Gol fantasma in gara 1 della finale tra Vicenza e Asiago di Serie A 2025/26: si riaccende il dibattito sul VAR nell’hockey inline
La finale scudetto della Serie A1 2025/26 di hockey inline tra MC Control Vicenza Hockey e Asiago Vipers si porta dietro anche una forte coda polemica. Nel match di gara 1, vinto mercoledì sera dai vicentini per 7-3, a far discutere è il gol del momentaneo 2-2 segnato da Farmer dopo 3:37 di gioco.
Dalle immagini, infatti, il disco non ha oltrepassato proprio la linea di porta. E’ rimasto sotto al corpo del portiere asiaghese Stevan. Nonostante questo, la rete è stata convalidata dalla direzione arbitrale, permettendo al Vicenza di trovare il pareggio in un momento delicato della partita.
L’episodio ha immediatamente acceso il dibattito tra addetti ai lavori, tifosi e appassionati, riportando al centro il tema dell’introduzione di una sorta di VAR anche nell’hockey inline italiano. In molte competizioni internazionali e in diversi campionati professionistici di hockey su ghiaccio, gli arbitri possono già ricorrere al video replay per verificare situazioni decisive come gol dubbi, possibili interferenze sul portiere e tant’altro. Anche nell’hockey su pista italiano il video review, già introdotto in Coppa Italia, verrà utilizzato nella finale.
Un supporto tecnologico che, soprattutto nelle partite da dentro o fuori e nelle finali scudetto, potrebbe evitare episodi destinati inevitabilmente a far discutere per giorni. Anche nell’hockey inline servirebbe, onde evitare situazioni di questo tipo che potrebbero cambiare le sorti di un incontro, o di una serie. Domani intanto si giocherà gara 2 ad Asiago.




