Anna Corte Sualon giocatrice delle Icebears Dobbiaco e della nazionale U16. Miglior portiere del Trofeo Dolomiti 2023, ha iniziato la sua carriera in serie A, all’età di 14 anni nella squadra del Padova.
Hockey Italia 21, media partner del Trofeo Dolomiti, ha avuto occasione al termine della manifestazione di intervistare Anna.
Da quanto tempo giochi a hockey su ghiaccio e cosa ti ha spinto a iniziare?
Gioco da 13 anni, ossia da quando ne avevo 3. Ho iniziato vedendo mio fratello maggiore giocare e divertirsi.
Quali sono le sfide più grandi che affronti come atleta femminile in questo sport?
La sfida più grande è dover convivere con la discriminazione che le ragazze subiscono in questo sport, ovviamente poi ci sono tutte le difficoltà che hanno tutti gli studenti atleti.
La sfida di quest’anno è aver cambiato squadra e trovarmi le mie amiche come avversarie in campo.
Puoi condividere un momento speciale o una vittoria significativa che hai avuto nella tua carriera?
I due momenti che hanno avuto maggior significato per me sono: la prima vittoria del campionato nazionale U15 con il Cortina e la vittoria con la nazionale U16, con shutout, nella partita dell’EYOF 2023 contro l’Austria decisiva per il quinto posto.
Quali sono gli aspetti che ami di più di questo sport e cosa ti motiva a continuare a giocare?
Di questo sport amo il fatto che mi ha dato la possibilità di fare delle amicizie che non dimenticherò mai, di aver viaggiato molto e conosciuto nuovi posti inseguendo sempre la mia passione.
Mi piace molto il mio ruolo in quanto oltre alla preparazione fisica c’è bisogno di una preparazione mentale che sicuramente mi serve anche nella vita di tutti i giorni.
Le motivazioni che spingono a continuare sono tante ma sicuramente non nego che mi piacerebbe partecipare alle Olimpiadi del 2026, nella speranza che tutte le ragazze italiane abbiano il loro spazio.
Ieri hai partecipato alla prima edizione del Trofeo Dolomiti, come ti è sembrato? Ti aspettavi di essere premiata come miglior portiere della competizione?
Il Torneo è stato bellissimo, mi sono divertita perché l’ambiente era sano e tra le varie squadre c’è stata grande sportività, inoltre penso che sia stato utile come preparazione alla stagione.
Era qualcosa che negli anni passati è sempre mancata e sono felice che sia già stata annunciata la prossima edizione.
Sapevo di aver giocato bene, ma anche le altre ragazze hanno dimostrato un ottimo livello.
Quali consigli daresti alle giovani ragazze che vogliono intraprendere una carriera nell’hockey su ghiaccio femminile?
Il consiglio che darei a tutte le ragazze è quello di non sentirsi inferiori ai compagni maschi, di dimostrare sempre cosa sono capaci di fare e di non arrendersi alle difficoltà.
Consiglio anche di far capire ai propri genitori l’importanza che ha per loro questo sport, perché senza un aiuto è più difficile se non impossibile praticare questo sport, sia per i costi enormi dell’attrezzatura che per le difficoltà logistiche, non solo per le trasferte ma in molti casi, come il mio, anche per i semplici allenamenti.
Grazie Anna, ti auguriamo il meglio per il tuo futuro.
Grazie a voi.




