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    Modalità di prevenzione e gestione dei problemi causati dal pubblico durante le partite

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    Comunicato stampa Skate Italia

    Modalità di prevenzione e gestione dei problemi causati dal pubblico durante le partite

    Premesso che gli utenti all’interno di un impianto di gara sono tenuti ad adottare un comportamento in linea con i principi di etica sportiva, con i regolamenti della federazione e delle comuni norme di diritto civico, nel corso delle partite di hockey di qualunque categoria è necessario garantire la sicurezza delle persone coinvolte nella partita e il loro rispetto da parte del pubblico presente.

    Per questo motivo non sono ammesse le seguenti circostanze:
    • presenza di persone non autorizzare nelle aree riservate e nelle immediate vicinanze della pista o comunque in posizione da cui possano interferire direttamente con il gioco.
    • insulti reiterati di qualunque tipo nei confronti dei direttori di gara o di altri tesserati con particolare attenzione per insulti riferibili a discriminazione razziale, territoriale o di genere.
    • sputi nei confronti di direttori di gara o altri tesserati.
    • lancio di oggetti (solidi o liquidi) in pista, indipendentemente dal fatto che colpiscano o meno le persone.
    • accensione di fumogeni o scoppio di petardi all’interno dell’impianto.

    Le norme e i regolamenti già in essere definiscono gli obblighi in capo ai soggetti affiliati e tesserati e le sanzioni corrispondenti in caso di mancato rispetto di tali obblighi.

    Questo documento definisce nel dettaglio le procedure da seguire nel caso in cui, prima durante o dopo una partita, si verifichino le circostanze sopra elencate.


    PRESENZA DI PERSONE NON AUTORIZZATE NELLE AREE RISERVATE

    (art. 14 punti b-c-d RGD, art. 28 RGC)

    Durante la gara (cioè dal momento dell’ingresso in pista di arbitri e giocatori e fino al momento della loro uscita) sono autorizzati a muoversi nelle aree tecniche riservate:
    • gli atleti iscritti nel verbale di gara (riconoscibili poiché indossano la divisa di gioco);
    • lo staff iscritto nel verbale di gara (riconoscibile dalla tessera gare obbligatoria);
    • i cronometristi e il segnapunti (riconoscibili dalla tessera gare obbligatoria);
    • il personale addetto alla pulizia della pista (che deve essere dotato di apposita pettorina);
    • il personale sanitario (collocato in una zona ben definita dell’impianto);
    • il personale Skate Italia designato per la partita (riconoscibile da apposito pass).

    Sono autorizzati a muoversi nelle zone adiacenti alla pista (ma non nelle aree tecniche riservate):
    • i fotografi e i videomaker accreditati (che devono essere dotati di apposita pettorina, limitatamente alle zone loro riservate);
    • il personale addetto alla sicurezza (che deve essere dotato di apposita pettorina).

    Nessuna delle persone autorizzate può assistere alla partita appoggiato alla balaustra.

    Nessun’altra persona è autorizzata a sostare in zone che consentano la diretta interferenza con la partita in corso.

    Se l’arbitro rileva una situazione di questo tipo (o direttamente o su segnalazione verificata di una delle due squadre) deve comportarsi come segue:
    • alla prima interruzione utile, non consentire la ripresa del gioco e chiedere al primo dirigente della squadra che gioca in casa (o all’organizzazione in caso di torneo o concentramento) che le persone non autorizzate vengano allontanate. Il gioco potrà riprendere soltanto dopo il ripristino delle piene condizioni di sicurezza. La prima occorrenza di questo problema non deve essere riportata sul supplemento al verbale di gara;
    • se il problema si ripresenta, deve essere ripetuta la stessa procedura, ma il fatto deve essere riportato sul supplemento al verbale di gara;
    • se il problema si presenta con continuità senza che gli interventi dei dirigenti sul pubblico evitino il ripetersi di situazioni non sicure, la partita deve essere definitivamente sospesa.

    Resta inteso che, in caso di contatto fisico tra una persona (autorizzata o meno) e un tesserato in pista o in panchina, il gioco deve essere immediatamente interrotto e spetterà solo ed esclusivamente all’arbitro stabilire se e quando ci siano le condizioni per riprendere la partita. In questo caso tutti i fatti devono essere dettagliatamente riportati nel supplemento al verbale di gara.


    INSULTI REITERATI E INSULTI RIFERIBILI A DISCRIMINAZIONE RAZZIALE, TERRITORIALE E DI GENERE

    (art. 13 punto c, art. 16 e 16bis RGD)

    Si considerano “reiterati” gli insulti ripetuti in modo prolungato ad opera di una o più persone e diretti verso la stessa persona o lo stesso gruppo di persone.

    Se gli insulti sono riferibili a discriminazione razziale, territoriale o di genere non è necessario che siano reiterati per essere oggetto della seguente procedura.

