Hockey Islanda: Storica impresa dell’SR femminile
La sera di domenica 29 marzo 2026 resterà nella storia dell’hockey su ghiaccio islandese.
Davanti al pubblico di casa di Reykjavik, la squadra femminile dello SR Skautafélag Reykjavíkur ha conquistato il primo titolo nazionale della sua storia, completando un percorso straordinario che solo pochi mesi fa sembrava ancora prematuro.
Eppure, negli ultimi due anni qualcosa era cambiato. La crescita della squadra era evidente, ma immaginare un titolo già in questa stagione sembrava comunque un traguardo anticipato. Un primo segnale di ciò che stava maturando era arrivato lo scorso anno, quando la stessa società aveva conquistato il primo titolo nazionale femminile U16. Un successo che raccontava chiaramente la direzione intrapresa dal club: investire sulle giovani, costruire il futuro con pazienza e visione.
Dietro questo trionfo c’è il lavoro di un’intera organizzazione. Dalle giocatrici all’allenatore Eduard Kascak, dalla team leader Karen Eiriksdottir fino a tutta la dirigenza e alla presidenza che hanno creduto nel progetto anche quando i risultati non arrivavano ancora.
Una crescita rapidissima
Solo due stagioni fa la situazione era molto diversa.
Le prime singole vittorie in campionato erano arrivate nella stagione 2023/24, ma senza riuscire a conquistare l’accesso ai playoff. Da lì al titolo nazionale in appena due anni il salto è stato impressionante.
Già la qualificazione alla finale di quest’anno era sembrata un risultato storico. La squadra era stata rinforzata soltanto da due straniere:
- il portiere canadese Julianna Thomson
- l’attaccante svedese Eleonor Ålstig
Il resto della rosa era composto interamente da giocatrici islandesi.
Il confronto con SA: numeri che sembravano senza appello
In finale l’avversaria era la storica potenza dell’hockey islandese, il Skautafélag Akureyrar (SA).
I numeri della stagione raccontavano un divario enorme.
Negli scontri diretti di campionato:
- Partite giocate: 8
- Vittorie SR: 1
- Vittorie SA: 7
Gol segnati e subiti:
- Gol SR: 7
- Gol SA: 23
Una differenza reti di –16 che faceva capire quanto la finale sembrasse, almeno sulla carta, fuori portata.
Una finale da favola
La serie finale, al meglio delle cinque partite, è iniziata proprio come molti si aspettavano.
Nella prima gara SR ha ceduto 1-0, confermando la difficoltà di superare la difesa di SA.
Ma da quel momento la squadra di coach Kascak ha cambiato completamente ritmo.
- Gara 2 – Reykjavik: vittoria 2-1 ai rigori
- Gara 3 – Akureyri: vittoria 2-1
- Gara 4 – Reykjavik (29 marzo): vittoria 1-0 ai rigori
Il titolo è stato deciso nello shootout finale. A segnare i gol decisivi sono state F. Magnusdottir e Ragnhildur Kjartansdóttir, mentre la canadese Julianna Thomson ha chiuso la serie con una parata sull’ultimo tiro della disperazione delle giocatrici di SA.
Un momento che ha fatto esplodere di gioia il pubblico di Reykjavik e consegnato alla storia il primo titolo nazionale della squadra.

Lo sguardo già rivolto al mondiale
La stagione però non è ancora finita.
Le giocatrici dell’SR continueranno gli allenamenti perché alcune di loro vestiranno presto la maglia della nazionale islandese ai prossimi IIHF Women’s World Championship Division II Group B 2026, in programma a Bled, in Slovenia, dal 13 al 19 aprile 2026.
Per Skautafélag Reykjavíkur questo titolo non è solo una vittoria sportiva.
È la conferma che il lavoro sulle giovani, sulla formazione e sulla crescita del movimento può davvero cambiare la storia di una squadra.



