ALTRI
    HomeHockey su ghiaccioCampionati Internazionali Hockey GhiaccioIl ritorno degli NHLers alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

    Il ritorno degli NHLers alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

    Date:

    Notizie correlate

    Il ritorno degli NHLers alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

    L’ultima volta che Sidney Crosby ha giocato alle Olimpiadi era il 2014. A Sochi guidò il Canada all’oro con la fascia da capitano. Dodici anni dopo, è di nuovo qui.

    Dodici lunghi anni. I ragazzi e i giovani NHLer che allora erano agli inizi oggi sono più vicini alla fine della carriera che all’inizio. Eppure, molti protagonisti delle ultime Olimpiadi con la NHL tornano sul ghiaccio di Milano 2026 per fare ciò che amano di più: giocare a hockey e rappresentare il proprio Paese. Una combinazione che non ha eguali.

    La forza e l’influenza della NHL emergono chiaramente dai numeri: se dal 2018 – Olimpiadi senza NHL – tornano undici giocatori, sono ben 19 quelli presenti a Milano che avevano già partecipato a Sochi 2014. Di questi, quattro avevano giocato anche a Vancouver 2010.

    Partiamo dai nomi più iconici. Sidney Crosby e Drew Doughty sono gli unici canadesi presenti sia nel 2010 che nel 2014. A Vancouver, Crosby fu l’eroe del “golden goal”. Doughty, invece, allora ventenne, partì come settimo difensore per poi guadagnarsi spazio fino a diventare uno dei pilastri della squadra.

    C’è poi un caso unico: Roman Červenka. Il ceco è l’unico giocatore ad aver partecipato alle Olimpiadi del 2010, 2014, 2018 e 2022 – e ora anche alla sua quinta Olimpiade. Nonostante non sia un NHLer, il Player of the Year IIHF 2023/24 continua ad arricchire una carriera leggendaria. A 40 anni sarà affiancato dai compagni di Sochi Radko Gudas e Ondřej Palát, oltre a Tomáš Kundrátek, già presente nel 2018.

    L’altro reduce di Vancouver e Sochi è il leader lettone Kaspars Daugaviņš, 37 anni, capitano della Nazionale da oltre un decennio. Con lui tornano tre compagni del 2014: Ralfs Freibergs, Zemgus Girgensons e il portiere Kristers Gudļevskis. La Lettonia non si qualificò nel 2018, ma Gudļevskis è uno dei soli due portieri ancora in attività da Sochi.

    L’altro è una leggenda svizzera: Reto Berra. A 39 anni, Berra disputa la sua terza Olimpiade e vanta dieci Mondiali. Insieme a lui ci sono altri protagonisti del 2014 come il portabandiera Nino Niederreiter e il difensore All-Star Roman Josi. Dal 2018 tornano invece Leonardo Genoni e Pius Suter.

    La Finlandia, bronzo olimpico nel 2014, ripropone Olli Määttä e Mikael Granlund. Määttä segnò l’ultimo gol nel netto 5-0 contro gli USA nella finale per il terzo posto, mentre Granlund è stato uno dei migliori giocatori al recente 4 Nations Face-Off. Dal 2018 rientrano anche Mikko Lehtonen ed Eeli Tolvanen.

    La Svezia, argento a Sochi dopo la sconfitta 3-0 contro il Canada, spera di ritrovare tre stelle di quella finale: Oliver Ekman-Larsson, Erik Karlsson e Gabriel Landeskog.

    Chiudono l’elenco degli “olimpici di ritorno” da Sochi Martin Marinčin e Tomáš Tatar per la Slovacchia, che punta a migliorare l’11° posto del 2014. Dal 2018, invece, rientrano Jonas Müller, Moritz Müller e Dominik Kahun per la Germania, oltre agli slovacchi Peter Čerešňák e Matúš Sukeľ.

    Milano 2026 si sta rivelando una vera rimpatriata dell’hockey mondiale. Giocatori più maturi, forse meno esplosivi, ma più intelligenti e consapevoli. Le Olimpiadi sono migliori con la NHL, e i tifosi se ne accorgeranno subito: il ritmo sarà più alto di quanto abbiano mai visto.

    Il ritorno degli NHLers alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
    Foto di IIHF

    Condividi nei social network

    Iscriviti alla mailing di Hockey Italia

    ...e ricevi le notizie hot dal mondo dell'Hockey direttamente nella tua casella di posta elettronica!

    Le ultime news

    Categorie più popolari

    Rispondi

    Scopri di più da Hockey Italia 21

    Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

    Continua a leggere