    Se l’arbitro rileva una situazione di questo tipo (o direttamente o su segnalazione verificata di una delle due squadre) deve comportarsi come segue:
    • alla prima interruzione utile, non consentire la ripresa del gioco e chiedere al primo dirigente della squadra i cui sostenitori sono causa dell’interruzione, che gli insulti cessino e non si ripetano. Il gioco potrà riprendere soltanto dopo il ripristino delle piene condizioni di normalità. La prima occorrenza di questo problema non deve essere riportata sul supplemento al verbale di gara, ad eccezione degli insulti riferibili a discriminazione razziale, territoriale o di genere che devono sempre essere segnalati;
    • se il problema si ripresenta, deve essere ripetuta la stessa procedura, ma il fatto deve essere riportato sul supplemento al verbale di gara in ogni caso;
    • se il problema si presenta con continuità senza che gli interventi dei dirigenti sul pubblico lo risolvano, la partita deve essere definitivamente sospesa.

    In occasione di gare di categoria giovanile (da U11 a U23) le procedure descritte devono essere applicate ogni volta che un atleta o l’arbitro sono oggetti di insulti di qualunque tipo, anche non reiterati. In queste gare non è prevista tolleranza alcuna e i fatti devono sempre essere riportati nel supplemento al verbale di gara.


    SPUTI NEI CONFRONTI DI ARBITRI E TESSERATI

    (art. 13 punto d RGD)

    Per gli sputi non è prevista tolleranza alcuna.

    Se l’arbitro rileva una situazione di questo tipo (o direttamente o su segnalazione verificata di una delle due squadre) deve comportarsi come segue:
    • alla prima interruzione utile, non consentire la ripresa del gioco e chiedere al primo dirigente della squadra i cui sostenitori sono causa dell’interruzione, che gli sputi cessino e non si ripetano. Il gioco potrà riprendere soltanto dopo il ripristino delle piene condizioni di normalità. Situazioni di queto tipo devono sempre essere segnalate nel supplemento al verbale di gara;
    • se il problema si ripresenta, deve essere ripetuta la stessa procedura;
    • se il problema si presenta con continuità senza che gli interventi dei dirigenti sul pubblico lo risolvano, la partita deve essere definitivamente sospesa.


    LANCIO DI OGGETTI IN PISTA

    (art. 13 punto d RGD)

    Per il lancio di oggetti in pista non è prevista tolleranza alcuna.

    Se l’arbitro rileva una situazione di questo tipo (o direttamente o su segnalazione verificata di una delle due squadre) e l’oggetto non ha colpito nessuno, deve comportarsi come segue:
    • alla prima interruzione utile, non consentire la ripresa del gioco e chiedere al primo dirigente della squadra i cui sostenitori sono causa dell’interruzione, che il lancio di oggetti si interrompa e non si ripeta. Gli oggetti raccolti devono essere consegnati e conservati presso il tavolo ufficiale di gara. Il gioco potrà riprendere soltanto dopo il ripristino delle piene condizioni di normalità. Situazioni di queto tipo devono sempre essere segnalate nel supplemento al verbale di gara;
    • se il problema si ripresenta, deve essere ripetuta la stessa procedura;
    • se il problema si presenta con continuità senza che gli interventi dei dirigenti sul pubblico lo risolvano, la partita deve essere definitivamente sospesa.

    Nel caso in cui un oggetto colpisca un arbitro o un giocatore (in pista o in panchina) in modo tale da impedirgli di proseguire la gara, la partita deve essere immediatamente e definitivamente sospesa e le decisioni in merito saranno rimesse alla giustizia sportiva.

    Nel caso in cui l’arbitro o il giocatore sia comunque in grado di proseguire la gara, il fatto deve essere dettagliatamente riportato sul supplemento al verbale di gara.


    ACCENSIONE DI FUMOGENI O SCOPPIO DI PETARDI ALL’INTERNO DELL’IMPIANTO

    (art. 13 punto e RGD)

    Premesso che è vietato accendere fuochi e/o fumogeni o utilizzare fiamme libere, in caso di accensione di fumogeni che limitino inoltre la visibilità in pista o ne rendano comunque pericolosa la prosecuzione o in caso di scoppio di petardi sulle tribune o in pista, l’arbitro deve comportarsi come segue:
    • interrompere immediatamente la partita e chiedere al primo dirigente della squadra i cui sostenitori sono causa dell’interruzione, che episodi simili non si ripetano. Il gioco potrà riprendere soltanto dopo il ripristino delle piene condizioni di normalità. Situazioni di queto tipo devono sempre essere segnalate nel supplemento al verbale di gara. Nel caso in cui la sospensione per scarsa visibilità o aria irrespirabile si protragga complessivamente per oltre 60 minuti, la partita deve essere definitivamente sospesa;
    • se il problema si ripresenta, deve essere ripetuta la stessa procedura;
    • se il problema si presenta con continuità senza che gli interventi dei dirigenti sul pubblico lo risolvano, la partita deve essere definitivamente sospesa.


    PROCEDURE COMUNI A TUTTI I CASI SOPRA DESCRITTI

    In tutte le circostanze sopra riportate gli arbitri devono obbligatoriamente coinvolgere un dirigente della società interessata ed è obbligatorio riportare sul supplemento al verbale di gara (quando ne è prevista la redazione):
    • il tipo di problema riscontrato, il nome del dirigente a cui ci si è rivolti per risolverlo e il suo numero di tessera gara;
    • una valutazione della collaborazione del dirigente e della sua società di appartenenza nel risolvere il problema.

    L’esito dell’operato del dirigente e della società coinvolti (problema risolto, risolto in parte, non risolto).


    NOTA
    RGD = Regolamento di Giustizia e Disciplina
    RCG = Regolamento Gare e Campionati

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