dentro e fuori dalla pista. Anche negli allenamenti bisogna impegnarsi, perché è dalla base che si cresce. Lo abbiamo dimostrato lo scorso anno, quando come squadra siamo riusciti a fare un salto di qualità che era necessario”, ha sottolineato.
La particolarità della sua stagione è anche un faro per chi lo circonda. Da Campomarino alla Serie A, ogni volta che Mendola allaccia i pattini ricorda perché si allena: “Quando mi è stato proposto di giocare in Serie A ho capito a cosa erano serviti tutti i miei sforzi e tutto il mio impegno. Ogni volta che indosso i pattini so che mi alleno per raggiungere quei sogni che desidero tanto, e questo mi motiva sempre a dare il massimo”, ha confessato. Con umiltà ma anche con determinazione, il giovane ribadisce: “Nulla è impossibile. Io posso dire di aver ricevuto la conferma sulla mia pelle. Ora punto alla maglia azzurra”.
“Ema è un grande giocatore, ma soprattutto un grande ragazzo, che trasmette tutta la sua energia e passione a chi gli sta intorno. Pensarlo come capitano della Serie B quest’anno è stato un riconoscimento all’impegno che ha assunto lo scorso anno e a quello che dimostra ogni giorno. Definirlo solo come giocatore sarebbe riduttivo: lui può raggiungere ciò che si propone, perché ha il cuore per farlo”, ha dichiarato Gonzalo Rosselot Penice, Head Coach del Kemarin.
Il cammino di Emanuel è iniziato più di dieci anni fa. Ha indossato i pattini per la prima volta nel 2012, a soli 4 anni, grazie alla spinta di suo cugino Mario D’Uva. Da allora non li ha più tolti. È cresciuto con la maglia del Kemarin HIL, ma ha anche fatto esperienze formative con Iene Tivoli, Empoli, CV Skating e Viareggio.
Un percorso che, passo dopo passo, lo ha portato a questo presente luminoso. Oggi, con la responsabilità di rappresentare Campomarino a tre livelli diversi, Mendola vuole lasciare un messaggio chiaro a tutti i ragazzi del club: “Ad maiora semper”. Verso traguardi più grandi, sempre.




