Continua il grido d’allarme lanciato dai Milano Devils
A quasi due settimane dall’uscita dell’ultimo comunicato pubblicato dall’HC Milano Devils la situazione è rimasta invariata. Gli oltre 200 tra atlete ed atleti che fanno capo alla società dei Devils sono ancora senza una casa, ed in attesa di conoscere il proprio futuro. Il grido d’allarme lanciato dai Milano Devils continua.
Dopo che la dirigenza del Palasesto ha revocato le ore ghiaccio per la stagione 2025/2026 ai Devils, la società sta cercando una soluzione. La decisione era stata comunicata loro il 16 giugno scorso durante una riunione, “in cui i gestori dell’impianto avevano dichiarato la volontà di utilizzare le ore a loro uso esclusivo per avviare una propria attività di hockey su ghiaccio”, si legge nel comunicato, come Diavoli Rossoneri. I Diavoli Rossoneri hanno di recente annunciato diverse novità circa la prossima stagione.
“Noi abbiamo riaffilato l’associazione, ci siamo iscritti a tutti i campionati. Ci siamo mossi alla ricerca di ore ghiaccio”, ha dichiarato Udo Portele, il Presidente dei Milano Devils, ai microfoni del TGR RAI Lombardia. “Se hanno delle idee migliori delle nostre noi siamo disponibili anche ad ascoltarle e ad accettarle”, così ha dichiarato il Presidente dei Diavoli Rossoneri sempre ai microfoni del TGR RAI Lombardia. Però gli atleti giocherebbero come Diavoli Rossoneri e non come Devils Milano. Una soluzione quindi non è stata ancora trovata.
Nel frattempo le famiglie dei giovani giocatori dei Devils sono scese in campo, lanciando una petizione che ha ormai già quasi raggiunto le 1200 firme. Nel mentre però, il futuro degli oltre 200 giovani Devils rimane ancora in bilico.




