Conosciamo l’HC Milano Devils, la nuova squadra di IHL Division 1
Abbiamo sentito la società HC Milano Devils, la nuova squadra iscritta al campionato di IHL Division 1, nata dalla collaborazione tra Diavoli Sesto ed HC Milano Old Boys. I rossoneri, questi i due colori sociali ufficiali, disputeranno per il primo anno l’ex Campionato di Serie C, ormai denominato IHL Division 1, e giocheranno al Pala Sesto. Conosciamoli meglio.
Come nasce l’HC Milano Devils?
L’Hockey Club Milano Devils nasce dalla voglia di portare avanti una tradizione hockeistica che purtroppo ha perso slancio nell’area metropolitana milanese: costi proibitivi, mancanza di sponsor importanti e poca comunicazione hanno portato questo magnifico sport un po’ nell’ombra. La collaborazione nata fra Diavoli Sesto e Old Boys ha portato a una trasformazione e una evoluzione dell’associazione.
I Diavoli Sesto che hanno sempre e solo seguito il settore giovanile, si aveva bisogno di fare un piccolo passo in avanti e di nuove energie, questo è accaduto con un cambio di direttivo nel mese di giugno. Gli Old Boys, con la chiusura a gennaio di quest’anno dell’Agorà, si sono trovati orfani e senza casa. Il comune intento dei due team ha portato a questa unione.
Il nuovo direttivo Devils ha come priorità la crescita dei giovani ed avere una senior è il sogno per dare continuità alle giovanili. Pensiamo che avere una squadra senior riesca a creare più spirito di squadra e un legame più stretto con la maglia che si indossa e faccia appassionare maggiormente a questo sport. Il progetto poi è nato in pochi mesi.

E la scelta del nome?
La scelta del nome è stata fatta per richiamare il passato e la tradizione dei Diavoli di Sesto e per rispetto all’altra grande squadra presente al Palasesto, ovvero l’HC Diavoli Rossoneri, la cui dirigenza ci ha guidato e supportato nel cambio.
Sebbene la nostra società sia un’unione tra Diavoli Sesto ed Old Boys, i nostri atleti in maggioranza erano quelli dei Diavoli. Tutti i giovani atleti sono cresciuti con una stessa maglia, uno stesso simbolo: quello dei Diavoli e ci piaceva continuare su questo percorso. La scelta Devils è stata naturale. E Milano perché alla fine, in questo momento, nell’area metropolitana milanese siamo, purtroppo ad ora, l’unica realtà attiva rimasta.
Visto che poi come giovanili abbiamo iscritto ai campionati FISG le categorie: U8, U10, U12, U14, U16, la U19 è in collaborazione con l’ H.C. Como, oltre alla squadra Senior, ci siamo dati un obiettivo più grande, per avere più appeal in ottica di immagine e ricerca sponsor.
Obiettivo principale?
Il nostro obiettivo è puntare sui giovani e i giovanissimi e aumentare il movimento di appassionati: sarà un investimento economico e un impegno personale per dirigenza e coach che speriamo porti i propri frutti. Teniamo proprio a sottolineare che le categorie giovanili sono il focus primario, perché se puntassimo solo su una grande squadra senior lasciando indietro i ragazzi avremmo già perso in partenza. Vogliamo creare un team unito e forte capace di farsi sentire in campionato.
In questo avere una squadra Senior aiuta, perché permette ai giovani giocatori di fissarsi un traguardo e di poter un giorno giocare in prima squadra, obiettivo che a Milano sta mancando da molti anni, visti i tanti U19 che hanno smesso, non riuscendo a trovare spazio in una squadra senior. Questo è precisamente ciò che vogliamo evitare, e gli Old Boys, nel corso di questi due anni, hanno dato spazio a molti giovani del vivaio di Milano, che fossero Diavoli, o ragazzi del Milano Bears. Vogliamo continuare in questa direzione, infatti molti giocatori dell’U19 quest’anno verranno integrati nella squadra Senior.

Vi siete aperti anche all’hockey inline, come mai?
Questa proposta è nata da qualche anno, perché non avendo abbastanza ore sul ghiaccio, si è deciso di dare la possibilità ai ragazzi che si iscrivono con i Devils di poter comunque fare attività fisica più volte a settimana, non solo quella sul ghiaccio, ma anche inline, in questo modo hanno la possibilità di allenarsi più volte. L’anno scorso il progetto è andato molto bene, insieme al Lepis Piacenza, con cui c’è la massima collaborazione.
L’anno scorso l’U14 è arrivata seconda in campionato, dietro ad Asiago. Essendo il primo anno, per noi è stata una grande soddisfazione, quindi abbiamo deciso di estendere l’offerta a tutte le categorie, soprattutto sui piccoli. Con una spesa minima in più, perché si sa che l’inline non costa come l’hockey ghiaccio, si integra una parte atletica maggiore, in sostanza, più allenamenti per i giovani.

Farete poi tutti i campionati in entrambe le discipline?
Faremo i campionati U10, U12, U14 ed U16 di hockey su ghiaccio Fisg e inline, U8 solo ghiaccio. Più i campionati Libertas per i giocatori che si sono approcciati da poco all’hockey su ghiaccio. Il campionato U19 dell’hockey ghiaccio sarà insieme al Como, sotto i loro colori, dei nostri, ci saranno 12 o 13 ragazzi.
E poi faremo la IHL Division 1 con la squadra Senior. Come gli anni scorsi per gli Old Boys, i giocatori pagheranno la quota di iscrizione, intorno agli 800€ e le trasferte. Stiamo dialogando con alcuni sponsor e cercandone altri per alleggerire anche i costi della senior.
Che campionato di Division 1 vi aspettate?
Sarà un campionato tosto, con un format diverso, viste le otto squadre che vi parteciperanno. Ares Sport, coi giocatori di Aosta, è sicuramente quella che a livello generale è più attrezzata per vincere. Il Pinè, i campioni in carica, sicuramente è da mettere tra le prime tre. Il Chiavenna si è rafforzato ed ha trovato altri elementi. Il Gardena sarà da temere, visto che i giovani si allenano con l’ALPS.
La Valpe giocherà coi giovani dell’anno scorso. I giovanissimi dei Bulldogs però avranno un anno in più di esperienza, e faranno meglio dell’anno scorso. Anche il Pieve sta puntando molto sui giovani, quindi è una squadra atletica che si è sempre comportata bene contro tutti. E poi il Vinschgau, che è farm team del Merano, potrà contare sui giovani bianconeri. Fanano e Torino dovrebbero invece rinunciare all’iscrizione.
Lotteremo al massimo per premiare gli sforzi fatti dai dirigenti e dagli sponsor, per entusiasmare il pubblico dell’area metropolitana di Milano che potrà venire a tifare i nostri giovani atleti.



