Comunicato stampa ICEHL
Rapporto DOHOPS: Spiegazione del processo disciplinare esistente e della sua applicazione
Alla luce dell’andamento attuale della stagione della win2day ICE Hockey League e della crescente attenzione pubblica che circonda le decisioni disciplinari supplementari, questo rapporto del Department of Hockey Operations (DOHOPs) ha l’obiettivo di spiegare l’attuale processo disciplinare e il modo in cui viene applicato.
Lo scopo di questo video è presentare i fatti, le procedure e l’onere della prova richiesti per arrivare a decisioni disciplinari in situazioni fortemente basate sul giudizio.

Testo originale di Lyle Seitz (dal video)
Alla luce della stagione della win2day ICE Hockey League fino a questo momento e della crescente attenzione sulle decisioni disciplinari supplementari, questo rapporto DOHOPs intende spiegare il processo disciplinare esistente e la sua applicazione. Questo rapporto non ha lo scopo di difendere né di influenzare le opinioni personali. Tutti i soggetti coinvolti hanno diritto alle proprie opinioni.
Lo scopo di questo documento è illustrare i fatti, le procedure e l’onere della prova necessari per adottare decisioni disciplinari in situazioni altamente soggettive. Soprattutto, tutte le decisioni disciplinari vengono prese attraverso un processo concordato da tutte le squadre della ICE Hockey League, come definito nel regolamento ufficiale della lega (Game Book) nella sezione disciplinare. Sebbene sia comprensibile che tifosi e media possano non comprendere pienamente questo processo, è fondamentale che le squadre lo facciano, poiché votano collettivamente e accettano queste procedure e devono dare l’esempio.
Per prima cosa, illustrerò un confronto tra leghe. La ICE Hockey League opera in linea con altre leghe professionistiche comparabili, incluse le leghe confinanti con uno stile di gioco simile, nonché con la NHL, che rappresenta il principale punto di riferimento internazionale. Un confronto basato su un database fattuale relativo ai casi di sanzioni supplementari per incidenti tra giocatori dimostra che la ICE Hockey League è coerente con le leghe di pari livello.
Le differenze nella percezione pubblica sono soggettive e basate su opinioni. I confronti con episodi non correlati o non corrispondenti non sono procedimentalmente validi. Come dimostra il grafico, la prima colonna indica il numero di squadre in ciascuna lega.
La seconda colonna riporta il numero totale di partite di regular season giocate da ogni squadra.
La terza colonna indica il numero totale di partite giocate per lega in una stagione.
La quarta colonna mostra il numero di incidenti fisici tra giocatori che hanno richiesto sanzioni disciplinari supplementari.
La quinta colonna indica il numero di partite di squalifica, ovvero le cosiddette “man games lost”.
L’ultima colonna fornisce un confronto fattuale con le altre leghe: la durata media delle squalifiche nella ICE Hockey League è attualmente di 1,64 partite, valore leggermente superiore alla media di 1,57 partite delle altre leghe.
In secondo luogo, spiegherò il processo disciplinare e l’autorità competente.
La ICE Hockey League segue un processo disciplinare definito e obbligatorio, approvato da tutte le squadre e pubblicato nel Game Book della lega. La lega stessa non emette decisioni disciplinari per gli incidenti fisici tra giocatori. Tali decisioni sono di competenza del Player Safety Committee.
Nel valutare se un episodio richieda una sanzione disciplinare supplementare, il Player Safety Committee applica una soglia stabilita secondo le seguenti categorie:
- Nessuna sanzione supplementare richiesta.
- Categoria uno – comportamento negligente (“careless”): da una a due partite di squalifica.
- Categoria due – comportamento imprudente (“reckless”): da due a quattro partite di squalifica.
- Categoria tre – comportamento intenzionale (“intentional”): quattro o più partite di squalifica.
Fattori attenuanti e aggravanti, incluso lo status di recidivo, vengono presi in considerazione nella determinazione della sanzione finale. Questo quadro categoriale non è esclusivo della ICE Hockey League ed è paragonabile ai sistemi utilizzati in altre leghe professionistiche di hockey.
Il terzo punto riguarda la separazione tra disciplina per contatti fisici e questioni di condotta.
Nessuna lega professionistica applica un’unica soglia disciplinare che equipari le infrazioni fisiche tra giocatori a comportamenti non fisici considerati dannosi, pregiudizievoli o discriminatori nei confronti di una persona, di un gruppo o di una squadra. Di conseguenza, il catalogo disciplinare per gli incidenti fisici sul ghiaccio è indipendente dalle normative relative alla condotta, incluse, ma non limitate a, etica, diversità e politiche di comportamento della ICE Hockey League, che tutte le squadre e i giocatori accettano e che sono anch’esse definite nel Game Book.
Il Senato Disciplinare della ICE Hockey League opera su due livelli:
- In primo luogo, la Commissione di Giustizia, responsabile delle controversie di lega, dell’omologazione delle partite, del supporto legale alla presidenza legale, della formalizzazione delle decisioni e dei verdetti nei confronti dei dirigenti delle squadre.
- In secondo luogo, il Dipartimento per la Sicurezza dei Giocatori, composto dal Direttore delle Hockey Operations e dai membri del Player Safety Committee, responsabile della sicurezza dei giocatori e degli incidenti fisici sul ghiaccio. Un episodio fisico tra giocatori che richiede una sanzione supplementare non ha alcuna correlazione procedurale con i casi di condotta non fisica.
Per coloro che cercano confronti di soglia, esistono precedenti storici, come episodi in cui due giocatori della stessa squadra hanno ricevuto squalifiche di 10 partite più ammende in passato, o casi di abuso fisico e le relative soglie disciplinari applicate. In questo contesto, la sanzione supplementare inflitta al signor Lewington è coerente con le sospensioni e le multe precedenti secondo il quadro normativo stabilito.
In conclusione, è fondamentale che le squadre e i giocatori che rappresentano la lega, e in definitiva gli uni gli altri, mantengano sempre una condotta professionale. Tutti i partecipanti e i membri dei club sono tenuti ad agire in modo professionale in ogni forma di comportamento, sia fisico, verbale o scritto. La lega ha fornito, spiegato e implementato procedure che sono state concordate da tutte le squadre.
Allenatori e giocatori sono tenuti a rispettare le procedure delineate nel regolamento ufficiale accettato. Con il prosieguo della stagione 2025/26, il processo disciplinare concordato continuerà a essere applicato in modo coerente.
Per essere assolutamente chiari: lo standard per le sanzioni disciplinari supplementari non cambierà nel corso della stagione.
Se singoli individui o squadre non sono d’accordo con le regole fondamentali o le procedure della lega, tali preoccupazioni dovranno essere presentate formalmente per una discussione ed eventualmente approvate da tutte le squadre al termine della stagione.



