Stefano Muzzarelli, sindaco di Fanano: “Bisogna ripartire insieme”
Dopo la presentazione della nuova squadra HC Ares Sport, e lo spostamento del progetto Ares da Fanano ad Aosta, ho avuto modo di parlare con Stefano Muzzarelli, sindaco di Fanano, e Manuel Tenca, giocatore e direttore sportivo di ARES Sport.
Visto lo spostamento del progetto da Fanano ad Aosta, volevo sapere un po’ come stessero le cose…
Sindaco: Per come la vedo io la collaborazione tra il comune, l’amministrazione ed Ares, non ha mai avuto nessun tipo di problema. Abbiamo avuto una bellissima esperienza questo inverno. Abbiamo visto un palaghiaccio rinato. Abbiamo assistito a cose che per noi erano impensabili: cioè investire per il puro divertimento di farlo e con l’idea di portare gente all’interno del palaghiaccio e farci conoscere in tutta Italia. Quindi è stata un’esperienza clamorosa, bellissima e purtroppo adesso assistiamo a qualcosa che non doveva avvenire: questo allontanamento verso Aosta.
Da parte dell’amministrazione non è successo niente con Ares, anzi. Il Comune di Fanano, e nella mia persona, danno ancora la massima disponibilità per collaborare con il progetto di Ares sul palaghiaccio di Fanano. Quindi il palaghiaccio è a disposizione per loro, per un progetto che prevede i ragazzi, quindi un vivaio di giovani ed anche che possa prevedere una serie C, una serie B etc.. Noi ci siamo, la comunità di Fanano c’è: siamo molto amareggiati per questa situazione. Però ci tengo anch’io a precisare che non è successo assolutamente niente tra il Comune ed Ares. Anzi faccio un grande ringraziamento a Dany Bahar, ad Ares e tutti i suoi collaboratori per quello che hanno fatto questo inverno. Il mio augurio è che non sia una fine ma che possa essere un nuovo inizio per la prossima stagione. Modena è qua, siamo a due passi dallo stabilimento di Ares, quindi Ares qui è a casa ed è questo che voglio trasmettere. Spero che sia stato solo un inciampo per questa stagione che verrà e che si possa riproporre qualcosa per il prossimo futuro.
Tenca: È importante dire che tutti i genitori, le famiglie, gli albergatori e ristoratori di Fanano, che sono stati sorpresi da questa scelta, sono tutti pro Ares e pro Dany Bahar.
Sindaco: Io ho avuto dei ritorni positivi in questi giorni. Parlo con la gente in paese e non si spiegano quello che è successo. Molti sono a favore, almeno le persone con cui ho parlato io, sono pro Ares, pro lo sviluppo dell’hockey a Fanano che davvero ha visto un boom quest’anno. Siamo tutti a favore per Ares. Speriamo che sia stato solo un inciampo provvisorio che ci farà tutti quanti ragionare sul futuro e fare un progetto ancora più bello.
Tenca: L’altra cosa importante da dire è che Dany Bahar, io l’ho vissuto all’inizio da giocatore e da dirigente, è che ha investito molti soldi anche nella struttura. Spendendo tanto proprio per la popolazione, regalando eventi, regalando il food, pagando tutto. Io non conosco le storie dei debiti che dice la Polisportiva. Sicuramente a tutti i giocatori contrattualizzati esterni oggi nessuno vanta un debito con Dany Bahar o Ares Modena, perché tutti i giocatori che erano sotto contratto sono stati ampiamente pagati. Questo è riconosciuto ed è importante da sottolineare.

Quindi i giocatori sono stati pagati, però comunque ci sono dei debiti che non sono stati saldati…
Tenca: In realtà dei debiti che io non conosco, perché non conosco esattamente la dinamica di che cosa stiamo parlando. Ti risponderei stupidate. Tutto quello che sento io è positivo. Stiamo parlando di investimenti da 600.000 € l’anno scorso. Io vengo a sapere solo oggi che ci sono dei debiti scoperti: cioè li sto leggendo nei commenti delle varie persone che lo dicono.
I commenti li abbiamo letti anche noi. È giusto dare voce ad entrambe le parti, visto che siamo estranei alla vicenda, ed è giusto sentire i vari campanelli d’allarme. Sicuramente buona parte della popolazione di Fanano ha tratto beneficio della presenza di una società di hockey, giusto?
Sindaco: Nessuno pensava di fare turismo con una squadra di hockey. Io ho giocato ad hockey ma sulle tribune c’erano sempre 50 persone quando andava bene, ed era sabato sera. Con le partite organizzate da Ares c’erano più di 1000 ogni partita. Adesso io sfido anche altri palaghiaccio a riuscire a portare 1000 persone per ogni partita soprattutto in un paesino piccolo come il nostro. C’era gente che veniva da tutta Emilia Romagna a vedere le partite. Si era proprio innescata una novità perché in Emilia Romagna l’hockey è una novità, qui si seguono altri sport. Dany è riuscito a fare questo.
Ovviamente grazie anche ai gestori del palaghiaccio della Polisportiva, e questo lo devo dire, che si sono dati disponibili nel fare un certo tipo di progetto. È andata come è andata e purtroppo siamo qua a parlare di una cosa non positiva per Fanano. Ribadisco la mia totale disponibilità per guardare al futuro.
Ma lo stadio del ghiaccio da chi è gestito? dalla Polisportiva Miners?
Sindaco: Lo stadio del ghiaccio è di proprietà del Comune di Fanano, ed è gestito dalla Polisportiva Fanano Miners. La gestione è per dieci anni: loro gestiscono la struttura ormai da due anni circa.
Tenca: Negli accordi che c’erano, per fare poi investimenti di 2 o 3 milioni con l’albergo, c’era anche che la Polisportiva, che non ha un vero valore economico in quanto società amatoriale, veniva data ad Ares. Corretto sindaco?
Sindaco: Corretto. Si è tentato di fare un accordo tra Polisportiva ed Ares che non è stato raggiunto, per diversi motivi. Poi è andata come andata. C’è stata la disiscrizione della squadra dal campionato e questo credo che sia stato un gesto un po’ azzardato e che ha fatto crollare tutto. Dal momento che togli la possibilità di giocare a Bahar lui si trova un altro posto. Perché il suo primo obiettivo è giocare. Poi viene il resto.
Non voglio entrare nelle motivazioni, perché sicuramente ci sono delle motivazioni per aver fatto un gesto del genere. Da sindaco mi ritrovo in una situazione in cui ho provato a tenere le fila da febbraio ad oggi, sembrava tutto fatto. Io avevo fatto degli investimenti per progettazioni di campi sportivi ulteriori che ora mi ritrovo lì. Sono amareggiato, non doveva andare così.

