Pubblichiamo di seguito la riflessione della pagina Rock & Roller – Blopi e Pupi su quanto successo a Matera.
Rock & Roller: Una riflessione su quanto successo a Matera
È ufficialmente iniziato davvero il campionato, tutte le squadre hanno disputato un match. Per noi non è stato un buon weekend, ma siamo consapevoli di poter far meglio, e di sicuro non ci manca la voglia di rivalsa. Volevamo soffermarci sui fatti accaduti a Matera, è stata una partita appassionante ed ha dimostrato che il livello italiano si sta alzando. Poi però accadono i “fattacci”, quelli che rovinano l’atmosfera, quelli che rovinano lo sport. “Fattacci” che purtroppo sono all’ordine del giorno signori e signore, e non parliamo di Matera, parliamo di TUTTA L’ITALIA.
Arbitri che ti prendono in giro durante la partita e di sicuro non usano l’educazione, pubblico che invece di sostenere la propria squadra preferisce urlare le peggio cose alla squadra avversaria anche quando magari vincono 10 a 0. Per non parlare poi dei dirigenti, che scusate il francesismo, ti guardano con gli occhi sgranati e ti urlano che “ti aspettano fuori per farti un kůlo cosi”. Sono tutti fattacci che non vengono affrontati, vengono dimenticati, si lascia perdere…
Ma tutto questo lasciar perdere a che serve? A far succedere eventi come quello di Matera? Siamo atlete si, ma siamo sempre e comunque donne che si scontrano spesso con uomini che di uomo hanno poco. Siamo un piccolo mondo, noi dell’hockey femminile, che andrebbe trattato con una sensibilità diversa, curato perché cresca, DIFESO! Ci sono le società che fanno sacrifici per mandarci in giro, ragazze che perdono giorni di lavoro per venire alle partite, squadre che si allenano sotto la pioggia, per poi giocare le partite e subire violenze verbali e a volte anche fisiche. Il “non ha subito danni” non è un motivo valido per lasciar perdere, perché sono cose che comunque ti rimangono addosso.
Le botte, l’agonismo, la grinta lasciatele a noi in pista, voi da fuori fatevi uno spritz e godetevi la partita, voi arbitri fate il vostro lavoro in maniera professionale, e voi degli staff se non siete in grado di accettare quello che succede in pista, guardate la partita dal divano. Sperando in un mondo migliore ci vediamo alla prossima partita!




