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    Intervista a Mirco De Gerone, nuovo allenatore dell’Hockey Forte

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    Intervista a Mirco De Gerone, nuovo allenatore dell’Hockey Forte

    Abbiamo avuto il piacere di intervistare Mirco De Gerone, nuovo allenatore dell’Hockey Forte per la prossima stagione del campionato di Serie A1 2024/25, e vice allenatore delle nazionali italiane maschili senior ed U19 impegnate prossimamente ai World Skate Games di Novara 2024.

    Che stagione dobbiamo aspettarci da parte del Forte dei Marmi?

    Una stagione competitiva, una stagione improntata sul difendere i titoli che abbiamo vinto strameritatamente. Indubbiamente non ci nascondiamo dietro un dito. La squadra è rimaneggiata rispetto all’anno scorso: dei giocatori importanti ed artefici della vittoria dell’anno scorso qualcuno è rimasto con noi.

    Abbiamo tutta l’intenzione di onorare al meglio il campionato anche per ringraziare chi ci è stato vicino e chi ci sarà vicino anche per la prossima stagione: parlo dei nostri tifosi in primis, il nostro pubblico. Quindi venderemo cara la pelle sempre.

    Quando saranno i primi impegni della stagione del Forte? Quando iniziate la preparazione?

    La preparazione inizierà la prima settimana di settembre. Sempre con una data ancora da definire con il preparatore fisico, perché il primo impegno è verso fine settembre con l’andata della Supercoppa italiana contro il Follonica. Quindi la prima settimana di settembre sicuramente ripartiremo.

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    Avete già anche definito quello che può essere il programma della pre-season con delle amichevoli, o è ancora tutto in divenire?

    Dobbiamo in settimana fare anche un calendario di amichevoli. Sicuramente faremo un paio di amichevoli. E poi un mini torneo, tipo venerdì e sabato, verso metà del mese di settembre o appena dopo il mondiale di Novara, appunto, per prepararci al meglio anche a questa Supercoppa.

    Anche perché poi in Supercoppa affronterete Follonica: si prevedono due belle partite ad alta intensità…

    Sicuramente il Follonica è una squadra ultra rodata, che ha fatto degli inserimenti secondo me molto intelligenti. Quindi sarà una partita tostissima per noi, ma cercheremo che sia tostissima anche per loro.

    Non è mai facile preparare una stagione con un evento così importante come i mondiali di Novara in mezzo, anche perché magari non avrete tutta la rosa a disposizione…

    Difatti. Sicuramente avremo due o tre giocatori impegnati al mondiale. Sarò via anch’io come vice allenatore della nazionale, quindi avremo questo momento iniziale di difficoltà. Confido nella professionalità di chi rimarrà a casa. Parlo come giocatore e soprattutto nello staff che comunque lavorerà a casa. Sono sicuro che saremo preparati al meglio.

    Per quanto riguarda invece il campionato, sono usciti da poco i calendari. Come vedi l’inizio della stagione con le prime sfide?

    Le prime due sfide sono un’incognita. Incontriamo un Novara che non avremmo modo di studiare in maniera particolare. Poi avremo un Giovinazzo che si è rinforzato e che ha intenzione di fare un campionato sicuramente di più alto livello rispetto all’anno scorso. Quindi sarà una partenza già subito in salita.

    Noi appunto, iniziando una preparazione un po’ ritardata rispetto a magari altre formazioni per discorso anche nazionale, cercheremo di farci trovare rodati e pronti fin da subito.

    Vedi sempre Trissino il favorito per la nuova stagione, o ci possono essere delle sorprese?

    In questo momento è difficile trovare un’antagonista del Trissino. Trissino era già una squadra molto forte l’anno scorso. Si è ulteriormente rinforzata con l’arrivo di Alvarinho e poi ha preso anche Andrea Fantozzi che è un ottimo giocatore. In questo momento ti dico che potrebbe essere un campionato a senso unico per il Trissino.

    Prima mi hai accennato che alla preparazione non sarete propriamente al completo, almeno all’inizio, ma avrete in rosa diversi giovani. Quanto può essere importante per la società riuscire a lavorare con dei giovani in chiave per il futuro, soprattutto per la nazionale. Quanto può essere importante per loro riuscire a confrontarsi con squadre e giocatori di alto livello?

    Sicuramente i giovani che sono impegnati con noi ad affrontare il campionato di A1 hanno un’occasione d’oro perché comunque si alleneranno ad alto livello con giocatori importantissimi al loro fianco. Speriamo che riescano anche a darci manforte per affrontare una stagione che comunque, come sempre, sarà molto pesante e molto lunga.

    Penso che sia importante anche per il Forte dei Marmi cercare di creare in casa qualche giocatore per avere comunque anche a livello economico, diciamo così, un approccio meno pesante. E poi perché comunque avere anche qualche ragazzo del vivaio porta sicuramente un interesse più particolare anche da parte del pubblico di casa.

    Come vedi le nazionali italiane in vista di Novara 2024? Quanto può essere importante questo evento per la crescita del movimento hockeistico italiano di hockey su pista?

    Anche lì abbiamo un’ottima occasione. Io penso che la nazionale femminile abbia una buona formazione. Adesso con l’esperienza in più nel campionato portoghese di Elena Tamiozzo e con Vicky Caretta che già gioca il campionato spagnolo da qualche anno. Penso che queste due ragazze portino anche un qualcosa in più alle altre ragazze italiane che comunque stanno facendo bene in Italia.

    La nazionale U19 ha qualche buon elemento, ma ha poca esperienza. C’è da lavorarci. Però siamo fiduciosi. Con la nazionale senior puntiamo a fare un mondiale da protagonisti. Sapete benissimo le difficoltà che ci sono con squadre come il Portogallo, Spagna, Argentina e la stessa Francia. Però siamo in casa nostra e dobbiamo in qualche maniera far valere anche il fattore campo.

    Quanto può essere importante il supporto del pubblico di casa, soprattutto visto che i mondiali si terranno a Novara, che insomma è una città che ha l’hockey nel sangue

    Per la mia esperienza che ho avuto da giocatore, quando giochi in casa con un pubblico caldo, con un tifo particolarmente a tuo favore, ti da una spinta ulteriore alla tua prestazione e soprattutto magari può condizionare, sempre a livello sportivo, le prestazioni dei tuoi avversari.

    Io penso che a Novara ci sarà un pubblico caldo, un pubblico che ci spingerà molto, e noi faremo di tutto per ripagare questa gente che ci seguirà sicuramente dal primo all’ultimo giorno.

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