Il goalie Damian Clara MVP al suo esordio del Mondiale Top Division di Zurigo e Friburgo 2026
Damian Clara è stato nominato miglior giocatore nella sua partita d’esordio del Mondiale Top Division di Zurigo e Friburgo 2026 di hockey su ghiaccio contro la Repubblica Ceca. Il portiere alto 1,97 metri domina l’area davanti alla porta ed è stato il primo italiano di sempre a essere scelto al Draft NHL, selezionato alla 60ª chiamata assoluta dagli Anaheim Ducks nel 2023. Il suo percorso verso il Nord America è passato attraverso Austria, Svezia e Finlandia.
Clara ha vissuto una stagione esplosiva con il Brynäs IF nel 2023/24, guadagnandosi poi il contratto con Anaheim. L’anno successivo si è diviso tra Svezia e Finlandia, prima di debuttare tra i professionisti con i San Diego Gulls, squadra affiliata ai Ducks, verso la fine della stagione.
Nell’ultima annata ha giocato prevalentemente ancora con Brynäs, collezionando però anche diverse apparizioni con i Gulls. Successivamente è stato inserito nel roster playoff di Anaheim, pur senza scendere in campo. A metà stagione è stato inserito tra i sei giocatori chiave dell’Italia in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, e una volta iniziato il torneo ha confermato tutto il suo talento.

Numeri impressionanti con l’Italia
Clara ha giocato tutte e quattro le partite dell’Italia e difficilmente avrebbe potuto fare di più. Anche se la sua media gol subiti di 5,13 può sembrare alta, il dato va letto insieme a una percentuale parate del 91,1%. Nella gara inaugurale contro la Svezia, persa 5-2, Clara ha disputato i primi due periodi fermando 46 dei 49 tiri subiti.
Due giorni dopo ha giocato il terzo periodo contro la Slovacchia concedendo una sola rete. Contro la Finlandia, gli Azzurri sono stati travolti 11-0 e Clara ha incassato sei gol in 40 minuti su 38 tiri. La sua prestazione più impressionante è però arrivata contro la Svizzera: nonostante la sconfitta per 3-0, il portiere italiano ha parato ben 48 dei 51 tiri affrontati.
Complessivamente, Clara ha affrontato il secondo maggior numero di tiri dell’intero torneo e ha effettuato il terzo maggior numero di parate, pur giocando in una squadra che ha chiuso 0-4 senza possibilità di qualificazione ai playoff.
L’esordio mondiale contro la Repubblica Ceca
Naturalmente Clara ha accettato la convocazione per il Mondiale in Svizzera, debuttando contro la Repubblica Ceca. In quella partita ha compiuto qualcosa di straordinario: 55 parate su 57 tiri, risultando il principale motivo per cui l’Italia era avanti 1-0 dopo due periodi. L’unico motivo per cui non aveva iniziato subito il torneo era la necessità di riadattarsi dopo l’esperienza in AHL.
“È stato un po’ un processo di transizione tornare sul ghiaccio grande senza averci lavorato molto ultimamente, quindi dovevo liberare la mente e concentrarmi solo sul disco,” ha spiegato Clara ai microfoni della IIHF. “Penso di aver lottato duramente. Anche la difesa mi ha aiutato molto e ci ha dato la possibilità di restare in partita.”
L’adattamento tra campo piccolo e grande
Per un portiere, il passaggio tra pista nordamericana e pista internazionale è particolarmente complesso. “È tutta una questione di percezione e di equilibrio rispetto agli spazi,” ha raccontato Clara alla IIHF. “Quando entri sul ghiaccio grande dopo aver giocato su quello piccolo, sembra quasi un campo da calcio. Devi lavorare sugli angoli, costringere i giocatori a muoversi lateralmente e sviluppare una migliore percezione di dove si trovano sul ghiaccio.”
Nonostante il premio di miglior giocatore contro i cechi, Clara minimizza i complimenti. “Ero semplicemente felice di aver iniziato bene la partita,” ha detto sempre alla Federazione Internazionale. “È importante costruire da lì per il resto del match. I compagni mi hanno aiutato molto e ho avuto anche un po’ di fortuna.”
La NHL nel destino
A soli 21 anni, Clara sta vivendo una crescita rapidissima. “Quest’anno ci sono stati alti e bassi, ma se confronto me stesso rispetto a un anno fa sono molto soddisfatto dei passi avanti fatti,” ha spiegato alla IIHF. “L’esperienza in Nord America mi ha insegnato molto su ciò che devo fare per migliorare e compiere il passo successivo.”
E ormai il prossimo passo può essere soltanto uno: la NHL. Clara ha già giocato tornei IIHF giovanili, AHL, Olimpiadi e Mondiali. Il momento con gli Anaheim Ducks arriverà, probabilmente molto presto. Perché sì, in NHL i giocatori tirano più forte e con maggiore precisione, ma dovranno fare i conti con un portiere italiano di 21 anni agile, gigantesco e determinato. E non è qualcosa che si sente tutti i giorni. Ma Damian Clara è speciale.



