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    Gli USA prima finalista al torneo femminile di Milano Cortina 2026

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    Gli USA prima finalista al torneo femminile di Milano Cortina 2026

    Trascinate da quattro gol nel secondo periodo, gli USA hanno travolto la Svezia per 5-0, conquistando l’accesso alla finale per l’oro del torneo femminile di hockey ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

    Giovedì, al Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, gli Stati Uniti – che hanno segnato 31 reti subendone soltanto una – affronteranno in finale la vincente della semifinale tra Canada e Svizzera. La Svezia giocherà invece per il bronzo contro la perdente. Gli USA vantano due ori olimpici (1998 e 2018), mentre il Canada è il campione in carica.

    Come il Canada nel 2006 e nel 2010, le americane hanno ora la possibilità di vincere un “oro perfetto”: in questi Giochi non sono mai state in svantaggio né si sono trovate in parità dopo lo 0-0 iniziale.

    Dominio americano

    Protagonista Abbey Murphy, autrice di un gol e un assist. A segno anche Cayla Barnes, Taylor Heise, Kendall Coyne Schofield e Hayley Scamurra, mentre Hanna Bilka ha contribuito con due assist.

    La squadra allenata da John Wroblewski ha ottenuto il quinto shutout consecutivo, stabilendo un nuovo record olimpico con 331 minuti e 23 secondi senza subire gol. L’ultima rete incassata risale alla partita inaugurale contro la Cechia, segnata da Barbora Jurickova.

    Il conto dei tiri ha premiato le americane per 34-23. Il portiere Aerin Frankel (Boston Fleet) ha ottenuto il suo terzo shutout del torneo, nuovo record olimpico in una singola edizione. La titolare svedese Ebba Svensson Traff (Linkoping) è stata sostituita nel secondo periodo da Emma Soderberg dopo aver concesso quattro reti.

    Gli USA prima finalista al torneo femminile di Milano Cortina 2026

    La partita

    Barnes ha sbloccato il punteggio al 5:09 del primo periodo. Nel secondo tempo è arrivata l’ondata decisiva: Heise ha firmato il 2-0 al 9:09, Murphy ha calato il tris al 15:12 con una conclusione di altissimo livello, e meno di un minuto dopo Coyne ha deviato in rete un tiro dalla distanza. Scamurra ha completato il pokerissimo al 17:59.

    La Svezia, priva della talentuosa Jenna Raunio, ha provato a reagire con alcune buone occasioni, ma non è mai riuscita a scalfire la solidità difensiva statunitense. Nel terzo periodo, a basso ritmo, le americane hanno gestito con maturità il vantaggio.

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