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    Il comunicato dell’HC Valdagno dopo la sfida col Trissino di gara 2 della semifinale di Serie A1 2025/26 di hockey su pista

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    Il comunicato dell’HC Valdagno dopo la sfida col Trissino di gara 2 della semifinale di Serie A1 2025/26 di hockey su pista

    Questa sera l’HC Valdagno ha pubblicato un comunicato relativo ai fatti occorsi al termine della sfida col Trissino, disputata domenica e vinta 5 a 4 dal Valdagno, valida per gara 2 della semifinale di Serie A1 2025/26 di hockey su pista. Il club ha condannato il comportamento tenuto dall’allenatore del Trissino Joao Pinto, nei confronti dell’allenatore del Valdagno: “il comportamento tenuto dall’allenatore della società avversaria nei confronti del nostro allenatore è stato inaccettabile. Offese, intimidazioni e minacce non possono trovare alcuna giustificazione, né dentro né fuori da un campo sportivo.”, così si legge nel comunicato del Valdagno.

    Il comunicato dell'HC Valdagno dopo la sfida col Trissino di gara 2 della semifinale di Serie A1 2025/26 di hockey su pista
    Foto di HC Valdagno

    Il comunicato del club

    L’Hockey Club Valdagno non ha mai avuto la consuetudine di intervenire pubblicamente attraverso comunicati ufficiali per commentare episodi avvenuti al termine di una partita. Riteniamo infatti che lo sport debba restare, prima di tutto, un luogo di confronto, rispetto e valori condivisi.

    Tuttavia, quanto accaduto domenica sera al termine della gara contro l’Hockey Trissino supera ogni limite di decenza e civiltà, e ci impone di prendere posizione in maniera chiara e ferma.

    Siamo perfettamente consapevoli che lo sfottò faccia parte di ogni incontro sportivo, ancor più quando si tratta di un derby sentito come quello tra Valdagno e Trissino. Rivalità, tensione agonistica ed emozioni fanno parte del gioco e del clima che accompagna queste partite. Ma a tutto esiste un limite, e quel limite domenica sera è stato ampiamente superato.

    Il comportamento tenuto dall’allenatore della società avversaria nei confronti del nostro allenatore è stato inaccettabile. Offese, intimidazioni e minacce non possono trovare alcuna giustificazione, né dentro né fuori da un campo sportivo. Ancora più grave è il fatto che tali minacce abbiano coinvolto anche i figli del nostro tecnico: prendere di mira dei bambini rappresenta un gesto vergognoso, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport.

    A ciò si aggiunge un atteggiamento provocatorio e reiterato tenuto al termine della gara, quando l’allenatore dell’Hockey Trissino si è ripetutamente rivolto ai nostri giocatori con l’evidente intento di istigare uno scontro e alimentare ulteriormente la tensione già presente.

    L’hockey, come ogni disciplina sportiva, è fatto di vittorie e di sconfitte. Ed è proprio nei momenti più difficili che emergono il vero valore di una società, dei suoi dirigenti, dei suoi giocatori e del suo allenatore. Accettare il verdetto del campo con equilibrio e rispetto dovrebbe essere un principio imprescindibile per chiunque ricopra un ruolo educativo e di responsabilità.

    Di fronte a fatti di tale gravità non era più possibile restare in silenzio o far finta di nulla.

    Ci auguriamo che l’Hockey Trissino prenda pubblicamente le dovute distanze dall’accaduto e adotti i necessari provvedimenti nei confronti del proprio allenatore, affinché episodi simili non abbiano mai più da ripetersi.

    L’Hockey Club Valdagno continuerà a difendere con fermezza i valori di rispetto, educazione e correttezza che devono essere alla base dello sport e della crescita dei nostri ragazzi.

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