Leonardo Genoni stabilisce il nuovo record di shutout ai Mondiali Top Division di hockey su ghiaccio
A 38 anni, Leonardo Genoni continua a riscrivere la storia dell’hockey mondiale. Con lo shutout ottenuto nel 9-0 della Svizzera contro l’Austria ai Mondiali Top Division 2026, il portiere elvetico ha raggiunto quota 13 “clean sheet” iridati, diventando il primatista assoluto nella storia del torneo. Il numero uno svizzero ha superato tre autentiche leggende ferme a 12 shutout: Jimmy Foster, Bohumil Modrý e Jiří Holeček.
Per Genoni si tratta del dodicesimo Mondiale disputato con la maglia della Svizzera: 51 partite giocate, tre medaglie d’argento conquistate e un ruolo centrale nella crescita della nazionale elvetica, ormai stabilmente tra le grandi dell’hockey internazionale. In carriera ha partecipato anche a tre Olimpiadi, due Mondiali Under 20 e due Under 18, vincendo inoltre sette titoli nazionali in Svizzera.
I compagni di squadra hanno celebrato il traguardo del loro portiere. Christoph Bertschy ha sottolineato come “nulla arrivi per caso”, evidenziando l’etica del lavoro di Genoni e la sua costanza quotidiana. Anche il capitano Roman Josi ha parlato dell’importanza del veterano: “Trasmette calma e sicurezza a tutta la difesa. In ogni torneo sembra essere il miglior portiere”.
Il record di Genoni riporta inevitabilmente alla memoria altri grandissimi portieri della storia dell’hockey.
Negli anni Trenta brillò Jimmy Foster, nato a Glasgow ma cresciuto in Canada, protagonista dello storico oro olimpico della Gran Bretagna nel 1936. Poco dopo emerse Bohumil Modrý, simbolo della Cecoslovacchia pre e post-bellica, la cui carriera venne tragicamente segnata dalla repressione del regime comunista.
Tra i più grandi di sempre resta Vladislav Tretiak, leggenda dell’URSS e vincitore di dieci titoli mondiali, oltre a tre ori olimpici. Ancora oggi è considerato da molti il miglior portiere della storia. Nel femminile hanno lasciato il segno Kim Martin Hasson, prima portiera inserita nella Hall of Fame IIHF, e Florence Schelling, altra icona svizzera capace di stabilire numeri record ai Mondiali femminili.
C’è poi Pekka Rinne, protagonista di una storica striscia di imbattibilità ai Mondiali 2015: 237 minuti e 5 secondi senza subire reti. Un record rimasto intatto per dieci anni, fino all’arrivo di Genoni, che lo ha superato raggiungendo 243 minuti e 27 secondi consecutivi senza capitolare. La Svizzera sogna ora che il suo portiere simbolo possa trasformare questi record individuali in uno storico titolo mondiale.




