Comunicato stampa LIHP
Il comunicato della LIHP: “È tempo di cambiare”
Il Consiglio Direttivo della LIHP, nella persona del suo Presidente Francesco Minervini e di tutte le Società affiliate che rappresenta, esprime il proprio rammarico e disappunto per i risultati ottenuti nelle ultime competizioni internazionali a cui hanno partecipato le nostre squadre nazionali Senior e Junior ed in particolare nelle molto deludenti prestazioni di alcune rappresentative, in particolare nel corso delle competizioni svoltesi in Portogallo ed in Paraguay.
Prospettiva che la LIHP, per l’esperienza dei propri affiliati, aveva giá ipotizzato e previsto nel corso della riunione avvenuta a Roma in Federazione non meno di un anno fa, senza però che alcuno abbia dato seguito o preso adeguati provvedimenti alle nostre precise segnalazioni.
Non accettiamo che uno scarno comunicato possa essere sufficiente per chiudere questa amara parentesi: servono assunzioni di responsabilità piene da parte di chi ha determinato questa situazione e conseguenti azioni, da parte della Federazione, volte a ripristinare con grande urgenza un corretto percorso di miglioramento. Tutto questo riteniamo sia la naturale conseguenza di un sistema che, negli ultimi anni, definiamo non adeguato alle nostre attese e che non siamo più decisi a tollerare.
Le nostre Società svolgono attività sportiva per più di dieci mesi l’anno e sono sempre più subissate da tasse, adempimenti, multe e molti altri oneri, peraltro in continuo aumento; contribuiamo con il versamento diretto nelle casse della Federazione di ingenti somme per lo svolgimento dei campionati e le dovute attività delle nazionali, senza avere per contro alcuna voce in capitolo riguardo le decisioni inerenti i regolamenti, la programmazione e la gestione dei campionati e di tutte le attività giovanili.
Tutto questo riteniamo sia principalmente dovuto ad una gestione da parte del settore tecnico per nulla
condivisa con la nostra Associazione, determinando un forte malcontento tra le Società anche per
l’evidente approssimazione di contenuti e regole, come si evince anche dai vari comunicati ultimamente pubblicati. Per quanto riguarda l’attività femminile, plaudiamo alla medaglia di bronzo delle nostre atlete in Paraguay, ma ci preme sottolineare che il prossimo campionato sarà composto da sole quattro squadre! Una situazione fortemente critica, col paradosso che si organizza un campionato andando anche in con-trasto con quanto disposto dai regolamenti federali, che indicano in sei il numero minimo di squadre
partecipanti.
Da troppo tempo ormai si sta andando avanti con deroghe ai regolamenti e decreti presidenziali urgenti per mettere toppe ai troppi errori di gestione; tutto questo sta diventando davvero insopportabile e non più tollerabile.ll nostro sport merita una migliore gestione ed una maggiore credibilità e noi come Società pretendiamo più voce in capitolo sulle decisioni, sulle strategie e sull’organizzazione dei vari campionati, senza essere trattati solo come una fonte di prelievo di denaro.
A tutto questo diciamo basta e pretendiamo un netto cambiamento sia nella conduzione del settore tecnico sia per quel che riguarda le squadre nazionali e i settori giovanili quale motore di tutto il sistema ed un progetto serio di recupero delle piazze hockeystiche perdute negli anni.
Ora servono idee, progetti, visione a medio lungo termine e strategie di comunicazione nuove ma soprattutto gente giusta e preparata nei posti chiave.
Richiediamo con urgenza un tavolo di confronto con la Federazione per definire le strategie e le modalità per proseguire un percorso di ripresa della nostra disciplina in Italia o ci vedremo costretti ad intraprendere azioni atte a tutelare gli interessi delle nostre società, per il bene della nostra amata disciplina.




