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    Uno sguardo al Gruppo B del torneo femminile di Milano Cortina 2026: il girone dell’Italia

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    Uno sguardo al Gruppo B del torneo femminile di Milano Cortina 2026: il girone dell’Italia

    Le cinque squadre che prenderanno parte al Gruppo B del torneo femminile di hockey su ghiaccio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 arrivano all’evento con obiettivi e aspettative differenti. La due volte medagliata Svezia guida il gruppo, seguita da Giappone, Germania, Francia e dall’Italia, paese ospitante.

    Queste Olimpiadi rappresentano l’ultimo grande evento internazionale femminile a utilizzare il formato a gironi di livello, introdotto ai Mondiali femminili IIHF del 2012. A partire dai Mondiali 2026, in programma a novembre in Danimarca, i gironi saranno bilanciati.

    Questo significa che tutte e cinque le squadre del Gruppo A si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale, mentre nel Gruppo B la posta in gioco è molto più alta: solo tre squadre su cinque avanzeranno. Chiuderlo al primo posto è un traguardo importante, poiché consentirà di affrontare la terza classificata del Gruppo A, evitando con ogni probabilità Canada o Stati Uniti.


    Italia

    L’unica precedente partecipazione dell’Italia al torneo olimpico femminile di hockey su ghiaccio risale al 2006, quando i Giochi Invernali si svolsero a Torino. In quell’occasione, le azzurre furono sconfitte complessivamente 32-1 da Canada, Svezia e Russia. Il formato a gironi di livello dovrebbe rendere i risultati più equilibrati questa volta, e per l’Italia sarà una bella sfida: l’esordio del 5 febbraio contro la Francia potrebbe rappresentare la migliore occasione per iniziare al meglio le Olimpiadi in casa.

    Dopo aver militato nella Division I Gruppo B nelle ultime tre edizioni dei Mondiali femminili, l’Italia ha vinto il girone lo scorso anno e giocherà quest’anno in Division I Gruppo A in Ungheria, dove affronterà anche la Francia.

    Come per la Francia, la rosa italiana include giocatrici impegnate in numerosi campionati tra Europa e Nord America.

    La 19enne Matilde Fantin, matricola alla Penn State University, ha guidato il torneo di Division I Gruppo A dello scorso anno con 10 punti in cinque partite e potrebbe essere il principale riferimento offensivo dell’Italia in questo torneo e negli anni a venire. Kristina Guerrero, ex St. Lawrence University, è stata invece la miglior difensora del torneo con otto punti. Tra i pali ci sarà Martina Fedel, nata in Italia e cresciuta in Svezia, attualmente in forza all’Università di Guelph in Canada.


    Svezia

    L’ultima volta che le Olimpiadi Invernali si sono svolte in Italia, la Svezia conquistò la medaglia d’argento, la seconda di quattro piazzamenti consecutivi tra le prime quattro. Non più la potenza dominante di un tempo, la Svezia ha dovuto qualificarsi per Milano-Cortina 2026 lo scorso febbraio davanti al proprio pubblico, superando Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi con un punteggio complessivo di 16-0.

    L’unico collegamento rimasto con quelle selezioni è la difensora Anna Kjellbin, già presente nel 2014 a Sochi, dove la squadra chiuse al quarto posto. Kjellbin e l’ala Lisa Johansson sono le uniche due giocatrici sopra i 27 anni in una rosa giovane che include sette atlete NCAA, quattro della PWHL e dodici della SDHL svedese.

    Tra le giocatrici PWHL figurano Kjellbin, la difensora Maja Nylen Persson e le attaccanti Sara Hjalmarsson e Lina Ljungblom. Per andare lontano nel torneo, le svedesi faranno grande affidamento sul portiere Emma Söderberg, due volte miglior portiere NCAA e inserita nell’All-Star Team dei Mondiali femminili 2023.

    Per una Svezia che ha chiuso sesta o settima nelle ultime quattro edizioni dei Mondiali femminili, qualunque risultato diverso dalla vittoria del girone sarebbe una delusione. Tuttavia, se riuscisse a vincere il Gruppo B e poi a sorprendere la testa di serie n. 3 nei quarti (probabilmente Repubblica Ceca o Finlandia), queste Olimpiadi sarebbero un grande successo.

