Comunicato stampa Seregno Hockey 2012
Seregno Hockey 2012: Fiazza, cuore di capitano
Il focus è sulla prossima stagione, ma le basi sono state gettate in quella che si è appena conclusa. «Il segreto? Non abbiamo mai mollato un centimetro, merito di un gruppo solido e unito»
La scorsa estate, alla vigilia della sua terza stagione a Seregno, Mauro Fiazza è stato nominato capitano. A vent’anni appena scoccati ha indossato una fascia importante, di cui non ha sentito il peso, onorandola ogni istante. Classe 2005, compirà 21 anni il prossimo 18 agosto, ma con questa maglia ha già messo a segno 69 reti in 93 presenze tra A2 e Under 23 «Abbiamo chiuso una stagione memorabile – afferma Fiazza -. La Coppa Italia è stato un periodo di prova che ci ha consentito di trovare soluzioni, equilibrio e maggiori affinità tra di noi. Ciò che pochi ricordano è che inizialmente eravamo una squadra nuova, ma soprattutto molto giovane, che in estate aveva cambiato due pedine importanti. La Coppa l’ho saltata per un infortunio alla caviglia che mi ha tenuto fuori fino al campionato. Dove abbiamo svoltato». Il segreto di una metamorfosi viene rivelato candidamente «Semplice, non abbiamo mai mollato, nemmeno un centimetro, neanche per trenta secondi. E lo abbiamo dimostrato nel corso dell’intero campionato, che ci ha permesso di compiere rimonte epiche, come quella al Sandrigo, con due reti segnate nell’ultimo minuto di una partita assai complicata. Oppure non deragliare come a Montecchio, dove siamo stati bravi a reggere alla loro pressione, dopo esser stati avanti 0-2. E ci ha consentito di giocare partite di grande maturità, vedasi Recoaro, dove con i vicentini concentrati nella lotta salvezza, abbiamo vinto spingendo sempre, in un crescendo costante». Il finale di stagione è stata un’altalena di emozioni, che ha finalmente coinvolto il grande pubblico «Siamo partiti con l’intento di salvarci e ci siamo trovati nei playoff, ma non per caso. Il nostro è stato un percorso di crescita continuo e graduale, figlio di sacrificio e collaborazione assoluta. Siamo un gruppo unito, nel quale non c’è mai stata nessuna discussione, nemmeno un battibecco. Un’unione che ci ha portato dritti a Matera, contro la dominatrice della categoria, ad alzare ulteriormente il livello. Gara 2 è stata l’emblema di come all’interno di questo gruppo tutti ricoprano un ruolo importante: quando ai rigori il giovane Colombo ha fatto il golden gol, tutti noi siamo esplosi in un abbraccio collettivo».
Per Mauro vestire la fascia al braccio è stato motivo di orgoglio, lui che ricopre anche ruolo di allenatore delle giovanili «Essere capitano è un compito che mi piace molto. Amo rappresentare questa squadra, sono felice ed entusiasta di poter far parte di questa società, non sento il peso della responsabilità e do l’anima per questo club e questo gruppo». A fine stagione il bilancio è ultra-positivo «Per questo voglio ringraziare tutti, dalla presidentessa Roberta Raimondi a Stefano Tremolada,, dal meccanico Claudio Pellegatta a Maurizio Molteni Bistecca, ai dirigenti che ci seguono il club e a Paolo Virdi, che ha commentato ogni nostra partita, supportandoci sempre. Un grande applauso va allo staff tecnico, da Luca Giaroni a Riccardo Alberio che hanno fatto un grande lavoro, così come a Tommaso Colamaria, se abbiamo vissuto una grande stagione, il merito va condiviso con tutti». E il futuro? «Io ho già switchato e sono focalizzato sulla prossima stagione. Durante l’estate dovremo prepararci bene, perché il livello della A2 è destinato ad alzarsi, la quota di accesso ai playoff sarà sempre più elevata e noi dovremo adeguarci, cercando di avere sempre una marcia in più. Per Seregno dobbiamo dare tutto, soprattutto per i nostri tifosi, perché in quella serata con il Matera ci hanno supportato come non mai: tra gli obiettivi abbiamo anche questo, far tornare con continuità tanta gente sugli spalti del PalaSomaschini ». Parola di capitano.




