Odio l’estate: come il tifoso di hockey sogna l’inizio della nuova stagione 2026/27
Premessa: scrivo da sotto l’ombrellone in un sabato molto caldo di inizio luglio. Io odio l’estate, soprattutto le ultime quattro. Da quando a Milano non c’è più stata la mia squadra l’estate è sempre stato un periodo di sofferenza. Non poter parlare coi miei amici di un futuro hockeistico, non poter pianificare nulla, non avere prospettive è stato difficile. Ma dopo quattro anni di attesa quest’estate ha un sapore diverso: Milano torna ad avere una squadra, ed io posso tornare a sognare. Anche sotto l’ombrellone.
Odio l’estate è anche uno storico striscione che è sempre comparso durante le partite della Milano rossoblù, la mia squadra del cuore. Ma è anche un modo di dire che accomuna tutti i tifosi di hockey italiani e magari anche esteri. Perché in fondo tutti noi non vediamo l’ora di ritornare a tifare. Io in primis.
L’estate è quel periodo di transizione tra una stagione passata e quella che verrà. In estate le squadre presentano i nuovi giocatori o le conferme. Lanciano la campagna abbonamenti, presentano le amichevoli pre season. Per il tifoso di hockey è un momento di attesa, spesso vissuto con grande curiosità. Guarda ai colpi di mercato, sperando che la propria squadra sia la prima a farli. Si fa un’idea dei roster delle altre squadre, inizia a lasciare i primi commenti di approvazione o di disappunto nei confronti dell’operato della propria squadra del cuore. Ma anche nei confronti delle squadre rivali. Vuole sapere anche tutti i rumors di mercato. Chi sarà il prossimo giocatore? “Gira voce sia lui”. E quando esce quel nome commenta con un “io l’avevo detto”.
E sotto all’ombrellone inizia a pianificare la propria stagione hockeistica, sebbene i calendari non siano ancora usciti. Quando escono i calendari? È una delle domande più frequenti che fanno in questo periodo. La passione per l’hockey porta anche a questo. L’estate è una grande attesa, vissuta con la voglia di tornare a riempire gli spalti, di incitare i propri begnamini, di andare a palazzo. Almeno per i tifosi che la squadra ce l’hanno. Per i più fortunati. Per i tifosi che non hanno una squadra o la propria ha un futuro incerto questo periodo non è semplice. Chiedersi se la propria squadra farà il campionato è un pensiero fisso in mente. Chiedersi se e quando tornerà lo è altrettanto. A Milano questo lo abbiamo imparato sulla nostra pelle. E chi ci è passato non lo augura a nessuno.

Quella che si sta vivendo è una calda estate hockeistica ricca di sorprese e avvenimenti. Forse la più importante estate degli ultimi anni. Sono tante le nuove società nell’hockey su ghiaccio: Milano Hockey Club in ICEHL, Unterland Juniors, Laives Bears e Milano Prospects in Division 1.
Nell’hockey su pista dopo anni di Serie A1 il Grosseto ha rinunciato alla partecipazione e giocherà in Serie B. A Giovinazzo i tifosi continuano ad essere preoccupati sul futuro della propria squadra, sebbene sia stata iscritta al campionato.
Un nuova stagione è alle porte, e tutti i tifosi di hockey non vedono l’ora che questa estate passi. Dopo anni a leggere e scrivere dei raduni delle squadre per una volta tornerò a riavere anche io un appuntamento: quella del primo allenamento della mia squadra. Perché tra le tante domande che un tifoso di hockey si pone ce n’è una che più di tutte rieccheggia nella sua mente: dove, come e quando si radunano? Perché quando ci sarà vorrà dire che l’attesa è finita e la nuova stagione sarà appena iniziata.



