I primi tre punti del torneo agli Adler
Il cammino europeo del Bolzano comincia davanti ai 7.494 spettatori della SAP Arena di Mannheim dove dall’altra parte del ghiaccio c’è la squadra degli Adler, arrivati in Champions come terzi classificati nella scorsa regular season in DEL. Per i Biancorossi è la quarta avventura sui ghiacci della Champions Hockey League, mentre gli Adler Mannheim sono alla loro sesta partecipazione. Entrambe le compagini sono a caccia degli ottavi, risultato migliore di entrambe nella competizione e riservati alle prime sedici classificate dopo sei partite.

Adler Mannheim – HCB Alto Adige Alperia 4-2 (0-1; 2-1; 2-0)
È un inizio timido quello del Bolzano, che nella prima fase di gioco risulta meno aggressivo dei padroni di casa. La difesa regge contro la partenza martellante avversaria e Svedberg si fa trovare pronto prodigandosi in buoni interventi. Al dodicesimo i tiri in porta sono 7 a 1 per Mannheim, quando con un rasoiata sottoporta di Halmo dalla sinistra trova McClure nello slot che deve solo appoggiare in rete: 0 a 1. La gara si fa più fisica e al diciassettesimo vengono fischiati due minuti a Miglioranzi per interference: primo penalty kill della gara per i Foxes. La retroguardia non cede e non mancano i tentativi di portarsi al raddoppio nelle fasi successive, ma la sirena suona e manda le squadre negli spogliatoi con il computo dei tiri nello specchio che segna 15 a 7 per i padroni di casa.
Gli Adler ripartono col piede sull’acceleratore arrivando spesso a impensierire Svedberg, ma il Bolzano è più cinico e al ventisettesimo recupera un disco importante e si stabilisce in zona d’attacco, dove Halmo trova la deviazione vincente sul tiro di Vandane e raddoppia. Il vantaggio viene subito dimezzato da Mannheim, che un minuto e quaranta secondi dopo capitalizza un powerplay grazie a un uno-due ben riuscito tra Vey e Plachta, quest’ultimo autore del goal. Come da nuovo regolamento, Valentine rimane dentro per boarding ma i suoi reggono bene. I Biancorossi subiscono la pressione avversaria ma si difendono coi denti e con Svedberg che è un muro anche mentre McClure è fuori a scontare due minuti per gancio con bastone. Al termine del powerplay a favore, per i padroni di casa arriva anche il pareggio: al trentacinquesimo Vey pesca Murray nello slot che trova il fondo della rete con un potente one-timer.
Il risultato rimane in equilibrio sia dopo un quattro contro quattro che dopo una superiorità numerica non sfruttata dal Bolzano, così gli Adler, tornati in cinque, ne approfittano segnando la rete che completa il ribaltone e li porta in vantaggio: David Wolf è il primo a raccogliere un puck che scivola via a Svedberg e fa 3-2. I Foxes alzano l’intensità e si mobilitano in avanti, ma nemmeno un powerplay ben giocato riesce a riportarli in parità. I Biancorossi tolgono Svedberg per provare il tutto per tutto con l’extra attacker, ma in trenta secondi Mannheim trova l’empty net goal firmato da Jokipakka dal proprio terzo difensivo e chiude la gara.
Finisce 4 a 2 per gli Adler la prima di Champions del Bolzano, che torna a casa col rammarico di aver sciupato due reti di vantaggio contro un avversario ostico. I Biancorossi combattono a viso aperto, ma non bastano nemmeno le ottime prestazioni della linea di Halmo – McClure – Gazley e del goalie Nicklas Svedberg per portare a casa la vittoria in questa partita fisica e ad alta tensione. Mannheim riesce a gestire il gioco e con 38 tiri in porta a 22 conquista i primi tre punti del torneo.
Il prossimo appuntamento in Champions dei Foxes è in calendario sabato 2 settembre alle 19.45, quando la squadra di Niklas Sundblad ospiterà i finalndesi dell’Ilves Tampere alla Sparkasse Arena di Bolzano. La partita sarà trasmessa in diretta su Youtube dal canale ufficiale della Champions Hockey League.




