Intervista ad Armin Helfer, ex giocatore del Val Pusteria, Milano e non solo…
Ho fatto una chiacchierata con Armin Helfer, ex giocatore del Val Pusteria, Milano e non solo… in carriera ha indossato anche le maglie di Thurgau e Kloten in Svizzera. Per tanti anni ha poi indossato la maglia della nazionale italiana, giocando mondiali e l’Olimpiade di Torino 2026.
Armin, come stai? Quanto è cambiata la tua vita dopo aver smesso?
Ciao Mirko, tutto bene grazie.
Direi che è cambiata parecchio. Lavoro in una ditta poco fuori di Kufstein e ogni tanto aiuto negli allenamenti di hockey con i giovani.
Legame indissolubile con Brunico, la tua città, la tua squadra. Cos’è rimasto dei tuoi anni sul ghiaccio giallonero?
É rimasto l‘amore per lo sport, la città, i tifosi e anche lo stadio nuovo. Sono molto fiero e felice di come è cresciuta la società nel tempo.
Quanto ha influito tuo fratello Martin nel tuo avvicinamento al ghiaccio?
Moltissimo. Quando ho iniziato, lui giocava già e mio padre era accompagnatore. Abbiamo giocato insieme in prima squadra ed era veramente speciale. Martin mi ha insegnato tantissimo sia sul ghiaccio che fuori.
Tuo figlio gioca a hockey. Lo segui molto con i tuoi consigli o lo lasci che faccia la sua strada senza vincoli?
Gli do consigli solo quando me li chiede. É sempre stato bravo a trovare da solo le soluzioni sul ghiaccio.
C’è un ricordo del tuo esordio con il Brunico che ti è rimasto particolarmente impresso?
Si, all‘improvviso ero sul ghiaccio con Crepaz, Uvaev…
per i quali un anno prima facevo ancora il tifo.
Oggi si parla spesso di appartenenza, ma è sempre più raro vedere giocatori simbolo di una squadra. Cosa significa essere una “bandiera”?
Essere bandiera per me significa fare tutto il possibile per la società, tifosi e squadra, anche se magari puoi guadagnare qualche Euro in più altrove. Il miglior esempio è Sidney Crosby.

Cosa diresti a un giovane che oggi sogna di emergere partendo da Brunico?
Gli direi di credere in sé stesso. Durissimo lavoro, hai un piano di allenamento e devi starci, anche se gli amici vanno in piscina.
Giovanissimo sei andato a giocare in Lombardia, cosa ti convinse ad accettare la sfida del Milano?
Prima di tutto la retrocessione del Brunico.
Poi i colloqui con Adolf Insam, che già mi allenava in nazionale under 20
Che ambiente trovasti arrivando in una piazza così diversa da Brunico?
Una citta enorme, all‘inizio ho fatto fatica. Pero ho avuto ottimi compagni di squadra che mi hanno aiutato a sentirmi il benvenuto e a „casa“
Dall’anno prossimo Milano tornerà a competere ad alti livelli. Da ex giocatore, cosa provi nel vedere questa rinascita?
Sono molto contento! Soprattutto per i tifosi. Si meritano una squadra che dia tutto per loro, perché so che loro daranno tutto per la squadra.
Quanto è importante avere una Milano forte per tutto il movimento hockeistico italiano?
Con Bolzano e Val Pusteria abbiamo già due squadre forti e penso che il Milano non sarà tanto da meno. A inizio stagione potrebbero avere difficoltà ad amalgamare i giocatori nuovi, ma appena troveranno l’equilibrio sapranno dire la loro.
Chi è stato il compagno di squadra più forte con cui hai giocato?
Niklas Sundstrom a Milano e Rem Murray a Brunico
E l’avversario che ti metteva più in difficoltà?
Ho avuto la fortuna di giocare contro Jagr, Datsyuk, Malkin ecc. Scegli tu…
Cosa ti manca di più della vita da giocatore?
Mi manca lo spogliatoio, lottare l‘uno per l‘altro e il pubblico che gioisce quando la propria squadra segna.
Segui ancora il Val Pusteria? E le altre tue ex squadre?
Si mi guardo ogni partita in streaming. E da questa stagione seguirò anche il Milano.
Se potessi tornare indietro, rifaresti tutto allo stesso modo?
Forse non proprio tutto ma sono comunque molto felice di come è andata.
Se dovessi riassumere la tua carriera in una sola immagine, quale sarebbe?
L‘immagine di quando ritirarono la mia maglia.
“Il Brunico mi ha insegnato chi sono, Milano mi ha fatto capire fin dove potevo arrivare.” È una frase nella quale ti riconosci?
É una bellissima frase e penso che mi possa riconoscere.
Un messaggio, per chiudere, ai tifosi del Brunico e del Milano..
Auguro a entrambi una buona stagione con tanti momenti indimenticabili. Tanti chilometri in pullman e soprattutto buon divertimento con le proprie squadre!
Grazie Armin, è stato un piacere!



