5 cose imparate dal Giorno 10 delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
Le semifinali del torneo maschile di hockey alle Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 si sono disputate venerdì. Il Team Canada e il Team USA si sono qualificati per la finale per la medaglia d’oro in programma domenica alle 14:10; Team Finland e Team Slovakia giocheranno invece per il bronzo sabato alle 20:40.
Ecco 5 cose imparate dal Giorno 10 del torneo maschile olimpico:
1. Gli Stati Uniti continuano a crescere
L’attaccante Vincent Trocheck ha dichiarato dopo la vittoria per 6-2 contro la Slovacchia che gli USA stanno migliorando a ogni partita, allenamento e cambio. Ed è evidente. Una squadra apparsa a tratti discontinua nelle prime due gare del girone e che aveva superato a fatica la Svezia nei quarti di finale, venerdì ha giocato come una macchina perfetta, dominando la Slovacchia fin dall’inizio. Se gli americani giocheranno così anche domenica, l’oro potrebbe essere loro.
2. Hughes si accende
Jack Hughes aveva iniziato il torneo in quarta linea, ma ora gioca minuti chiave e ha un ruolo molto più importante. L’attaccante dei New Jersey Devils ha segnato due gol venerdì, salendo a tre reti in cinque partite. Sta pattinando ovunque, sfruttando velocità e talento per creare occasioni. Se nella 4 Nations Face-Off dello scorso anno era apparso in difficoltà, a Milano è protagonista. È uno dei motivi per cui gli USA sono a una sola partita dall’oro.

3. Il Canada trova sempre una soluzione (e una nuova linea)
Quando il Canada aveva assolutamente bisogno di un gol contro la Finlandia, l’allenatore Jon Cooper ha mandato sul ghiaccio la linea composta da Brad Marchand, Tom Wilson e Sam Bennett. Tre giocatori noti più per il loro stile fisico che per la finezza tecnica.
Bennett ha vinto l’ingaggio in zona offensiva, Marchand ha conquistato il disco dietro la porta e Wilson ha tirato; il puck è poi arrivato a Shea Theodore, che ha pareggiato con un potente slap shot nel traffico, aprendo la strada alla vittoria per 3-2. Una mossa geniale di Cooper.
4. Meglio restare fuori dalla panca puniti contro il Canada
La Finlandia sembrava in controllo sul 2-0 nel secondo periodo, ma una penalità per bastone alto di Anton Lundell ha riaperto la gara: Sam Reinhart ha deviato in rete un tiro di Cale Makar 45 secondi più tardi per il 2-1.
Poi, con la partita diretta verso l’overtime, un’altra penalità per bastone alto, questa volta a Niko Mikkola, ha permesso a Nathan MacKinnon di segnare il gol decisivo a un secondo dalla fine del power play.
Gli USA, che hanno preso cinque penalità venerdì, dovranno ridurre quel numero. Concedere superiorità numeriche al Canada è come giocare col fuoco.
5. C’è sempre un’altra occasione
Finlandia e Slovacchia avranno una seconda opportunità sabato, giocando per la medaglia di bronzo dopo le sconfitte in semifinale. I giocatori erano comprensibilmente delusi, ma hanno dichiarato che proveranno a ripartire e a lasciare Milano con una medaglia. Non è semplice passare dalla lotta per l’oro alla finale di consolazione, ma da professionisti daranno battaglia fino all’ultimo.