È una mancata occasione di sviluppare un’attività in un territorio connessa poi a tutto quello che ne comporta. Perché un evento sportivo genera turismo….
Sindaco: Si immagini solo questo: 500 persone che vengono a vedere una partita si tramutano in 500 persone che vanno al ristorante. Per non dire chi se ne approfittava per fare il weekend e dormire su. Dany ed i Miners hanno dato l’occasione di venire nel nostro territorio e lasciare soldi. Perché il turista deve lasciare dei soldi dove va, altrimenti non serve.
Visto che lei ha fatto da mediatore: le parti erano così distanti da un possibile accordo?
Sindaco: Posso dirle che eravamo ad un passo dall’accordo.
Tenca: Tant’è vero che in una chiamata dove mi ero intromesso anch’io c’era stata una distensione tale dalla sera alla mattina che sembrava fosse tutto ok. Noi eravamo pronti a fare maglie, guanti etc… tutte personalizzate. Invece poi, per la decisione di un singolo è saltato tutto. Ed il Presidente, senza consultare la maggioranza della Polisportiva, ha poi deciso di disiscrivere la squadra. Facendo così saltare un progetto che interessava l’intera città.
E poi è saltato quasi da un giorno all’altro…
Sindaco: Da un giorno all’altro. Io i soldi degli altri, che sono i soldi che amministro in comune, faccio sempre fatica a spenderli. Ho speso molto per fare nuove progettazioni che potevo risparmiarmi, ma ero già talmente convinto che andasse in porto l’operazione che avevo fatto un passo avanti.
Perché se il Palaghiaccio, come erano gli accordi originali, doveva stare aperto anche in estate con il ghiaccio, io mi sarei trovato un problema, no? Cioè all’interno del Palaghiaccio d’estate noi ci facciamo basket e altre attività. Se c’era il ghiaccio chiaramente io le squadre di basket e di altre attività non sapevo dove metterle. Così ho progettato due strutture sportive nuove e ho speso soldi per fare questo. Ed ora non mi servono più.
Tenca: Che tra l’altro Ares, dall’altra parte, aveva l’intenzione e la volontà in concordato con il Comune di prendere l’albergo adiacente alla struttura. Perché l’idea era poi di metter giù più allenatori e creare un College a Fanano.
Sindaco: Io avevo messo in contatto Ares con l’Università di Modena e anche con il Liceo Sportivo di Pieve Pelago. Siamo andati fisicamente là per parlare, e ci sarebbe già l’accordo per questa cosa. Tra l’altro mettendoci anche la mia parola. Io ho una parola: se mi muovo, mi muovo. E invece ci ho fatto una brutta figura.
Quello di Ares era un progetto ambizioso, sfidante per tutti, per la comunità, per me, per lui. Era fin troppo grande. Se avesse fatto la metà delle cose che mi aveva detto e scritto, sarebbe stato comunque un grande successo, tra l’altro.

Soprattutto in una realtà che non vive di hockey come Fanano, poteva essere qualcosa di molto interessante da un punto di vista sia sportivo, visto che è uno sport che arriva in un territorio che non lo conosce molto, sia per il turismo.
Sindaco: È il suo bello. Uno sport, chiamiamolo minore, nel nostro territorio ha dato un impulso ancora più forte. Anche perché non c’è nient’altro qua e quindi il sabato sera, la sera della partita, era un evento. Tutti che dicevano “andiamo a vedere la partita”, ve lo assicuro. Era un evento, adesso non c’è più.
La cosa importante era lo spettacolo, avere la partita e che tutti parlassero del Palaghiaccio di Fanano e della nostra montagna in tutto il nord Italia. Questo mi piaceva del progetto di Ares. Il progetto avrebbe poi coinvolto sia l’hockey che il pattinaggio. A livello promozionale e pubblicitario, il discorso partite, era avvincente, straordinario.
Io spero vivamente che le parti riescano a riconciliarsi, e che ci sia ancora uno spiraglio per ripartire. Il mio messaggio è questo: ricuciamo il rapporto, e ripartiamo insieme. Perché il progetto è un progetto importante, e lo è anche soprattutto per la nostra Comunità di Fanano.



