Capitanio e Catelan confermati dal BHT per la stagione di Serie B 2026/27
Come annunciato sui propri canali dalla società veneta, i due esterni Giovanni Capitanio e Mirko Catelan sono stati confermati dal BHT per la stagione di Serie B 2026/27. Capitanio ha giocato 19 partite realizzando 10 reti. Catelan ha invece disputato 11 incontri in stagione.

I comunicati del club
Potente. Agile. Ineluttabile. Resta con noi: Gio!
SKILLS
• Gio cap di capitano: è una forza della natura. Talmente devastante da compiere l’impresa che sembrava impossibile: strappare la fascia a Nico, lasciandolo ancora oggi a chiedersi come sia potuto succedere. Noi una mezza idea ce l’abbiamo ma preferiamo non indagare.
• Potenza: devastante. Quando parte, non lo fermi. Quando tira, non lo guardi. Quando decide di passare, l’avversario ha semplicemente due possibilità: spostarsi o diventare parte del campo. La terza è chiedere scusa.
• Eleganza: indiscutibile, anche fuori dal campo mantiene la classe di un vero Lord inglese: elegante, composto e raffinato. Almeno finché non mette i pattini. Da quel momento in poi il titolo nobiliare viene temporaneamente sospeso. Yes sir!
• Proporzioni: secondo indiscrezioni da spogliatoio, Giovanni sarebbe dotato di misure fuori scala. Talmente importanti da rendere il riscaldamento una fase delicata della preparazione. Non sappiamo se sia un vantaggio sportivo, ma sicuramente è un problema logistico.
• La coppia magica: ma è quando gioca insieme a Giangio che succede qualcosa di inspiegabile. I due sembrano giocare con un telecomando condiviso: uno pensa, l’altro esegue. La palla parte, la difesa scompare e gli avversari iniziano a rivalutare le proprie scelte di vita. Non è più hockey. È magia.
POTENTE.
INEGUAGLIABILE.
CAPITANO.
SIGNORE E SIGNORI…
GIOVANNI CAPITANIO!
CONFERMATO!
Anche quest’anno per nostra sfortuna c’è ancora lui: Il Mago di Oz!
SKILLS
• Tecnica: diceva di saper giocare. Non ha mai pattinato in vita sua. La cosa più inspiegabile è che, nonostante questo piccolo dettaglio, gli sia venuta l’idea di fondare una squadra di hockey. Perché? Non lo sa nemmeno lui. Forse un colpo di sole, forse un’illuminazione. Noi crediamo più semplicemente che ci fosse di mezzo qualche birra di troppo.
• Ingiocabile: un minuto a partita basta e avanza. Ma che minuto! Quando entra lui, spariscono schemi, tattiche e regolamenti e la pista si trasforma improvvisamente nel ring di Fight Club. Gomitate, ginocchiate e bastonate completamente prive di spiegazione. Pochi istanti di gioco che valgono una partita intera. Spettacolo.
• Saggezza: ah no. Classe ’88, è ufficialmente il dinosauro del gruppo. Tra lui e il più giovane ci sono appena 20 anni, un divario generazionale che ormai si sente soprattutto nelle articolazioni. Dovrebbe dispensare consigli alle nuove leve e guidarle sulla retta via, ma qualcosa è andato decisamente storto.
• Mago di Oz: nessuno ha ancora capito esattamente quali siano i suoi poteri. Non pattina, gioca pochissimo, distribuisce legnate eppure è ancora qui. Ha trovato il modo di rendere permanente il proprio contratto. Magia nera, probabilmente.
• Morale: fuori dalla pista è semplicemente indispensabile. È l’anima del gruppo, il re delle cazzate e una presenza fondamentale nello spogliatoio. Senza di lui ci sarebbe sicuramente meno rumore e soprattutto molta più sobrietà.
MAGO.
UN MINUTO FATTO BENE.
INOSSIDABILE DAL 1988.
SIGNORE E SIGNORI…
MIRKO CATELAN



