Comunicato stampa Ubroker Bassano
Ubroker Bassano, Bertolucci a tutto campo
Il coach giallorosso traccia un primo bilancio parziale della stagione e ricarica le batterie in ottica playoff. Direttamente dalla Svizzera dove sta disputando il tradizionale Torneo di Montreux alla guida della nazionale azzurra, coach Ale Bertolucci traccia un bilancio parziale dell’annata Ubroker, un’attenta disamina che prende in considerazione tanto il cammino vissuto fin qui dal Bassano che le prospettive future per il resto della stagione.
Coach, il tuo primo consuntivo cosa dice?
“Dice che la stagione sinora è decisamente più che positiva. Dopo il ritorno nell’élite della scorsa stagione quest’anno in estate ci eravamo dati due obiettivi precisi: centrare l’accesso alla finalissima di Coppa Italia e agguantare possibilmente il secondo posto in regular season. In finalissima ci siamo arrivati e non accadeva da oltre 10 anni, mentre il secondo posto l’abbiamo conquistato aritmeticamente con larghissimo anticipo. Non solo: siamo stati due mesi e mezzo al comando da soli e questo non se l’aspettava nessuno”.
L’ingresso alla finale scudetto che manca da 17 anni è il prossimo traguardo?
Piano. Io quando tornerò in Italia, la settimana prossima mi focalizzerò solo sul Giovinazzo prossimo avversario in casa domenica 12 al palazzo. Per mentalità dobbiamo provare a vincere le ultime due di regular season e vedere cosa fa il Trissino. Finchè matematicamente il primo posto non è sfumato si deve combattere. Perché se putacaso la nuova capolista inciampasse e noi non ne approfittassimo sarebbe imperdonabile. E’ difficile ma lo spirito di un vero agonista è questo. La finale? Non ci penso perché so che ci saranno i quarti di finale playoff, poi eventualmente le semifinali e soltanto dopo, al limite, la serie di finale. Non voglio che ci pensino neppure i ragazzi perché li si carica inutilmente di un peso inutile. Si lavora un giorno alla volta per migliorarci. Abbiamo sempre ragionato così e step by step siamo cresciuti gradualmente di risultati e di ambizioni. Non smetteremo di farlo certo ora. Posso garantire che in spogliatoio c’è una gran voglia di essere ancora protagonisti da dopo Pasqua e sino a giugno con l’idea di ritrovare la migliore condizione psicofisica in coincidenza della postseason”.
La Champions League ha agevolato il processo di crescita?
“Indubbiamente. Abbiamo affrontato e stiamo affrontando le migliori formazioni non solo d’Europa ma proprio del mondo. Sapevamo che per quest’anno la Coppa Campioni sarebbe stata una palestra per maturare e confrontarsi coi più bravi. Questo ci ha permesso di lievitare il nostro rendimento in campionato restando a lungo al comando e ancora in corsa ad aprile per il primato e non era affatto scontato”.
D’ora in avanti tutte le gare avranno un diverso peso specifico e l’appoggio del pubblico diventa un fattore…
“Sicuramente. E qui ne approfitto per ringraziare una volta di più la Curva Sud e lo zoccolo duro dei tifosi che ci segue stabilmente al PalaUbroker e pure in trasferta. Però per le partite risolutive della stagione, lo dico sinceramente, mi aspetto ancora più affetto. Perché credo che questa squadra lo meriti per il percorso che sta compiendo da ottobre e per come si sbatte in pista. Anzi, sono certo che quando la posta in palio sarà ancora più importante, la città e Bassano tutta risponderanno come sempre fatto in passato, cioè con grande calore e partecipazione. Ci conto. E noi battaglieremo in campo sino alla fine. Mi conoscete. Io per principio non mollo niente” e mi aspetto che il Pala Ubroker diventi un inferno Giallo Rosso.




