Giustizia sportiva: Caleb Jones dei Pittsburgh Penguins sospeso per 20 partite
Il difensore dei Pittsburgh Penguins, Caleb Jones, è stato sospeso per 20 partite senza stipendio per violazione dei termini del Programma NHL/NHLPA sulle Sostanze Dopanti. Lo comunica la NHL.
In base a quanto previsto dal Contratto Collettivo, la sospensione è accompagnata da un rinvio obbligatorio al Programma di Assistenza ai Giocatori NHL/NHLPA per una valutazione e un eventuale percorso di trattamento. La National Hockey League ha dichiarato che non rilascerà ulteriori commenti sulla vicenda.
Dichiarazione di Caleb Jones
«Sono stato informato del risultato positivo del test e della conseguente sospensione nell’ambito del Programma NHL/NHLPA sulle Sostanze Dopanti.
Al momento del test stavo seguendo una terapia a base di esosomi per un infortunio documentato, effettuata presso un fornitore esterno. Ritengo che la positività sia stata causata da una sostanza contaminata associata a quel trattamento. Pur non avendo utilizzato intenzionalmente alcuna sostanza proibita né con finalità di miglioramento delle prestazioni, sono consapevole che i giocatori sono responsabili di tutto ciò che introducono nel proprio corpo e accetto la sanzione prevista dal programma.
Mi dispiace aver deluso i miei compagni di squadra, l’organizzazione dei Penguins e i nostri tifosi.»

Dichiarazione dei Pittsburgh Penguins
«Caleb Jones ci ha informati questa settimana di essere risultato positivo a una sostanza dopante nell’ambito del Programma NHL/NHLPA sulle Sostanze Dopanti.
Durante tutto il processo, Caleb è stato trasparente con l’organizzazione riguardo alle circostanze che, secondo lui, hanno portato al test positivo. Pur non essendo a conoscenza del fatto che quanto assunto fosse una sostanza proibita, Caleb si assume piena responsabilità delle proprie azioni.
L’organizzazione apprezza la sua trasparenza su questa vicenda. Caleb seguirà tutti i protocolli previsti da NHL e NHLPA relativi alla sospensione. Caleb ha il pieno supporto dei Pittsburgh Penguins e non vediamo l’ora di accoglierlo nuovamente sul ghiaccio quando sarà autorizzato a rientrare.»



