Le società associate LNRH non parteciperanno alla riunione del 27 ottobre 2023
L’assemblea delle società della LNRH, riunitasi il 17 ottobre 2023, ha assunto la seguente decisione.
Premesso che in data 11 ottobre 2023 la LNRH, a firma del proprio presidente Enrico Mariotti e del proprio consulente legale Avv. Stefano Pellacani, ha inviato al Presidente della FISR una formale e ufficiale richiesta di incontro, per definire bonariamente la controversia in atto con le società di hockey pista, riguardo la attuale normativa riferita gli obblighi di produzione e irradiazione di immagini televisive da parte delle società di hockey pista, normativa che viola palesemente le disposizioni del DECRETO LEGISLATIVO 9 gennaio 2008 n. 9 (in Gazz. Uff., 1° febbraio, n. 27). – Disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse.
In data 13 ottobre 2023, la Presidenza Federale ha convocato a Roma il 27 ottobre 2023 una riunione delle società di Hp (esclusivamente quelle di serie A/B m/f, tenendo fuori quelle che svolgono solo attività giovanile), per discutere GENERICI PROBLEMI (?) della specialità hockey pista non meglio definiti, ESCLUDENDO di fatto la nostra rappresentanza sindacale, costituita dalle società di hockey pista, e qualsiasi ipotesi di trattativa sulla vertenza in atto in relazione alla materia diritti e obblighi televisivi.
Verificato che, in data 6 ottobre 2023 il Consiglio Federale della FISR ha deliberato un’ulteriore modifica del Regolamento Gare Campionati Hockey Pista della parte IV Comunicazione, INASPRENDO ULTERIORMENTE tali norme contro i legittimi interessi delle società di Hp.
Preso atto inoltre, che a seguito di una informativa FISR fornita ad un nostro socio, abbiamo appreso che lo stesso Consiglio Federale del 6 ottobre ha approvato una modifica al Regolamento di Disciplina, inviato al Coni per la ratifica, contenente disposizioni disciplinari a tutti noi SCONOSCIUTE circa l’utilizzo delle immagini televisive (prodotte e pagate SOLO dalle società di hockey pista), per fini di provvedimenti di giustizia sportiva, non comunicando e discutendo preventivamente tale modifica con i diretti interessati, ovvero le società stesse.
Quest’ultime si vedono così coinvolte inconsapevolmente in un circolo vizioso, che prevede l’OBBLIGO di riprese televisive con spese di produzione a loro carico, con l’OBBLIGO di porre tali riprese GRATUITAMENTE in siti decisi unilateralmente dalla FISR, con l’IMPOSIZIONE di ammende senza possibilità di impugnazione, visto che sempre la stessa FISR ha deciso UNILATERALMENTE che le violazioni agli obblighi tv costituiscono provvedimento amministrativo esclusivo del Segretario Generale.
A fronte di questo complesso di OBBLIGHI e IMPOSIZIONI, le società di hockey pista scoprono quindi anche che tali immagini da loro prodotte e pagate in forma obbligatoria, saranno usate contro di loro ai fini di Giustizia Sportiva, senza nemmeno sapere chi sarà l’organo di giustizia sportiva che sarà titolato a inviare le immagini definite e in quale materia specifica disciplinare oggetto delle violazioni da inviarsi al Giudice Sportivo, per l’assunzione eventuale dei provvedimenti disciplinari.
Verificato infine che negli ULTIMI 5 ANNI da parte della Presidenza Federale MAI si era sentito il bisogno di ascoltare le esigenze delle società, soprattutto non si è sentita l’esigenza di farlo preventivamente nella passata stagione, quando senza sentire minimamente il loro parere, non si è ESITATO a CAMBIARE, con atti di IMPERIO del Consiglio Federale e dello stesso Presidente, norme e regolamenti in corso di attività, punendo la stragrande maggioranza delle società che avevano rispettato norme e regole e favorendo solo quelle che le avevano violato, in totale spregio dei legittimi diritti della maggioranza delle società di Hp.
Verificato quindi, che si convoca una riunione al solo scopo di non consentire accesso alle organizzazioni di categoria, create appositamente per la tutela delle società, che nell’hockey pista sono addirittura DUE.

Si richiede quindi in primo luogo, che la Presidenza Federale convochi le rappresentanze sindacali delle società di HP ed intavoli con esse un dialogo/trattativa, teso a rimuovere tutte le condizioni di imposizioni economicamente insostenibili, poste a carico delle società stesse, viste le difficili condizioni economiche in cui versa la società italiana, ed i cui problemi si sono abbondantemente scaricati anche sullo sport italiano (in particolare sullo sport dilettantistico), trattativa tesa anche a rimettere sullo stesso piano dei diritti e doveri le società di hockey pista, in rapporto a tutte le altre società affiliate alla FISR nelle altre discipline.
Si chiede inoltre, se si hanno a cuore i problemi delle società di hockey pista, che si provveda a consultarle, unitamente alle loro rappresentanze sindacali, non facendogli spendere ulteriori fondi, non più disponibili, per trasferte a Roma, convocando invece riunioni interregionali al Nord – Centro – Sud Italia, presenziando la Presidenza e il suo governo a tali riunioni locali con spese a loro carico e non a carico dei bilanci societari.
Conseguentemente a quanto sopra esposto, la LNRH e le sue società non presenzieranno a riunioni organizzate in modo difforme dagli interessi comuni, si riservano a far data da oggi ogni azione tendente a rendere di dominio pubblico le condizioni di sofferenza e di sottomissione a cui sono soggette le società di hockey pista, denunciando all’opinione pubblica, agli organi nazionali sportivi, agli organismi di tutela dei diritti soggettivi delle società, al Ministero dello Sport e a tutte le forze politiche, il grave stato e la grave situazione in cui versano le 60 società sportive italiane di Hp e tutta la disciplina sportiva, socia fondatrice, 101 anni fa, della Federazione Sport Rotellistici, con la quale si stà usando una violenta azione di sottomissione immotivata, che rischia di farla scomparire definitivamente dal panorama sportivo nazionale.
Fonte Ufficio Stampa LNRH



