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    Tifoso trattiene giocatrice: un episodio che non deve più capitare nell’hockey italiano

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    Tifoso trattiene giocatrice: un episodio che non deve più capitare nell’hockey italiano

    Sabato 22 novembre 2025, nel corso del match valido per la 2a giornata del campionato di Serie A femminile 2025/26 tra Matera e Trissino, un tifoso della squadra locale ha trattenuto la capitana del Trissino Elena Tamiozzo. Un gesto vile, da noi condannato, e che ha creato grande clamore all’interno del movimento dell’hockey su pista italiano e non solo.

    Ma non c’è stato solo quello: dagli spalti persone presenti hanno gridato alle giocatrici in campo anche parole come “ammazzala”, e altro. Pochi istanti dopo la trattenuta indegna un altro tifoso della squadra locale, stazionando nella tribuna dietro la porta, si è avvicinato verso la panchina del Trissino pronunciando diverse parole nei confronti della formazione ospite.

    Nella serata di domenica la Roller Matera ha pubblicato un comunicato con cui ha condannato il gesto. “La NEWCO Roller Matera condanna con fermezza qualsiasi comportamento non conforme ai principi di rispetto e correttezza sportiva che da sempre promuoviamo”. Così scrive la società.

    Ieri l’Hockey Trissino ha pubblicato un comunicato in cui denuncia gli episodi avvenuti, auspicandosi “che la Giustizia Sportiva prenda i giusti provvedimenti”. Al momento il giudice sportivo non si è ancora espresso sulla vicenda.

    Questi sono episodi che non possono essere accettati e che non devono più capitare. Sono episodi di violenza, che devono essere condannati fermamente. Come scrive la pagina Rock & Roller – Blopi e Pupi, nella loro riflessione su questo triste episodio, “Fattacci che purtroppo sono all’ordine del giorno signori e signore, e non parliamo di Matera, parliamo di TUTTA L’ITALIA. Sono tutti fattacci che non vengono affrontati, vengono dimenticati, si lascia perdere“.

    Per noi non dev’essere così. Non dobbiamo dimenticarli, non dobbiamo lasciarli perdere. Dobbiamo raccontarli affinché episodi simili non ricapitino più. Perché quanto visto a Matera non è stato sport, non è stato hockey. E’ stato un atto vile di violenza. Che va sempre impedito e condannato, ogni giorno.

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