Il presidente del Valpellice Roberto Gay ricoverato in prognosi riservata dopo un’aggressione
La comunità dell’hockey italiano è rimasta profondamente colpita dalla notizia dell’aggressione subita da Roberto Gay, presidente dell’Hockey Club Valpellice Bulldogs, attualmente ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Oftalmico di Torino. La notizia è stata riportata dal quotidiano online Pinerolo News e racconta di un episodio avvenuto nella mattinata del 2 agosto all’interno dell’abitazione del dirigente piemontese.
Secondo la ricostruzione diffusa dagli organi di stampa, un ventiquattrenne, amico del figlio della vittima, si sarebbe presentato all’alba presso l’abitazione della famiglia Gay. Non trovando il giovane in casa, sarebbe stato accolto dalla moglie del presidente, uscita poco dopo per alcune commissioni. Al suo rientro, la donna avrebbe trovato il marito a terra e l’aggressore intento a colpirlo con pugni, schiaffi e morsi. L’intervento dei carabinieri e dei soccorritori del 118 avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.
Le condizioni di Roberto Gay restano particolarmente delicate. Il presidente del Valpellice, come scrive il Quotidiano, avrebbe riportato “lacerazioni al volto, lesioni complicate all’altro occhio e danni strutturali al naso e a un orecchio. Particolarmente drammatica la situazione del bulbo oculare sinistro, risultato gravemente lesionato dai traumi fin dai primi soccorsi prestati dal 118“.
L’autore dell’aggressione, attualmente ricoverato nel reparto psichiatrico del carcere di Torino, è indagato con l’accusa di lesioni personali gravissime. “Durante il fermo si sarebbe giustificato affermando di non sapere cosa fosse successo, di aver pensato che la vittima fosse un’altra persona e di essere stato vittima di un’allucinazione“, così riporta Pinerolo News.
In un momento così difficile, il mondo dell’hockey italiano si stringe attorno a Roberto Gay, alla sua famiglia e a tutta la società del Valpellice, con l’auspicio che il presidente possa superare al più presto questa drammatica vicenda.




