Intervista a Dennis Perino del Varese Hockey
L’anno scorso era uscito un articolo sulla carriera del giovane italiano classe 2005, Dennis Perino. Questa volta abbiamo parlato direttamente con il giocatore a tu per tu in un’intervista esclusiva. Il ragazzo al momento sta disputando una bellissima stagione con il Varese: finora ha totalizzato 28 punti (11 reti e 17 assist) in 25 partite.
Gli inizi e il trasferimento in Svizzera
Dennis ci ha parlato di come è nata la sua passione per l’hockey e di come si è trasferito fin da giovane in Svizzera: “Mio papà è stata la prima persona a mettermi sui pattini fin da piccolo. All’inizio è stata dura, avevo paura e abituarmi non è stato facile. Crescendo però avevo capito che pattinare mi piaceva molto e piano piano si è accesa in me una passione, che è il motore della mia vita. Questo grazie anche al fatto che ho girato il mondo”.
“Dopo aver messo i primi passi ad Aosta, mio paese d’origine, grazie a diversi camping, gli osservatori hanno iniziato a vedermi e questo mi ha dato diverse opportunità. Una di questa fu con l’allenatore del Monthey HC che mi voleva fortemente. A 12 anni decisi quindi di andare in Svizzera e iniziare a giocare le giovanili proprio in quella squadra. Non è stata facile, anzi all’inizio avevo molto ansia e preoccupazione, ho lasciato la mia famiglia e amici per intraprendere questo percorso. Ma a oggi sono molto contento, la passione come dicevo prima è stata la cosa che mi ha fatto andare avanti nei momenti difficili”.

Il ritorno in Italia e i suoi idoli
Nel 2022, Dennis è tornato in Italia dopo l’ultima esperienza in Svizzera con l’Ambrì Piotta: “Poi ho deciso di tornare in Italia. Con Aosta ho fatto sia U19 inizialmente che poi la prima squadra. Il mio idolo hockeysticamente parlando è la leggenda canadese, il 38enne Sidney Crosby. Parlando più nello sport generale, Cristiano Ronaldo, mi ispiro molto a lui, nella sua dedizione a 360°”.
Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Perino ci ha espresso la sua opinione a pochi giorni dalle Olimpiadi di casa di Milano-Cortina 2026: “Le Olimpiadi in Italia mi auguro che possano cambiare la prospettiva degli sport invernali e soprattutto dell’hockey. Saranno un’ottima visibilità vista la partecipazioni di diverse stelle nella NHL. Tutto questo spero farà bene al movimento e avvicini tante più persone a questo fantastico sport”.
Viste le opinioni contrastanti tra diversi atleti, ci ha detto anche la sua sul discorso naturalizzati: “Sono a favore dell’acquisizione dei naturalizzati in Nazionale ma deve essere fatta con criterio. Massimo 5-6 persone nel roster che possono portare un rinforzo in più per la Nazionale.”
Obiettivi futuri in campo e fuori
Parlando di futuro ci ha detto: “Sicuramente sono aperto a tutto nella mia carriera, sia la possibilità di rimanere in Italia che all’estero. Sogno NHL? Si un sogno grandissimo, difficile ma non impossibile. In campo tra i miei obiettivi futuri c’è quello di migliorare la calma sul ghiaccio che alcune volte mi condiziona. Un miglioramento in questo, abbinato alla precisione, mio punto di forza, è una combo perfetta”.
“Oltre all’hockey, studio, sto ancora finendo le superiore perché la scuola che avevo fatto in Svizzera non mi è stata approvata qua in Italia. Una volta finita la maturità mi piacerebbe molto studiare all’Università di psicologia. Anno scorso ho iniziato anche a lavorare, sono stato qualche mese in un bar. Per il futuro oltre al mio fantastico sport, vorrò sicuramente lavorare nell’ambito della psicologia.”



