Sette veterani d’Europa che potrebbero lasciare il segno a Milano Cortina 2026
Il ritorno degli NHLers alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 catalizza da mesi l’attenzione degli appassionati, ma nel grande torneo di febbraio ci sarà anche un’altra storia da raccontare: quella dei veterani che, pur giocando nei massimi campionati europei, possono influenzare gli equilibri del torneo tanto quanto le superstar nordamericane.
Alcuni di loro hanno già scritto pagine importanti dell’hockey internazionale, altri sono reduci da stagioni memorabili. Tutti, però, sono accomunati dallo stesso tratto: potrebbero lasciare il segno a Milano Cortina 2026.
Roman Cervenka – Rep. Ceca
A 39 anni, Roman Cervenka non smette di sorprendere. Nella sua 100ª partita ai Mondiali, a Herning, non si è limitato a festeggiare: ha segnato una tripletta nell’8-1 al Kazakistan e ha chiuso il torneo come terzo miglior marcatore con 14 punti, superando persino MacKinnon e Crosby.
Capitano dell’oro mondiale 2024 a Praga, “Cervus” arriva alla sua quinta Olimpiade forte dell’intesa consolidata con David Pastrnak e Lukas Sedlak. Esperienza, visione e lucidità: la Cechia sa di poter contare ancora su di lui. Cervenka non è al momento tra i primi sei convocati per le Olimpiadi.
Nick Olesen – Danimarca
Se c’è un volto che riassume il Mondiale 2025 di Herning, è quello di Nick Olesen. Suo il gol all’ultimo minuto che ha ribaltato ogni pronostico e mandato a casa il Canada nel 2-1 più incredibile della storia danese.
Nel 2025/26 ha iniziato la Tipsport Extraliga nello stesso modo, lottando per il primato dei marcatori con l’HC Motor Ceske Budejovice. Giocatore freddo, abituato alla pressione, capace di far saltare il banco in qualsiasi momento. A Milano, la Danimarca potrebbe affidarsi ancora al suo istinto. Olesen non è al momento tra i primi sei convocati per le Olimpiadi.

Mikko Lehtonen – Finlandia
Nel 2022 fu all-star sia alle Olimpiadi che ai Mondiali. Nel 2025 ha guidato la Finlandia con la “C” sul petto. In mezzo, due titoli svizzeri e una Champions Hockey League vinti con lo ZSC Lions.
A 31 anni, Mikko Lehtonen è ancora uno dei difensori più completi in circolazione: preciso nella distribuzione del disco, efficace nel power play e affidabile nei momenti chiave. Anche con la concorrenza dei talenti NHL, potrebbe essere un punto fermo per il sistema finlandese. Lehtonen non è al momento tra i primi sei convocati per le Olimpiadi.
Dominik Kahun – Germania
Dominik Kahun è già nella storia come miglior marcatore di sempre della Germania ai Mondiali (40 punti). A Herning è tornato a produrre a ritmo di un punto a partita, confermando il suo valore internazionale.
A Milano potrebbe vivere la terza Olimpiade, forte dell’esperienza dell’argento di PyeongChang 2018: proprio lui segnò il rigore decisivo contro la Norvegia, spingendo i tedeschi verso la loro cavalcata più incredibile. Con Draisaitl e Stützle sotto i riflettori, Kahun è l’uomo perfetto per colpire quando le difese guardano altrove. Kahun non è al momento tra i primi sei convocati per le Olimpiadi.
Tomas Tatar – Slovacchia
Dopo 927 partite in NHL, Tomas Tatar è tornato in Europa ma non ha perso il vizio di fare gol. All’EV Zug è subito diventato uno dei leader dello spogliatoio, confermando la sua abilità realizzativa.
Le Olimpiadi non le giocava dal 2014, ma l’eco del bronzo 2022 — con la gigantesca parata celebrativa di Bratislava — è ancora vivo. L’argento mondiale 2012 è l’unica medaglia in bacheca: motivazione in più per tentare di conquistarne una nuova a Milano. Tatar è stato già annunciato nella lista dei primi sei giocatori della Slovacchia.
Pierre-Edouard Bellemare – Francia
A 40 anni, Pierre-Edouard Bellemare è pronto per le sue prime Olimpiadi. Una carriera immensa: 700 partite NHL, più di qualunque francese nella storia, e due finali di Stanley Cup vissute da protagonista con Vegas (2018) e Tampa Bay (2022).
Ora, da capitano della Francia e giocatore dell’HC Ajoie, porta esperienza e durezza mentale in un girone proibitivo contro Canada, Cechia e Svizzera. Se la Francia dovesse anche solo sfiorare un upset, la mano di Bellemare ci sarà certamente. Bellemare è stato già annunciato nella lista dei primi sei giocatori della Francia.
Leonardo Genoni – Svizzera
A 38 anni continua a riscrivere la storia dei portieri europei. Leonardo Genoni non ha mai messo piede in NHL, eppure è considerato uno dei migliori della sua generazione.
Ha guidato la Svizzera a tre argenti mondiali (2018, 2024, 2025), ma è stato soprattutto il torneo 2024 a consacrarlo: quattro shutout e solo sette gol subiti. La serie di shutout di Genoni di 243:27 nelle ultime cinque partite ha superato il precedente record moderno di 238:05 stabilito dal finlandese Pekka Rinne (2015). Con la sua presenza tra i pali potrebbe aiutare la squadra svizzera a salire sul podio per la prima volta dal bronzo del 1948. Genoni non è al momento tra i primi sei convocati per le Olimpiadi.