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    Foto di Vanna Antonello

    Giappone

    Presente alle ultime tre Olimpiadi Invernali, il Giappone era nettamente favorito per la qualificazione e ha rispettato le attese, superando Francia, Polonia e Cina 17-2 complessivo davanti al proprio pubblico lo scorso febbraio.

    Quattro anni fa a Pechino, il Giappone vinse il Gruppo B grazie a una memorabile vittoria agli shootout contro la Repubblica Ceca, chiudendo poi al sesto posto. Nelle ultime sei edizioni dei Mondiali e in tutte le Olimpiadi disputate, le giapponesi si sono sempre classificate tra il quinto e l’ottavo posto, una fascia nella quale è probabile rientrino anche questa volta. L’ultima gara del girone contro la Svezia potrebbe essere decisiva per il primo posto, ma attenzione anche alle altre avversarie, in particolare alla Germania, che negli ultimi anni ha spesso messo in difficoltà il Giappone.

    La squadra vanta grande esperienza internazionale, con diverse giocatrici già presenti a Pechino e tre atlete – le difensore Shiori Koike e Ayaka Hitosato, e l’attaccante Rui Ukita – alla loro quarta Olimpiade. Quattro giocatrici della SDHL – Hitosato, Haruka Toko e le sorelle Akane e Aoi Shiga – affronteranno le compagne di club nella sfida contro la Svezia.

    Il portiere Miyuu Masuhara, 24 anni, era la terza scelta a Pechino ma da allora si è affermata come titolare. Ha disputato tutte e cinque le partite ai Mondiali femminili in Repubblica Ceca e dovrebbe essere impiegata nella maggior parte degli incontri a Milano.


    Germania

    Grazie alla vittoria del torneo di qualificazione disputato in casa a Bremerhaven lo scorso febbraio contro Ungheria, Austria e Slovacchia, la Germania torna alle Olimpiadi per la prima volta dal 2014. Ai Mondiali femminili, le tedesche militano nella massima divisione dal 2017 e arrivano da un ottavo posto ottenuto lo scorso anno in Repubblica Ceca, appena dietro Svezia e Giappone.

    La Germania sembra ben posizionata per qualificarsi ai quarti di finale e potrebbe anche ambire a salire più in alto nel girone, soprattutto se il portiere Sandra Abstreiter riuscirà a replicare la prestazione offerta ai Mondiali 2024, quando la Germania vinse il Gruppo B battendo Svezia e Giappone, prima di perdere solo 1-0 contro la Repubblica Ceca nei quarti.

    Abstreiter è una delle tre giocatrici PWHL della rosa tedesca, insieme alla difensora Nina Jobst-Smith, nata in Canada, e all’ala destra Laura Kluge. Questa squadra giovane include anche quattro atlete NCAA, tra cui le gemelle 23enni Lilli e Luisa Welcke, e due attaccanti sotto i 18 anni.


    Francia

    La Francia parteciperà per la prima volta al torneo olimpico femminile di hockey su ghiaccio, avendo ottenuto la qualificazione come miglior seconda classificata nei tornei di qualificazione dello scorso anno. Le francesi hanno giocato a Tomakomai, in Giappone, battendo Polonia e Cina ma perdendo 7-1 contro le padrone di casa.

    La Francia ha preso parte due volte alla massima divisione dei Mondiali femminili, l’ultima nel 2023, e da allora ha sempre militato nella Division I Gruppo A.

    La rosa francese è composta da giocatrici provenienti da diversi campionati, tra cui EWHL, Auroraliiga finlandese (seconda divisione), HockeyAllsvenskan svedese (seconda divisione), NCAA e USports canadese. Il nome più noto è quello dell’ala sinistra Chloe Aurard-Bushee, che ha disputato due stagioni con le New York Sirens in PWHL e ora gioca con gli ZSC Lions in Svizzera.

    Il portiere titolare è Alice Philbert, ex Concordia University di Montréal, con un passato anche nell’hockey maschile francese di terza e quarta divisione. La capitana è l’imponente attaccante Lore Baudrit, alta 190 cm.


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