Comunicato stampa Hockey Bassano 1954
Ubroker Bassano, ecco Leo Diquigiovanni. L’emergente di successo in giallorosso
Per sostituire una pedina cardine come capitan Andrea Scuccato che ha appena appeso i pattini al chiodo serviva un ragazzo di talento e prospettiva ma pronto subito. Un concetto che pare una contraddizione in termini ma non lo è se ci si riferisce a Leonardo Diquigiovanni che veterano lo è già a dispetto dei suoi 21 anni poiché vanta annate di livello e da protagonista in A1 a Valdagno nel recente passato dove si è consacrato e ancor prima a Sandrigo e Trissino sempre in massima serie. A Bassano, con cui ha sottoscritto un accordo biennale con opzione per il terzo anno, approda per il definitivo decollo espressamente voluto da coach Ale Bertolucci che l’ha già lanciato in azzurro alla Coppa delle Nazioni.
E Leonardo, già perfettamente focalizzato su ciò che l’attende, si racconta così.
“Di ruolo mi considero un attaccante, ho una buona dimestichezza con il gol – confida il giovanotto originario di Cornedo – ma nell’hockey moderno ho capito subito che per restare ad alti livelli avrei dovuto elevare il mio gioco a tutto campo dando consistenza anche alla fase difensiva e con un atteggiamento aggressivo sui due lati della pista. Così sono cresciuto pure tatticamente. Quella giallorossa – incalza Leo – era una opportunità di sviluppo che andava colta a tutti i costi. Considero questa squadra equilibrata e completa per potersela giocare contro chiunque. Sappiamo che il Trissino parte davanti a tutti e rimane il grande favorito, tuttavia l’Ubroker dopo le due finali della stagione appena archiviata vuol provare a sollevare un trofeo tra le varie competizioni alle quali parteciperemo. Si cerca di alzare ulteriormente la famosa asticella. Personalmente non mi sbilancio, penso a lavorare ma i presupposti ci sono tutti”.
Fuori dal campo Leo è sportivo a tutto tondo, appena può si regala un’uscita sui pedali ed è grande appassionato di tennis, di Djokovic in particolare e in Italia – prima che irrompere l’uragano Sinner – si entusiasmava per i colpi geniali di Fognini.
Lavoro duro e imprevedibilità, mentalità e qualità, c’è la sintesi del Diqui giocatore in tutto ciò. Buon segno.




